«Dietro al fallito attentato a Tel Aviv ci sono l'Iran e Hezbollah»

La polizia e lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno israeliano) ritengono che dietro il fallito attentato a Tel Aviv di domenica sera ci siano l'Iran e il suo alleato in Libano Hezbollah, poiché l'ordigno era particolarmente sofisticato anche se difettoso tenuto conto che è esploso prima che l'attentatore raggiungesse il suo obiettivo.
Che, secondo gli investigatori, era quasi sicuramente una sinagoga vicina durante l'ora della preghiera, come hanno riferito le emittenti Channel 12 e Kan.
Ieri mattina Hamas e la Jihad islamica hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco, sebbene non risulti che l'attentatore, un palestinese di Nablus, fosse affiliato a nessuno dei due.
L'ordigno esplosivo di otto chili, che «è stato probabilmente costruito in Cisgiordania», era «grande e significativo e se non fosse esploso all'esterno, avrebbe colpito molte persone», ha detto la polizia.
Gli investigatori, secondo indiscrezioni, hanno una «pista significativa» ma per il momento la censura militare impedisce la diffusione di ulteriori informazioni.