Esplosione fuori da un tribunale a Islamabad, morti e feriti

Almeno 12 persone sono state uccise e altre 27 ferite in un presunto attentato suicida fuori dal tribunale distrettuale di Islamabad, secondo quanto riferito dalle autorità.
L'esplosione è avvenuta alle 12:39 ora locale nel parcheggio del complesso giudiziario situato nel settore G-11 della capitale federale del Pakistan, ha detto ai giornalisti presenti sul posto il ministro dell'Interno Mohsin Naqvi.
«Si è trattato di un attentato suicida. L'attentatore stava cercando di entrare nell'edificio del tribunale. Non avendo avuto l'opportunità di farlo, ha attaccato un veicolo della polizia all'esterno», ha detto Naqvi.
L'esplosione ha danneggiato un veicolo della polizia e due auto private. Le forze di sicurezza hanno isolato l'area e le squadre di soccorso hanno trasportato i feriti negli ospedali vicini. Non ci sono state rivendicazioni immediate dell'attacco.
Secondo le prime ricostruzioni della polizia, l'esplosione è avvenuta all'interno di un'auto.
«È terrorismo indiano»
Il primo ministro pakistano, Muhammad Shehbaz Sharif, ha condannato con fermezza «l'attacco terroristico», attribuendolo ai gruppi Fitna al‐Khawarij e Fitna al‐Hindustan, «che agirebbero con il sostegno indiano»: lo si legge in un post su X di un account ufficiale governativo.
«È giunto il momento che il mondo condanni tali riprovevoli cospirazioni dell'India», ha dichiarato Sharif, aggiungendo che questo attentato è «un grave esempio di terrorismo di Stato indiano nella regione». Il primo ministro pakistano ha disposto un'indagine sull'attacco, affermando che «i responsabili saranno assicurati alla giustizia».