Drone ucraino esploso in un porto rumeno: cosa sappiamo al momento

Il drone marino esploso nel porto di Costanza, in un porto rumeno, era ucraino. Lo ha affermato L'Ambasciata russa in Romania. Qualche ora dopo è giunta la conferma da parte di Kiev, che ha precisato che il velivolo è stato deviato dalla rotta dopo un'interferenza elettronica delle forze russe. La detonazione non ha fortunatamente causato vittime e il governo di Bucarest ha rassicurato che le restrizioni ai movimenti imposte in mattinata in alcune zone della città, del litorale e del delta del Danubio sono in via di revoca. «Informazioni indicavano che il drone (navale) sarebbe esploso», ha spiegato il presidente rumeno Nicusor Dan, citato dall'agenzia di stampa Rom. Per quanto riguarda le difese anti-drone, Il presidente rumeno ha fatto riferimento ai progetti inclusi nell'iniziativa Safe: «Abbiamo piani di approvvigionamento e abbiamo già effettuato ordini nell'ambito di Safe per una serie di attrezzature. Chiediamo inoltre ai nostri partner della Nato di fornirci parte di esse entro un periodo compreso tra un e un anno e un anno e mezzo».
L’esplosivo
Stando al capo della protezione civile (Dsu), Raed Arafat, citato dall'emittente Tvr, il drone trasportava una carica di circa 500 chili di esplosivo. Lo stesso responsabile ha reso noto che dalla zone costiere circostanti al porto sul Mar Nero e nella contea di Tulcea, più a nord di Costanza, sul delta del Danubio, sono state evacuate circa 3.000 persone fra residenti e bagnanti sulle spiagge per la possibilità che in quella regione ci fossero altri droni, aggiungendo però che l'operazione precauzionale è stata poi interrotta nel pomeriggio, quando le autorità hanno stabilito che non sussisteva più alcun pericolo per la popolazione. È stato anche disattivato il «piano rosso», ovvero l'emergenza per coordinare i vari interventi, avverte un aggiornamento sul sito dell'emittente, TvrInfo.
Le reazioni
Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo citato da Rai News, ha espresso «piena solidarietà e sostegno alla Romania in seguito all'esplosione del drone nel porto di Costanza». Questo «è il terzo grave incidente di sicurezza in Romania nelle ultime settimane». Tali eventi «sono una diretta conseguenza della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina», ha scritto Costa su X. L'alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, ha invece detto di avere «parlato con la ministra degli Esteri Toiu Oana degli sviluppi odierni, esprimendo la piena solidarietà dell'Ue alla Romania. La responsabilità ultima di quanto accaduto ricade interamente sulla Russia». L'Ue «condanna le ripetute violazioni dello spazio aereo degli Stati membri e ribadisce il suo incrollabile impegno per la sicurezza di tutti gli Stati membri». «La nostra risposta deve essere all'altezza dell'urgenza. L'Europa sta investendo massicciamente in capacità anti-drone e difesa aerea. Safe contribuirà a una Romania e a un'Ue più forti», ha sottolineato invece Ursula von der Leyen, citata ancora da Rai News.
