Lo scontro

È «guerra aperta» tra Pakistan e Afghanistan

Scontri lungo il confine tra i due Paesi: Islamabad bombarda Kabul, ci sarebbero decine di morti e feriti da entrambe le parti
©Wahidullah Kakar
Red. Online
27.02.2026 09:00

È «guerra aperta» tra Pakistan e Afghanistan. Non usa mezzi termini il ministro della Difesa di Islamabad Khawaja Asif in seguito agli attacchi mortali avvenuti nella notte. «La nostra pazienza ha raggiunto il limite. Ora è guerra aperta tra noi e voi», ha scritto Asif su X.

«Intensi scontri» sono scoppiati intorno alle 18 di ieri (ora locale, erano circa le 21 in Svizzera) tra le forze di sicurezza pachistane e afghane lungo il confine condiviso tra i due Paesi.

Kabul ha affermato che gli attacchi rappresentano una rappresaglia per il bombardamento da parte del Pakistan durante lo scorso fine settimana, il quale avrebbe causato la morte di almeno 18 persone.

Zabihullah Mujahid, portavoce del governo talebano in Afghanistan, ha dichiarato su X che «in risposta alle ripetute violazioni dei confini e alle provocazioni da parte degli ambienti militari pachistani, sono state avviate vaste operazioni preventive contro i centri militari pachistani e le installazioni paramilitari lungo la linea Durand», ovvero il confine conteso lungo 2.640 chilometri che separa i due Stati ed è da tempo teatro di fortissime tensioni. Mujahid. ha pure fatto sapere che diversi soldati di Islamabad «sono stati uccisi e alcuni di loro sono stati catturati vivi».

E ancora: «Sono stati lanciati pesanti attacchi offensivi di rappresaglia contro il nemico», ha aggiunto invece Hamdullah Fitrat, vice portavoce del governo al potere in Afghanistan. I talebani sostengono che le loro forze abbiano preso 15 avamposti dell'esercito del Pakistan.

Secondo diversi media internazionali, gli scontri sarebbero iniziati nel distretto di Khyber, parte della provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtunkhwa, e nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Si sarebbero poi estesi al distretto di Kurram in Pakistan e, in tarda serata, alla provincia afghana del Nuristan e al distretto pakistano di Chitral.

Nei combattimenti al confine tra Pakistan e Afghanistan entrambe le forze in campo sostengono di aver inflitto «gravi perdite militari» alla parte opposta. Un portavoce del governo pachistano dichiara che nei combattimenti sono stati uccisi «72 combattenti talebani afghani», mentre più di 120 sono stati feriti. Il Pakistan, stando a quanto riporta la BBC, parla invece di due suoi soldati morti e diversi feriti.

Il ministero della Difesa del governo talebano sostiene invece che i militari pachistani uccisi nelle violenze sono 55 e che negli scontri sono rimasti uccisi 8 combattenti afghani, mentre altri 11 siano rimasti feriti.

Gli attacchi aerei pakistani in risposta alle operazioni talebane hanno preso di mira pure Kabul, la provincia sudorientale di Paktia e Kandahar, considerata la culla spirituale dei talebani, dove si ritiene abbia sede il leader segreto del gruppo, Hibatullah Akhundzada, evidenzia l'ANSA.

Il Pakistan ha dichiarato che i suoi attacchi avevano come obiettivo le «strutture di difesa dei talebani afghani», scrive la CNN, citando una donna residente nella capitale afghana: «Ero terrorizzata. Abbiamo sentito degli spari. Quando abbiamo guardato fuori dalla finestra del nostro appartamento, abbiamo visto fiamme simili a proiettili salire nel cielo».

La testimone ha poi aggiunto: «Fin dalla prima esplosione, le luci della maggior parte delle case e degli appartamenti intorno a noi sono rimaste accese. Sono sicura che ogni abitante di Kabul teme di essere colpito da una bomba».

Le relazioni tra vicini sono peggiorate negli ultimi mesi, con i valichi di frontiera terrestri in gran parte chiusi dopo i sanguinosi combattimenti dello scorso ottobre che hanno causato la morte di oltre 70 persone da entrambe le parti. In quell'occasione tra i due Paesi si sono registrati gli scontri più letali degli ultimi anni. Da allora era in vigore un fragile cessate il fuoco.

Islamabad da tempo accusa l'Afghanistan di non agire contro i gruppi militanti che compiono attacchi in Pakistan, cosa che il governo talebano nega. La maggior parte degli attacchi è stata rivendicata dal Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), un gruppo militante che ha intensificato le operazioni in Pakistan da quando i talebani afghani sono tornati al potere a Kabul nel 2021.

Diversi cicli di negoziati tra Islamabad e Kabul hanno fatto seguito a un iniziale cessate il fuoco mediato da Qatar e Turchia, ma non si è mai riusciti a trovare un accordo duraturo.

Stando ai dati forniti alla CNN dall'esercito pakistano, nel 2025 oltre 1.200 persone, tra militari e civili, sono state uccise in attacchi terroristici in tutto il Paese. A inizio febbraio, a Islamabad sono state uccise 31 persone in un attacco suicida contro una moschea. L'atto terroristico era stato rivendicato dall’ISIS. Lo scorso anno è stato registrato il doppio del numero di morti rispetto al 2021, quando gli Stati Uniti si ritirarono da Kabul, permettendo ai talebani afghani di tornare al potere. La mossa degli USA, caotica e inaspettata, suscitò numerose critiche da parte della comunità internazionale.