Il caso

«È rimasto a testa in giù per due minuti», parla la moglie dell'uomo quasi risucchiato dal finestrino dell'aereo

Svetlana Grković ha raccontato gli attimi di terrore vissuti sul volo Ryanair da Salonicco a Memmingen: il marito si trova ancora in ospedale, con gravi ferite e in stato di shock
Red. Online
14.07.2026 17:45

Sono stati, indubbiamente, attimi di puro terrore quelli vissuti a bordo dell'aereo di Ryanair su cui, la scorsa settimana, un passeggero è stato quasi risucchiato fuori dall'aereo. Un incidente che ha fatto il giro del web, seminando il panico. Secondo le prime ricostruzioni, tutto ha avuto origine dalla rottura di un motore: i suoi frammenti hanno colpito un finestrino che, andando in frantumi, ha quasi trascinato fuori dal velivolo l'uomo che si trovava seduto lì accanto. 

A distanza di giorni, Svetlana Grković, moglie della vittima, ha raccontato all'emittente pubblica greca ERT quei momenti di panico, spiegando che il marito «è rimasto a testa in giù, fino al petto, per due minuti». «Ho reagito d'impulso afferrandogli le gambe. Ho pensato: «Se dobbiamo morire, moriremo insieme»», ha confessato la donna. 

L'aereo partito da Salonicco, in Grecia, e diretto a Memmingen, in Germania, è stato costretto a effettuare l'atterraggio di emergenza mentre sorvolava la Macedonia del Nord. Quattro passeggeri sono stati trasportati in ospedale a scopo precauzionale per accertamenti. 

Grković ha raccontato di essere riuscita a salvare il marito grazie all'aiuto di due passeggeri. L'uomo, nell'incidente, ha perso conoscenza per tre volte. Nel descrivere quanto accaduto, la donna ha raccontato che «sembrava che una parte del motore si fosse staccata», mandando in frantumi il finestrino accanto al marito e generando una decompressione in cabina. Non a caso, dall'alto sono cadute le maschere per l'ossigeno. 

Come anticipato, secondo una prima ricostruzione fatta da un consulente tecnico nominato dalla famiglia, l'ipotesi principale è che tutto sia iniziato con un guasto al motore destro dell'aereo che, con i suoi detriti, ha colpito il finestrino causandone la rottura e la rapida perdita di pressione. Una versione che, tuttavia, non è stata ancora confermata dagli inquirenti. Dal canto loro, i passeggeri hanno riferito, a loro volta, di aver sentito «un'esplosione» negli istanti precedenti all'incidente. Sebbene il peggio sia stato evitato, le condizioni del marito di Grković sono ancora critiche. L'uomo, 61.enne, è ancora «gravemente ferito e sotto shock». «Per me è importante che sia vivo... ha una grave ferita alla mano e delle ustioni. Non è in grado di comunicare e non ricorda precisamente cosa sia successo». 

Come detto, anche i passeggeri seduti in file lontane da quella coinvolta nell'incidente si sono resi conto immediatamente che qualcosa non andava. «Abbiamo subito capito che si era verificata una decompressione. Si sentivano urla... per un attimo ho pensato che qualcuno avesse aperto accidentalmente il portellone dell'uscita d'emergenza», ha dichiarato a Radio Salonicco una donna che si trovava a bordo del volo. Un'altra passeggera ha invece descritto immagini di panico e paura. «Pensavamo che l'aereo stesse precipitando. La decompressione è stata estrema. Ci sembrava di non riuscire a respirare. L'uomo ferito sanguinava e poi ha perso conoscenza diverse volte, molto probabilmente per mancanza di ossigeno e per lo shock», ha spiegato, ancora, a Radio Salonicco. 

Fraport Greece, la società che gestisce l'aeroporto di Salonicco, ha dichiarato che «l'incidente è attualmente oggetto di indagine da parte dell'Autorità ellenica per la sicurezza aerea e ferroviaria». Il velivolo coinvolto avrebbe avuto circa 18 anni: il volo era gestito da Malta Air.