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Gaza, negato l'ingresso a 30 palestinesi tramite il valico di Rafah

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Gaza, negato l'ingresso a 30 palestinesi tramite il valico di Rafah
Red. Online
03.02.2026 10:45
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Il punto alle 10

Nel primo giorno di apertura del valico di Rafah è stato negato l'ingresso a 30 palestinesi che hanno cercato di tornare nella Striscia.

Il ministero dell'Interno palestinese ha affermato che 12 persone sono entrate a Gaza dall'Egitto, mentre un servizio del canale televisivo qatariota Al-Araby ha riferito che «30 dei 42 palestinesi che volevano rientrare nella Striscia sono stati rimandati sul lato egiziano».

In senso opposto invece, l'Egitto ha ricevuto ieri a tarda sera dalla Striscia di Gaza, attraverso il valico, 50 persone bisognose di cure mediche e 84 accompagnatori. Lo riporta l'emittente statale egiziana Al Qahera, precisando che sono stati accompagnati in diversi ospedali del Sinai settentrionale, principalmente nella città di Al-Arish, dove i servizi di emergenza e le unità di terapia intensiva erano stati messi in stato di massima allerta.

Il valico è stato riaperto in entrambe le direzioni per consentire il rientro nella Striscia di palestinesi rimasti bloccati in Egitto e l'arrivo di pazienti da Gaza. Tra questi non solo feriti di guerra ma anche malati cronici le cui condizioni sono drammaticamente peggiorate a causa della carenza di medicinali.

Un nuovo gruppo di palestinesi è entrato questa mattina nell'area del valico in attesa del completamento delle procedure e dell'approvazione israeliana di un loro ritorno nella Striscia, mentre le ambulanze attendono l'arrivo di altri pazienti da Gaza.

Il governatore del Sinai settentrionale, Khaled Megawer, ha affermato che gli attuali accordi consentono l'ingresso in Egitto di 50 malati al giorno, con uno o due accompagnatori per paziente, e che il governatorato sta supervisionando gli accordi logistici sia per la consegna degli aiuti umanitari che per le evacuazioni mediche.

I pazienti vengono inizialmente radunati al valico di Karem Abu Salem (Kerem Shalom in ebraico) prima di essere trasferiti sul lato palestinese di Rafah e poi in Egitto.