Deragliamenti in Spagna: «Triste che prima di sistemare le cose debba verificarsi una tragedia»

Non c'è tregua per la Spagna. Due giorni dopo il deragliamento di due treni sulla linea di alta velocità Madrid-Andalusia ad Adamuz, in cui hanno perso la vita almeno 42 persone, un altro incidente simile si è verificato, ieri sera, in Catalogna. Vicino a Gelida (Barcellona), un muro di contenimento è crollato nel momento in cui stava passando un treno regionale. Un cedimento che, secondo le prime ipotesi, sarebbe stato causato dalle forti piogge che, da giorni, si abbattono sulla regione. Il bilancio attuale è di 37 feriti, 4 dei quali si trovano in gravi condizioni. Il macchinista del treno – un tirocinante della Renfe di 28 anni – è morto ieri sera nell'incidente.
E non è tutto. Sempre in Catalogna, nelle stesse ore, si è verificato un ulteriore deragliamento di un treno, a causa di massi caduti sui binari. In questo caso, fortunatamente, non si si sono registrate vittime. Tuttavia, quanto successo ha messo di nuovo in ginocchio la rete ferroviaria nazionale. Quella di ieri era la prima di tre giornate di lutto nazionale, dichiarate in seguito al deragliamento di domenica sera ad Adamuz. Una tragedia con cui si continua a fare i conti e a cui si aggiunge, ora, un secondo grave incidente ferroviario, il cui bilancio è ancora provvisorio.
A tal proposito, il Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios (Semaf) – maggioritario nel settore – ha annunciato la convocazione di uno sciopero generale, dopo la tragica morte dei due macchinisti: uno di loro deceduto nella tragedia di Adamuz e l'altro, come detto, in quella di ieri sera a Gelida. In una nota, Semaf ha definito «inammissibile» la situazione di «costante deterioramento delle ferrovie» e ha fatto appello allo sciopero generale, affinché «sia garantita la sicurezza e l'affidabilità della rete ferroviaria».
Di più, nella nota, il sindacato ha sottolineato di «esigere responsabilità penali» nei confronti delle persone incaricate di garantire la sicurezza sulle reti e delle infrastrutture ferroviarie per entrambi gli incidenti. Semaf, inoltre, chiede che il servizio dei trasporti regionali Rodalies, in Catalogna, non sia riattivato «senza le garanzie sufficienti per la circolazione».
L'incidente di ieri sera a Gelida, secondo quanto ha dichiarato a El País Francisco Cárdenas, macchinista e rappresentante dell'UGT della Renfe in Catalogna, si è verificato in un punto che non era considerato «conflittuale» dai macchinisti. Lo stato delle infrastrutture della rete Rodalies, tuttavia, continua a far discutere. Cárdenas, parlando di quanto successo ha sottolineato come ormai «ci siano già molti morti», nonostante da anni venga denunciata la precarietà delle infrastrutture. «È triste che per sistemare le cose debba prima verificarsi una tragedia», ha osservato.
L'incidente di ieri sera ha causato la sospensione di tutto il servizio Rodalies, che verrà esteso «fino al momento in cui non si avrà la certezza che l'intera rete sia sicura», secondo quanto ha riferito, nelle scorse ore, dall'ispettore del Corpo dei vigili del fuoco della Catalogna. Questa mattina, con la rete Rodalies paralizzata, gli accessi stradali a Barcellona sono stati particolarmente congestionati, con ingorghi importanti su quasi tutte le strade della città.
Nel frattempo, proseguono i lavori di soccorso e le indagini sull'incidente di Adamuz di domenica. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha dichiarato che secondo gli ultimi aggiornamenti, l'elenco delle persone scomparse e dei cadaveri ritrovati differisce di una persona. Secondo l'ultimo bilancio, infatti, ci sono 42 morti confermati (e non 41) e 43 denunce di scomparsa.
Parallelamente, l'azienda pubblica Adif, responsabile della gestione delle infrastrutture ferroviarie, ha revocato il limite di velocità di 160 chilometri all'ora – diramato martedì pomeriggio – sul tratto della linea ad alta velocità tra Mejorada del Campo (Madrid) e Alhama de Aragón (Saragozza) della linea Madrid-Barcellona. Il limite ora si applica a soli quattro tratti, mentre la velocità consentita sarà di 230 km/h.
