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Donald Trump: «La guerra Russia-Ucraina è dura, ma credo la risolveremo»

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Donald Trump: «La guerra Russia-Ucraina è dura, ma credo la risolveremo»
AtseRed.Online
02.05.2026 08:47
21:43
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Zelensky sanziona il suo ex capo di gabinetto Bogdan e altri quattro

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha imposto sanzioni ad Andrey Bogdan, suo ex capo di gabinetto, e ad altre quattro persone.

Lo scrivono i media ucraini, precisando che a Bogdan sono state imposte 17 restrizioni, tra cui il blocco dei suoi beni, la sospensione degli obblighi finanziari e il divieto di acquistare terreni. Gli sono state inoltre revocate a tempo indeterminato tutte le onorificenze statali.

In un messaggio pubblicato sul sito web del presidente si legge che le azioni degli individui in questione «minacciano gli interessi nazionali, la sicurezza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina».

13:13
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Un drone russo è entrato nello spazio rumeno

Il ministero della difesa rumeno ha annunciato questa mattina, tramite un comunicato, che un drone è entrato nello spazio aereo nazionale durante la notte nell'ambito di un attacco russo contro il porto di Izmail, situato proprio sulla sponda opposta del Danubio, al confine tra Romania e Ucraina.

«Un gruppo di venti droni russi è stato rilevato dai radar del ministero» diretti verso Izmail. «Due caccia F-16 in stato di allerta» della Polizia Aerea rumena sono decollati «intorno alle 2 del mattino» ed è stato emesso un allarme aereo nella regione, ha dichiarato il ministero.

11:55
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La Svizzera vuole aiutare l'Ucraina a breve e lungo termine

Il delegato del Consiglio federale per l'Ucraina, Jacques Gerber, gestisce un programma di aiuti da 1,5 miliardi di franchi entro il 2028. Durante una recente visita nella regione di Odessa, ha difeso l'importanza di progetti di aiuto mirati, ma anche di un accompagnamento a lungo termine del Paese.

«Nell'aiuto umanitario, la priorità resta l'urgenza», sottolinea il giurassiano in un'intervista pubblicata oggi dai quotidiani romandi La Tribune de Genève e 24 heures. Gerber cita come esempio l'acquisto di 85 generatori, su richiesta delle autorità ucraine, per un importo complessivo di 32 milioni di franchi.

Le necessità precise, le caratteristiche e i luoghi di installazione vengono definiti preventivamente con il governo ucraino. La Confederazione si occupa poi dell'acquisto, del trasporto e dell'installazione dei generatori, senza che vi sia uno stoccaggio intermedio.

Il programma elvetico copre l'intera gamma degli strumenti della cooperazione internazionale: aiuto umanitario, sviluppo, cooperazione economica e promozione della pace. Uno stanziamento di 500 milioni è inoltre dedicato al settore privato, al fine di coinvolgere le imprese svizzere in Ucraina, ricorda il delegato del governo.

La Svizzera non interviene in ambito militare ed esclude anche i beni a duplice impiego. «La nostra azione si concentra esclusivamente sul settore civile: sostenere la popolazione, mantenere i servizi essenziali, accompagnare le istituzioni e contribuire alla ricostruzione». La Confederazione non finanzia direttamente il bilancio dello Stato ucraino.

L'azione della Svizzera poggia su diversi pilastri. Nell'ambito della cooperazione economica, Berna aiuta ad esempio gli enti locali a gestire meglio le proprie finanze. «Lavoriamo inoltre sull'attrattività economica con l'obiettivo di rimuovere gli ostacoli agli investimenti», osserva Gerber.

Un asse centrale rimane la promozione della pace, in particolare attraverso la raccolta e la strutturazione delle prove, indispensabili per futuri procedimenti giudiziari. La Svizzera forma inoltre procuratori «per rafforzare le loro capacità nel trattare questi dossier complessi».

«L'obiettivo è accompagnare l'Ucraina sia nella gestione immediata della guerra sia nella sua trasformazione a lungo termine», riassume il giurassiano. Complessivamente, il delegato si dice impressionato dalla resilienza degli ucraini e dalla loro volontà di costruire nonostante il conflitto.

08:48