Medio Oriente

Dall’Oman alla fuga verso la Turchia: coppia svizzera attraversa l’Iraq in camper

Il viaggio di due trentenni cambia rotta dopo l’escalation della guerra in Medio Oriente — Bloccati anche da un guasto al veicolo, ora puntano a lasciare la regione via terra
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Red. Online
06.03.2026 21:31

L’intenzione era quella di raggiungere l’Oman in camper, ma l’escalation della guerra in Medio Oriente li ha portati ad attraversare rapidamente l’Iraq per poter arrivare in Turchia. Stiamo parlando di una coppia di trentenni svizzeri, in viaggio da dieci mesi. Partiti dall’Europa, hanno attraversato Armenia e Georgia, per poi arrivare due mesi fa nella penisola arabica con destinazione finale l’Oman. Ma proprio mentre si trovavano in Arabia Saudita è scoppiata la guerra con l’Iran. La coppia ha quindi raccontato a 20Minuten la loro storia. Al portale d’informazione hanno raccontato di aver vissuto «uno shock totale». Pur essendo consapevoli dell’instabilità della situazione già prima di partire in direzione degli Stati del Golfo, sono rimasti sorpresi dalla rapidità con cui un così elevato numero di Paesi sia stato coinvolto nella guerra.

Guasto al mezzo

E se non bastavano le tensioni dovute all’escalation del conflitto, la coppia ha pure dovuto fare i conti con un guasto al veicolo, rimanendo bloccata per quattro giorni in un’officina. Da lì l’intenzione, visto l’aggravarsi della situazione, di spedire il camper via nave da Jeddah (in Arabia Saudita) verso il Vecchio continente. Inutile dire che i prezzi per tale operazione sarebbero risultati decisamente alle stelle, senza contare il fatto che non si aveva alcuna indicazione sul se e quando le navi sarebbero partite. Motivo per cui hanno infine deciso di proseguire via terra, passando dall’Arabia Saudita, Kuwait, Iraq fino alla Turchia.

Il viaggio

In viaggio ormai da giorni senza sosta, i due hanno spiegato di dormire poco ma di voler raggiungere il prima possibile la Turchia, nonostante – ammettano – l’operazione sia rischiosa, anche se al momento non vedono nulla che possa far pensare a possibili attacchi. Per essere più tranquilli, i due sono in costante contatto con altri viaggiatori nella loro situazione e con i media locali al fine di adattare la rotta se fosse necessario. E a tener loro compagnia in questa disavventura c’è una coppia di tedeschi incontrata lungo la strada. «Questo ci dà ulteriore sicurezza».

Questione frontiere

Finora le principali difficoltà hanno riguardato soprattutto i passaggi di frontiera. In particolare, il confine tra Iraq e Kuwait è rimasto chiuso per un breve periodo, anche se al loro arrivo era già stato riaperto. La coppia spiega inoltre che il passaporto svizzero ha facilitato diverse procedure burocratiche. Per ottenere il visto per l’Iraq sono bastate circa quattro ore, mentre per l’Arabia Saudita la procedura si è conclusa in appena due ore. Una rapidità che offre loro una certa flessibilità nel viaggio. Nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare, ritengono infatti che potrebbero lasciare il Paese in tempi relativamente brevi. Nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso, i due restano fiduciosi di riuscire a superare senza problemi l’ultima frontiera e di entrare in Turchia entro sabato.

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