Il caso

Drone con esplosivo all'aeroporto di Lipsia: «Un nuovo livello di pericolo»

Non è passato inosservato quanto accaduto mercoledì nel principale scalo tedesco per chi viaggia verso l'Ucraina – Sono due gli incidenti sotto la lente: mentre le indagini proseguono, molti puntano il dito contro Mosca
©FILIP SINGER
Red. Online
06.08.2026 13:30

La notizia non è passata inosservata. Ieri, all'aeroporto di Lipsia, è stato rinvenuto un drone con detonatore accanto a un aereo da trasporto ucraino. L'oggetto si trovava nell'area di sicurezza della zona operativa merci vicino alla pista sud, ed è stato scoperto da un dipendente aeroportuale. Sul drone – immediatamente sequestrato – era presente materiale esplosivo, che tuttavia non è esploso. La gravità dell'episodio, però, non è stata ignorata. 

Il ritrovamento del drone ha fatto scattare l'allarme e causato la deviazioni di diversi voli diretti all'aeroporto di Lipsia, scalo principale in Germania per chi viaggia verso l'Ucraina, ma anche importante snodo logistico e militare. Secondo quanto ipotizzato dalla Bild, l’esplosivo sembrava essere stato fabbricato con fertilizzante e benzina. Diversamente, una troupe delle emittenti pubbliche NDR e WDR, insieme al quotidiano Süddeutsche, ha affermato che l’ordigno conteneva tetranitrato di pentaeritritolo, o PETN. L'ingrediente principale del Semtex che appartiene alla stessa famiglia chimica della nitroglicerina. La polizia tedesca, dal canto suo, ha utilizzato un robot artificiere per disinnescare e distruggere l'ordigno esplosivo, per riportare l'aeroporto alla normalità. Normalità che, tuttavia, era stata già intaccata nelle ore precedenti. 

L'incidente dell'aereo DHL

Prima del ritrovamento del drone, infatti, la quiete dell'aeroporto di Lipsia era stata interrotta da un incidente altrettanto particolare. Il giorno precedente, un aereo DHL ha avuto una collisione a 400 metri di altezza con un oggetto non identificato in tarda serata nei cieli sopra Lipsia. Il velivolo è poi atterrato in sicurezza ad Hannover, dove sono stati rilevati danni nella parte frontale. «Un secondo oggetto volante non identificato si è scontrato con un aereo cargo dopo che questo era decollato nuovamente in seguito alla precedente chiusura della pista. Sono stati rilevati danni lievi sull’aeromobile dopo l’atterraggio ad Hannover», hanno dichiarato gli investigatori.

Un nuovo livello di pericolo

Non è ancora chiaro se le due vicende delle scorse ore siano, in qualche modo, collegate. Il governo federale, in conferenza stampa, ha annunciato che «le indagini sono in corso». Nel frattempo, dunque, si moltiplicano le ipotesi su quanto sia accaduto. Così come le preoccupazioni. 

Il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, in particolare, ha sottolineato come il ritrovamento di un drone carico di esplosivo simboleggi «un nuovo livello di pericolo per il Paese». In una dichiarazione pubblica rilasciata ieri in serata, Dobrindt ha dichiarato che l'incidente non sembrava essere «opera di dilettanti». Tutt'altro. Gli investigatori stanno infatti trattando quando successo come parte di uno «scenario di minaccia ibrida professionale». «Abbiamo a che fare con una competizione che potrebbe coinvolgere anche potenze straniere, aspetto che sarà oggetto della indagini. Ovviamente vogliono contribuire a creare una notevole incertezza in Germania». 

I sospetti su Mosca

Nelle loro dichiarazioni, come riporta il Guardian, Dobrindt e altri funzionari tedeschi non hanno menzionato esplicitamente la Russia come potenziale sospettata. Ciononostante, il ruolo dell'aeroporto come hub logistico militare della NATO e della Germania, nonché come base europea della compagnia aerea ucraina Antonov Airlines, ha inevitabilmente acceso i sospetti anche verso Mosca, già accusata, nell'ultimo anno, di aver compiuto atti di sabotaggio negli scali europei. A tal proposito, gli esperti di sicurezza sottolineano che un incidente di questo tipo potrebbe rappresentare una grave escalation delle tensioni con la Russia, qualora si accertasse che il Cremlino abbia avuto un ruolo nella vicenda. 

Non solo. L'ambasciatore ucraino in Germania, Oleksii Makeiev, ha accusato a sua volta Mosca. «Chi altro potrebbe essere se non la Russia?», ha dichiarato all’emittente commerciale Welt TV. Mosca, finora, non ha però rilasciato commenti. Parallelamente, Konstantin von Notz, portavoce del partito di opposizione dei Verdi per la supervisione dei servizi segreti, ha chiesto che venga condotta un’indagine con la massima urgenza e ha anche accennato a un possibile coinvolgimento russo. «Se dovesse emergere che dietro questa azione ci sia uno Stato, ciò costituirebbe non solo un atto di terrorismo, ma un atto di terrorismo di Stato diretto contro la Repubblica Federale di Germania e i suoi cittadini», ha dichiarato a Der Spiegel

Munizioni a bordo

E non è tutto. Nelle ultime ore è emerso che l'aereo cargo ucraino di Antonov Airlines vicino al quale è stato ritrovato il drone carico di esplosivo era carico di munizioni. A rivelarlo Ndr, Wdr e Sueddeutsche Zeitung che citano un rapporto della polizia tedesca in cui viene dichiarato che il velivolo era atterrato col carico poco prima dalla Francia e le munizioni avrebbero dovuto essere trasportate ancora altrove.

Secondo il rapporto, alcuni dipendenti dell'aeroporto hanno notato un drone che si muoveva «in sospensione» fra due aerei della compagnia statale ucraina Antonov Airlines alle 23.42. Inoltre si sarebbe arrivati a un «contatto fra il drone e un dipendente». Successivamente l'oggetto volante è rimasto poggiato a terra, ed è stato sequestrato dalla polizia locale. Il sistema di sensori antidrone, attivo nello scalo cruciale per il trasporto Dhl in Europa e anche per i movimenti di carichi di armi della NATO, non è riuscito a rilevarlo.