Droni e missili sui civili ucraini: un bagno di sangue sempre più grave

Il bagno di sangue in Ucraina si fa sempre più grave: lo scorso mese di giugno la Russia ha ucciso il più alto numero di civili dall’aprile del 2022. Lo ha reso noto la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (HRMMU), precisando che il numero di vittime tra la popolazione è aumentato costantemente di mese in mese e di anno in anno, in uno scenario di guerra che prevede l’uso sempre più intenso di droni e altre armi a lungo raggio dagli effetti devastanti. Per farsi un’idea, nella notte su martedì, Mosca ha lanciato 8 missili balistici Iskander-M/S-400, 2 missili a guida di precisione Kh-59/69 e almeno 135 droni Shahed.
A maggio 2026 era stato registrato il numero più alto di morti tra i civili in oltre quattro anni. Ma a giugno il triste record è stato addirittura superato, con un bilancio di almeno 293 persone uccise e 1.990 ferite, diventando il mese con il maggior numero di civili uccisi e feriti dall'aprile del 2022.
«I dati mostrano una preoccupante tendenza all'escalation, con un crescente numero di vittime civili, dovuta all'intensificarsi dell'uso di armi potenti, particolarmente letali se impiegate in aree urbane densamente popolate», ha commentato Danielle Bell, capo dell'HRMMU, aggiungendo: «Questa tendenza dovrebbe servire da monito: i rischi per i civili non solo persistono, ma sono in aumento sia in termini di portata che di complessità».
Nei primi sei mesi di quest'anno sono morti almeno 1.396 civili e 7.978 sono rimasti feriti, con un aumento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un incremento del 114% rispetto al 2024 precedente.
I droni killer
Proprio di fronte a questa strage, quest’oggi i Paesi membri dell'Unione europea hanno concordato di prorogare fino al 4 marzo del 2028 la protezione temporanea per le persone in fuga dal conflitto. Per i nuovi richiedenti reclutabili, il beneficio sarà concesso solo a chi dimostrerà di avere adempiuto agli obblighi militari previsti da Kiev, ad esempio attraverso il timbro di uscita legale sul passaporto o un documento di esenzione. La limitazione non riguarderà gli oltre 4 milioni di ucraini che già godono della protezione nell'Unione europea. L'accordo sarà formalmente adottato dal Consiglio nelle prossime settimane.
Secondo l'HRMMU l’aumento delle vittime civili è determinato in gran parte dagli attacchi a lungo raggio della Russia, che da mesi colpiscono principalmente i centri urbani lontani dalla linea del fronte e da obiettivi militari. Tra gennaio e giugno di quest'anno, le vittime civili causate da armi a lungo raggio come missili e droni sono aumentate del 60% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nei luoghi vicini alle zone calde del campo di battaglia, sono stati invece i droni a corto raggio a causare la maggior parte dei morti e dei feriti tra la popolazione civile. A giugno, i velivoli senza pilota hanno ucciso e ferito più civili che in qualsiasi altro mese dal 24 febbraio 2022, data in cui è scattata l’invasione da parte delle truppe di Vladimir Putin.
Danielle Bell ha evidenziato come i droni a corto raggio abbiano «trasformato l'ambiente in cui vivono i civili che abitano vicino alla linea del fronte». E ha aggiunto: «Le testimonianze che riceviamo dai civili sfollati dalle comunità in prima linea sono terrificanti. Molti descrivono la sensazione di essere braccati dai velivoli senza pilota semplicemente per aver tentato di svolgere attività quotidiane come fare la spesa, portare a spasso il cane, andare in bicicletta, lavorare in giardino o cercare un riparo».
Più morti anche in Russia
Pure le autorità russe hanno segnalato un aumento delle vittime civili sul proprio territorio nei primi sei mesi del 2026, citando 250 civili uccisi e 1.596 feriti, con un incremento del 121% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Complessivamente, dal 24 febbraio 2022, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha verificato l'uccisione di almeno 16.431 civili, tra cui 803 bambini, e il ferimento di 48.613 persone, tra cui 2.960 minorenni.
