Emirates mostra i muscoli e «chiede» a Boeing un 777X più grande

Diciamolo: il Dubai Airshow 2025 è cominciato con il botto. E che botto, verrebbe da dire: Emirates, la compagnia di casa, ha annunciato di aver ordinato ulteriori 65 Boeing 777-9 per un valore di 38 miliardi di dollari a prezzo di listino. La vera notizia, tuttavia, è un'altra: Emirates, infatti, si è assicurata un'opzione per convertire questi 65 777-9 in altre due varianti: una più piccola, il 777-8, un'altra al momento ipotetica e più lunga, il 777-10. Da tempo, in effetti, la compagnia emiratina sta spingendo con Boeing per avere un 777X più grande. Ora, questa volontà è stata messa nero su bianco. Per la prima volta, insomma, un cliente sta più o meno chiedendo a Boeing se è fattibile sviluppare un 777 allungato.
Emirates, è risaputo, ha bisogno di sostituire, da qui a tot anni, i suoi Airbus A380. Detto che il presidente del vettore, Tim Clark, ancora alcuni mesi fa aveva chiesto più o meno apertamente al costruttore europeo di valutare una nuova versione del superjumbo, nel novembre del 2023 il vettore aveva annunciato di aver individuato il sostituto ideale: il nuovo 777, già, con 90 esemplari ordinati a suo tempo. L'obiettivo, per la compagnia, è gestire il costante aumento dei flussi di traffico e la congestione aeroportuale. Detto in altri termini, visti gli sviluppi del settore e la necessità di avere una capacità maggiore, il 777-9 a Emirates potrebbe (anche) non bastare. Lo stesso Clark, recentemente, ha invitato sia Airbus sia Boeing ad allungare il raggio d'azione dei rispettivi velivoli a lunga percorrenza di punta: l'A350 e il 777X.
«Emirates ha dichiarato apertamente di essere interessato a far costruire ai produttori aeromobili di maggiore capacità, più efficienti da gestire, soprattutto in vista della prevista crescita del traffico aereo e delle crescenti limitazioni negli aeroporti» ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e amministratore delegato di Emirates e del relativo gruppo. «Supportiamo pienamente lo studio di fattibilità di Boeing per lo sviluppo del 777-10 e abbiamo la possibilità di convertire il nostro ultimo ordine di 777-9 al 777-10 o al 777-8».
L'idea di un Boeing 777X allungato non è nuova, d'altro canto. Nel 2016, anni e anni fa dunque, il costruttore aveva sondato l'interesse di non poche compagnie per un 777X più grande. All'epoca, si parlava di un 777-10 con quattro file in più rispetto al 777-9, per un totale di 450-460 passeggeri. Numeri, questi, paragonabili a quelli di un Airbus A380, che tuttavia a seconda della configurazione della cabina può anche sforare i 600 posti. In ogni caso, i costi operativi (con due soli motori invece di quattro) sarebbero incredibilmente più bassi per la compagnia. Quanto alla versione allungata, Boeing non ha saputo sin qui valutare con esattezza quanto sia o potrebbe essere forte la domanda. L'A380 ha venduto poco, se escludiamo appunto Emirates che ne ha fatto un aereo «apri-mercati», il Boeing 747-8 è andato perfino peggio mentre i colloqui, nel 2016, non avevano portato a nulla secondo aeroTELEGRAPH. Tradotto: fino a oggi, il 777-10 era rimasto ai margini di qualsiasi discorso.
Emirates, ora, vanta un portafoglio ordini totale con Boeing di 315 aerei: 270 Boeing 777X, 10 777 cargo e 35 Boeing 787. La compagnia aerea con sede a Dubai prevede di ricevere i suoi primi 777-9 a partire dal secondo trimestre del 2027, ritardi del costruttore permettendo. Per decenni, il vettore è stato uno dei più importanti clienti al mondo del 777. Oggi, gestisce già 119 Boeing 777-300 ER, dieci 777-200 LR e undici 777 cargo, per un totale di 140 aeromobili. Con questo nuovo ordine, la compagnia si conferma come il più grande operatore di questo modello. Il Boeing 777-9 sarà il più grande aereo bimotore del mondo, progettato per sostituire la versione precedente, il 777-300ER. Vanta un numero maggiore di posti a sedere e un consumo di carburante inferiore.
Boeing, a proposito dei ritardi, ha posticipato più volte l'entrata in servizio del 777X. Lo scorso ottobre, le consegne sono state posticipate al 2027, con un impatto contabile fino a 4 miliardi di dollari. Più tardi, nello stesso mese, Boeing ha registrato un addebito di 4,9 miliardi di dollari nei risultati del terzo trimestre 2025, legato proprio ai ritardi del programma. Clark ha sottolineato che Emirates avrebbe già decine di 777X in servizio se fosse stato rispettato il programma originale del 2020.
