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Il presidente degli Stati Uniti, un po' scherzando e un po' seriamente, ha spiegato che potrebbe prendere il controllo dell'isola quasi immediatamente – Ordinato il ritiro di 5 mila soldati USA dalla Germania – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:21
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Giappone: primo acquisto di greggio russo dopo la chiusura di Hormuz
Il Giappone torna ad approvvigionarsi di petrolio dalla Russia per la prima volta dall'interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, causata dagli attacchi di fine febbraio di Stati Uniti e Israele all'Iran.
Lo ha reso noto il ministero dell'economia e dell'Industria nipponico, precisando che una petroliera è già in navigazione verso le coste giapponesi con un carico proveniente dal progetto Sakhalin-2, nell'Estremo Oriente russo.
L'acquisto è stato effettuato dalla società all'ingrosso Taiyo Oil, e si inquadra in una più ampia strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, resa urgente dalla crisi geopolitica che ha di fatto paralizzato i flussi petroliferi attraverso il Golfo Persico. Il Giappone, privo di risorse energetiche, dipende per oltre il 90% dalle importazioni di greggio mediorientale, rendendolo particolarmente vulnerabile alle perturbazioni in quella regione.
Il greggio di Sakhalin-2 non è soggetto alle sanzioni imposte da Washington e Bruxelles alla Russia in risposta al conflitto in Ucraina: un elemento che ne rende l'acquisto legalmente e commercialmente praticabile per Tokyo, nonostante le tensioni diplomatiche con Mosca. Il progetto Sakhalin-2, guidato dal colosso energetico di Stato Gazprom, vede tra i principali azionisti le giapponesi Mitsubishi Corp. e Mitsui & Co., garantendo a Tokyo un accesso privilegiato, tanto sul piano logistico quanto su quello contrattuale, alle risorse dell'area, considerando la convenienza economica del petrolio russo rispetto ai benchmark internazionali.
La produzione di greggio a ciclo annuale è operativa dal 2008, mentre l'esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) è iniziata l'anno successivo. Secondo i dati del portale internazionale di tracciamento navale Marine Traffic, la petroliera ha lasciato Sakhalin alla fine di aprile. La sua destinazione è il porto della prefettura di Ehime, nel Giappone occidentale, dove è attesa nei prossimi giorni.
08:46
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Trump su Cuba: «Prederemo il controllo dell'isola»
Dopo aver annunciato un inasprimento delle sanzioni americane, Donald Trump è tornato nelle scorse ore a parlare di Cuba, e - con tono scherzoso, come evidenzia la CNN - ha evocato la possibilità che gli Stati Uniti ne «prendano il controllo».
«È originario di un posto che si chiama Cuba, un posto di cui prenderemo quasi immediatamente il controllo», ha detto il presidente americano rivolgendosi a una persona tra la folla che lo ascoltava durante un evento in Florida.
Nel suo intervento Trump ha collegato tutto a quanto accade in Medio Oriente. «Prima ne finiremo una, mi piacerebbe concludere il lavoro», ha affermato, riferendosi all'Iran. «Di ritorno dall'Iran, faremo sì che una delle nostre grandi unità, forse la portaerei Uss Abraham Lincoln, la più grande al mondo, si avvicini, si mantenga a circa 100 metri dalla costa e ci diranno 'molte grazie, ci arrendiamo'», ha aggiunto, alludendo a quella che - a suo avviso - potrebbe essere una risposta delle autorità cubane, mentre il pubblico rideva.
Cuba ha già definito «illegali» e «abusive» le nuove sanzioni annunciate dagli USA.
Il ministro degli esteri di Cuba Bruno Rodríguez ha dichiarato che le nuove sanzioni imposte dal presidente statunitense Donald Trump all'isola equivalgono a una «punizione collettiva», mentre un'enorme corteo ha sfilato davanti all'ambasciata americana all'Avana, per le celebrazioni del 1° maggio, promettendo di essere tutti pronti a «difendere la patria», secondo quanto riporta l'agenzia AFP.
In un ordine esecutivo, il leader statunitense ha affermato che avrebbe imposto sanzioni a persone coinvolte in una vasta operazione di smantellamento dell'economia cubana, che è controllata dal governo.
Le ultime sanzioni costituiscono una «punizione collettiva» per il popolo cubano, ha dichiarato Rodríguez. «Respingiamo fermamente le recenti misure coercitive unilaterali adottate dal governo degli Stati Uniti», ha scritto su X aggiungendo che si tratta di sanzioni «illegali» e «abusive».
08:11
08:11
Il Pentagono intende ritirare 5 mila soldati dalla Germania
Il Pentagono prevede di ritirare 5.000 soldati americani dalla Germania. Lo riporta l'emittente CBS citando alcuni funzionari, secondo i quali la mossa è un segnale del malcontento di Donald Trump per il livello di assistenza offerto dagli alleati europei sull'Iran.
Parte delle truppe che lasceranno l'Europa torneranno negli Stati Uniti per poi essere dispiegate altrove, ha riferito un funzionario all'emittente statunitense, inquadrando la decisione nell'ambito degli sforzi di Washington per concentrarsi sulle sue priorità in casa e nell'area dell'indo-pacifico.
Il ritiro delle 5.000 truppe dal territorio tedesco potrebbe essere completato nei prossimi 6-12 mesi, ha ipotizzato il portavoce del Pentagono Sean Parnell, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters.
08:10
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Il punto alle 8
«Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi» a Cuba. Lo ha detto Donald Trump un po' scherzando, un po' serio nel corso di un evento al Forum Club in Florida. Il presidente ha quindi spiegato che gli Stati Unti prenderebbero il controllo di Cuba quasi immediatamente. «Dire che gli Stati Uniti non stanno vincendo la guerra in Iran è tradimento» ha poi aggiunto il tycoon.
