«Fermati, fermati»: in un audio il momento dello schianto a LaGuardia

«Fermati, fermati». Che cosa ci dicono le registrazioni audio della torre di controllo rispetto all'incidente occorso al volo AC 8646 di Air Canada appena atterrato all'aeroporto di New York LaGuardia in arrivo da Montréal? Parecchio, indubbiamente. Il velivolo, un Bombardier CRJ-900 operato da Jazz Aviation, come noto si è scontrato con un mezzo dei Vigili del Fuoco che stava intervenendo per un altro incidente: un altro aereo, infatti, aveva richiesto assistenza. Due persone, i piloti dell'aereo, sono decedute. Molte altre sono rimaste ferite.
Nell'audio, registrato domenica sera, si sente una voce che intima più volte al mezzo dei Vigili del Fuoco di fermarsi: «Stop, stop, stop». Inizialmente, il controllore ha dato istruzioni al veicolo. Concedendo, nello specifico, il permesso di attraversare una pista. Poi, all'improvviso, lo stesso controllore ha ordinato al camion di fermarsi. Non solo, un allarme ha iniziato a suonare ripetutamente. L'audio, quindi, è terminato.
Dopo aver ascoltato l'audio, in molti hanno sollevato dubbi sulla sicurezza e sulla buona riuscita delle operazioni a LaGuardia. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di salire a bordo dell'Air Force One ha parlato di un incidente «terribile». E ancora. «Hanno commesso un errore». Parole che rilanciano il dibattito, in corso da tempo in America, sulla qualità del controllo del traffico aereo. E sulla carenza di staff. Intervistato dalla BBC, Kivanc Avrenli, professore ed esperto di sicurezza dell'aviazione presso la Syracuse University di New York, ha spiegato che è difficile, se non impossibile trarre conclusioni sull'organico basandosi esclusivamente sull'audio. E questo perché ascoltare registrazioni di questo tipo, citiamo, «a volte può essere fuorviante».
Detto ciò, l'audio sembrerebbe suggerire che, al momento dello scontro, ci fosse un solo controllore a gestire «sia il traffico terrestre sia quello aereo». In effeti, la stessa voce ha impartito istruzioni sia per l'utilizzo delle piste sia per i movimenti a terra». Per quanto trafficato e, a tratti, caotico, è possibile in un aeroporto come LaGuardia che un singolo controllore gestisca sia il traffico terrestre sia quello aereo, ma è «tutt'altro che ideale» ha chiosato Avrenli.
Tra le domande a cui gli investigatori cercheranno di rispondere, d'altro canto, c'è sicuramente quella sul personale del controllo del traffico aereo. Per tacere della presenza di un sistema di allerta o di uno strumento di monitoraggio che avrebbe potuto impedire una simile collisione.
