Informatica

Frigoriferi a 50 gradi dopo l’attacco hacker: supermercati nel caos in Europa

Colpiti centinaia di punti vendita in Francia, problemi anche nei Paesi Bassi e in Belgio — Tonnellate di alimenti rischiano di finire nella spazzatura — Nel mirino i sistemi di refrigerazione della danese Danfoss
© X
Red. Online
13.10.2026 13:40

Frigoriferi trasformati in forni, banchi surgelati fuori uso e tonnellate di cibo da buttare. Un attacco hacker ha colpito i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati europei, facendo schizzare le temperature fino a 50 gradi. Il caso più grave riguarda la Francia, dove sono finiti nel mirino diversi grandi marchi della distribuzione. Disagi sono stati segnalati anche nei Paesi Bassi e in Belgio.

Frigoriferi trasformati in forni

In Francia, l’attacco ha coinvolto almeno 300 punti vendita Intermarché e Netto, quasi un centinaio della rete Coopérative U e diversi negozi E.Leclerc. Segnalati problemi anche in alcuni supermercati Carrefour e Monoprix.

Gli hacker sarebbero riusciti a intervenire da remoto sui sistemi che regolano la refrigerazione, alterando il ciclo di sbrinamento automatico. Il risultato? Le temperature dei banchi refrigerati sono salite fino a 50 gradi, compromettendo la conservazione degli alimenti. Per rispettare la catena del freddo, i prodotti coinvolti devono essere gettati. Secondo Thierry Cotillard, presidente del gruppo Les Mousquetaires, che comprende Intermarché e Netto, gli aggressori sono riusciti ad avviare la fase di sbrinamento di tutti i banchi refrigerati interessati.

Danni per centinaia di migliaia di euro

Il conto rischia quindi di essere salato. Le prime stime relative a due punti vendita francesi indicano perdite complessive per circa 300.000 euro: 50.000 euro in alimenti buttati in un negozio e 220.000 euro di danni a prodotti freschi e surgelati in un altro. Si tratta però soltanto di due casi, mentre le verifiche proseguono. 

E non è finita qui. Nei Paesi Bassi, le catene Albert Heijn, Etos e Gall & Gall hanno registrato problemi ai siti di vendita online, alle consegne a domicilio e alle etichette elettroniche dei prezzi. Segnalati anche disservizi ai programmi fedeltà. In Belgio, pure Delhaize ha comunicato problemi informatici.

Non è ancora chiaro se tutti gli episodi siano collegati a un’unica offensiva o se si tratti di attacchi distinti.

Nel mirino un sistema già vulnerabile

Un elemento comune potrebbe essere il software della danese Danfoss, utilizzato per controllare gli impianti di refrigerazione. Alcune vulnerabilità erano già state segnalate in agosto dalla società di cybersicurezza Team82, che aveva raccomandato l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza.

Danfoss ha spiegato all’agenzia France Presse che la maggior parte delle unità colpite sarebbe costituita da apparecchi datati, ormai fuori dal ciclo di aggiornamenti software e di sicurezza. L’azienda invita da tempo i clienti a sostituire i sistemi obsoleti con soluzioni più recenti. L’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informativi (ANSSI) raccomanda di scollegare da Internet i controllori interessati oppure di proteggerli con filtri di rete particolarmente restrittivi.

La procura indaga

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per identificare le vittime, quantificare i danni e chiarire la dinamica dell’attacco. Gli accertamenti sono stati affidati all’Ufficio anti-cybercriminalità (OFAC).

Il caso solleva anche una questione più ampia: gli impianti industriali, compresi quelli che gestiscono frigoriferi e celle refrigerate, sono sempre più connessi e controllabili a distanza. Una comodità per chi li gestisce, ma anche una potenziale porta d’ingresso per gli hacker. E quando a finire nel mirino sono i frigoriferi di un supermercato, il danno informatico si traduce rapidamente in sprechi alimentari e perdite economiche.