Gli attacchi russi contro i civili ucraini sono sempre più letali

La guerra in Ucraina sta diventando sempre più letale per la popolazione: nel 2025 la Russia ha ucciso e ferito più civili ucraini rispetto agli anni precedenti. Emerge da una ricerca del gruppo di monitoraggio di conflitti globali Action on Armed Violence (AOAV).
Stando agli ultimi dati diffusi dall'AOAV, i danni ai civili causati dalle armi esplosive sono aumentati notevolmente nel Paese guidato da Volodymyr Zelensky lo scorso anno, in controtendenza rispetto al calo delle vittime causate dai bombardamenti a livello mondiale. Ciò rivela come l'invasione da parte delle truppe di Vladimir Putin stia diventando sempre più letale per chi non imbraccia le armi per combattere al fronte.
L’analisi evidenzia un calo del 24% delle vittime civili globali causate da attacchi con missili, droni e bombe, nonché una diminuzione del 18% nell'uso complessivo di armi esplosive in tutto il mondo. Tuttavia, in Ucraina è avvenuto il contrario. Le vittime civili sono aumentate del 26% rispetto al 2024, nonostante una diminuzione del 6% nel numero di attacchi. Tradotto, meno missili e droni sulla ex Repubblica sovietica, ma più danni alla popolazione. I civili uccisi o feriti in Ucraina sono aumentati del 33% nel corso dell'anno, passando da una media di 3,6 per singolo attacco nel 2024 a 4,8 nel 2025. In totale, nel 2025 sono stati uccisi almeno 2.248 civili, mentre 12.493 sono rimasti feriti sotto le bombe di Mosca.
Questi dati mostrano come la Russia stia utilizzando i suoi armamenti esplosivi per colpire la popolazione civile, sia con droni e missili su aree densamente popolate, sia prendendo di mira infrastrutture urbane. I raid aerei si sono verificati quasi ogni notte in tutta l'Ucraina nel corso del 2025 e stanno proseguendo con insistenza anche quest'anno, lasciando milioni di persone al freddo senza riscaldamento, elettricità e acqua. Il più grande attacco aereo registrato dall'inizio del conflitto è stato segnalato la notte del 9 settembre 2025, quando Mosca ha scagliato sulla ex Repubblica sovietica 805 droni e 13 missili.
Le armi lanciate dagli aerei sono state il principale fattore di questo aumento, sottolinea AOAV. Droni e missili hanno causato circa la metà di tutte le vittime civili nel 2025 e i danni causati dai raid aerei sono aumentati di circa il 126% rispetto all'anno precedente. Al contrario, le vittime civili provocate da ordigni lanciati da terra sono diminuite del 44%.
Le aree cittadine in tutto il Paese hanno registrato i danni maggiori. Quasi sette vittime civili su dieci vivevano in quartieri residenziali, in aumento rispetto alle quattro su dieci del 2024. Sono state colpite città in praticamente tutta l'Ucraina: nel 2025 sono state colpite 28 regioni su 33. Kherson, Donetsk, Kharkiv e Dnipropetrovsk sono stati gli oblast' maggiormente bombardati.
L'attacco più letale dell'anno ha avuto luogo il 24 giugno 2025 a Dnipro, la quarta città più grande del Paese. I missili, in quella occasione, hanno colpito un treno passeggeri, alcuni appartamenti, scuole, un ospedale e altre infrastrutture nelle immediate vicinanze. Almeno 21 civili sono stati uccisi e 314 feriti, tra cui 38 bambini. Si è trattato dell'azione più letale registrata in Ucraina da quando l'AOAV ha iniziato a monitorare le violenze nel Paese, nel 2012.
Secondo Iain Overton, direttore esecutivo dell'AOAV, i dati dimostrano che «l'Ucraina rispecchia un ampio crollo della moderazione, ormai visibile in numerose guerre», aggiungendo che il rispetto del principio di proporzionalità in guerra «si è infranto».
Secondo l'AOAV, nel 2025 sono state registrate 45.358 vittime civili in tutto il mondo, in calo rispetto alle 61.353 dell'anno precedente (la diminuzione coincide con la tregua di ottobre nella Striscia di Gaza, ndr). Tali cifre includono 17.589 civili uccisi e 27.769 feriti a causa di armi esplosive di ogni tipo.
Il Paese responsabile del maggior numero di morti e feriti causati da bombardamenti è stato Israele (che però, oltre alla Striscia di Gaza, ha attaccato pure Libano e Siria). Leggermente più indietro, invece, la Russia, la quale ha colpito unicamente in Ucraina. Altre zone calde in cui nel 2025 sono stati registrati bombardamenti sui civili sono il Sudan, il Myanmar, lo Yemen, il Pakistan, la Siria, Israele, il Libano e l'Iran. Prendere deliberatamente di mira la popolazione o le infrastrutture civili per ottenere un vantaggio militare diretto è un crimine di guerra.
