Droni iraniani contro un aeroporto in Azerbaijan: «Teheran fornisca spiegazioni il prima possibile»

La tensione, ora, sale anche in Azerbaijan. Nelle scorse ore, un drone iraniano ha colpito il terminal dell'aeroporto internazionale di Nakhichevan, nell'omonima exclave dell'Azerbaijan, che si trova a 10 chilometri dal confine con l'Iran. Almeno due persone, secondo quanto riferiscono le autorità azere, sono rimaste ferite. Video girati sul posto mostrano ingenti danni allo scalo e colonne di fumo nero: dall'attacco, infatti, si sarebbe sviluppato un incendio.
Ma non è tutto. Secondo l'agenzia governativa azera APA, altri droni sono caduti «in altre località» del Paese. Uno di questi, secondo quanto si legge su Euronews, sarebbe caduto nelle vicinanze di una scuola nel villaggio di Shakarabad. Baku ha immediatamente risposto, con una dichiarazione in cui condannano «fermamente gli attacchi con droni lanciati dal territorio della Repubblica islamica dell'Iran», che «hanno causato danni all'edificio dell'aeroporto e il ferimento di due civili».
Non solo. Le autorità azere hanno chiesto a Teheran «spiegazioni ufficiali nel più breve tempo possibile», chiedendo che gli attacchi «non si ripetano» e convocando l'ambasciatore iraniano a Baku. Come detto, l'attacco è avvenuto nella repubblica autonoma del Nakhichevan è un'exclave dell'Azerbaijan che confina con il territorio iraniano e, in parte, con la Turchia e con la regione di Syunik dell'Armenia.
«Questo attacco al territorio dell'Azerbaijan viola le norme e i principi del diritto internazionale e contribuisce ad aumentare le tensioni nella regione», ha dichiarato il ministro degli Esteri azero in una nota. «Chiediamo alla Repubblica islamica dell'Iran di chiarire la questione nel più breve tempo possibile, di fornire una spiegazione e di adottare le misure urgenti necessarie per impedire che simili incidenti si ripetano in futuro». Nella dichiarazione, viene sottolineato anche che l'Azerbaijan «si riserva il diritto di intraprendere misure di risposta appropriate contro Teheran».
