Stati Uniti

Dopo Minneapolis, Portland: due persone ricoverate dopo gli spari dell'ICE

Secondo una fonte di alto livello delle forze dell'ordine citata dalla CNN, la sparatoria ha coinvolto agenti della polizia di frontiera che avevano fermato un'auto con a bordo una coppia sposata
©Jenny Kane
Ats
09.01.2026 08:07

Due persone sono state ricoverate in ospedale ieri dopo essere state colpite da colpi di arma da fuoco sparati da agenti federali a Portland: lo ha riferito la polizia della città dell'Oregon.

Non è chiaro quale sia la loro condizione né a quale agenzia appartengano gli agenti federali coinvolti, precisa la CNN, ma secondo vari media si tratterebbe di agenti della U.S. Customs and Border Protection. Le persone colpite sono un uomo e una donna. L'episodio, di cui non si conosce ancora la dinamica, è avvenuto sullo sfondo delle tensioni per la manifestante pro migranti uccisa ieri da un agente dell'ICE a Minneapolis.

Secondo una fonte di alto livello delle forze dell'ordine citata dalla CNN, la sparatoria ha coinvolto agenti della polizia di frontiera che avevano fermato un'auto con a bordo una coppia sposata. Marito e moglie sono rimasti feriti, ha riferito la fonte. L'uomo è stato colpito al braccio e la donna al petto; le loro condizioni di salute sono attualmente sconosciute.

Il sindaco di Portland ha condannato la sparatoria da parte degli agenti. "Non possiamo stare a guardare mentre i diritti costituzionali vengono erosi e il sangue continua a scorrere. Portland non è un 'campo di addestramento' per agenti militarizzati, e la 'piena forza' minacciata dall'amministrazione Trump ha conseguenze letali", ha affermato il sindaco Keith Wilson.

"Come sindaco, invito l'ICE a sospendere tutte le operazioni a Portland fino a quando non potrà essere completata un'indagine completa", ha chiesto.

Ieri negli Stati Uniti si sono svolte proteste a Minneapolis e in altre città in seguito all'uccisione di una donna da parte di un agente dell'ICE nella città del Minnesota. La folla più numerosa era a Minneapolis, ma vari cortei sono apparsi anche a New York, Boston, Baltimora, Birmingham e in altre città americane.