Mondo
La diretta
È quanto dichiarano funzionari militari statunitensi: colpite le basi di difesa aerea e di lancio di missili iraniani – Attaccata l'ambasciata USA a Riad – Trump: «Abbiamo tantissime scorte di munizioni, le guerre possono essere combattute per sempre» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

11:47
11:47
Almeno 30.000 sfollati in Libano
La guerra in Medio Oriente ha causato finora lo sfollamento di almeno 30.000 persone in Libano: lo afferma Babar Baloch, portavoce dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) durante una conferenza stampa a Ginevra.
«Si segnalano importanti spostamenti di popolazione in alcune zone del Libano meridionale, nella Bekaa (valle nel Libano orientale, ndr) e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione agli abitanti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei».
L'agenzia dell'ONU ha affermato che non si sono verificati movimenti significativi attraverso i confini dell'Iran con l'Afghanistan e la Turchia.
11:40
11:40
Trump attacca Starmer: «La relazione speciale tra USA e Regno Unito non è più la stessa»
La «relazione speciale» fra USA e Regno Unito, alleanza storicamente privilegiata come nessun'altra sul fronte transatlantico, «non è più come quella di una volta»: lo ha detto il presidente americano Donald Trump al tabloid britannico «Sun», lanciando un nuovo attacco a Keir Starmer sullo sfondo dell'annuncio con cui il primo ministro laburista - dopo un iniziale rifiuto - ha concesso a scoppio ritardato l'uso di basi britanniche nel mondo agli americani nell'ambito del conflitto avviato da Washington assieme a Israele contro l'Iran, ma solo a scopi «limitati e difensivi».
Starmer «non è stato d'aiuto», ha tagliato corto Trump, «non avrei mai creduto di vedere questo dal Regno Unito, un paese che noi amiamo. È triste». «La nostra era la relazione più solida fra tutte, ma ora abbiamo relazioni molto forti con altri in Europa», ha aggiunto, citando esplicitamente «Francia e Germania».
Il presidente magnate - che in precedenza aveva definito «utile», ma «fin troppo tardivo» l'ok di Starmer sulle basi - è quindi andato oltre, accusando il Labour di «privilegiare» la caccia al «voto dei musulmani» britannici rispetto ai legami con gli USA e di avere al suo interno figure «terribili» come il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha origini familiari pachistane e al quale in passato ha ripetutamente imputato di voler islamizzare la capitale del Regno.
Ha infine rivolto un malizioso augurio di «buona fortuna» al partito di Starmer, in grave crisi di consensi elettorali.
Il ministro Darren Jones, braccio destro di Starmer, ha replicato in tv dicendosi «in disaccordo» con queste valutazioni e ribadendo la fedeltà alla «vitale alleanza» con Washington, ma non senza rimarcare le parole con cui ieri il primo ministro ha rivendicato un ruolo solo «difensivo» rispetto al conflitto con l'Iran, tornando ad escludere la partecipazione diretta di Londra agli attacchi per questioni di «basi legali» e di «interesse nazionale».
Pur senza condannare esplicitamente come illegali i raid israelo-americani e confermando la messa a disposizione degli USA di basi britanniche militari come quella di Diego Garcia (ma non quella cipriota di Akrotiri, già presa di mira da Teheran).
11:34
11:34
L'esercito iraniano: «Lanciati missili e droni da stamattina nella regione»
L'esercito iraniano ha dichiarato oggi di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. «Anche la base aerea di al-Udeid in Qatar è stata presa di mira», si legge in una nota dell'esercito, citata dall'IRNA.
In mattinata sono state udite delle esplosioni nelle capitali del Qatar, Doha, e del Bahrein, Manama, secondo quanto riferito da giornalisti dell'AFP.
Il Ministero della difesa qatariota in una nota ha dichiarato soltanto che nelle prime ore di stamattina l'esercito è stato in grado di «intercettare e neutralizzare due missili balistici che hanno preso di mira diverse aree del paese».
Il portavoce del Ministero della difesa saudita, il maggiore generale Turki al-Malki, ha reso invece noto su X che «otto droni sono stati intercettati e distrutti nei pressi delle città di Riad e Al-Kharj».
Intanto le autorità degli Emirati Arabi Uniti sono intervenute e hanno spento un incendio scoppiato nella zona dell'industria petrolifera di Fujairah, ha dichiarato l'ufficio stampa dell'emirato, ripreso da Iran International. L'incendio è stato causato dai detriti provocati dall'intercettazione di un drone da parte delle difese aeree.
Mentre in Oman il porto di Duqm è stato preso di mira da diversi droni, uno dei quali ha colpito un serbatoio di carburante, riporta l'agenzia di stampa statale, ripresa dai media internazionali. «I danni risultanti sono stati riportati sotto controllo senza che siano state registrate vittime umane», ha affermato una fonte anonima della sicurezza. Lo stesso porto era già stato preso di mira da droni nel fine settimana. Secondo quanto riportato, un lavoratore era rimasto ferito.
11:09
11:09
«Nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran»
Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF) Effi Defrin ha dichiarato che l'aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah a Teheran.
Nell'ambito dell'operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.
Il portavoce ha riferito che anche «il centro di comunicazione e propaganda del regime è stato distrutto. L'Autorità per la radiodiffusione iraniana che invoca da anni la distruzione di Israele».
Durante l'attacco, ha aggiunto, circa 100 caccia dell'aeronautica hanno colpito sganciando circa 250 bombe.
10:48
10:48
La Francia noleggerà aerei per il rimpatrio dei connazionali «più vulnerabili»
La Francia si appresta a noleggiare degli aerei per rimpatriare i suoi connazionali "più vulnerabili" presenti nei paesi del Medio Oriente coinvolti nella guerra contro l'Iran, ha annunciato stamattina il ministro degli esteri Jean-Noël Barrot.
Intervistato da BFM TV, Barrot ha parlato di circa 400'000 cittadini francesi presenti nei 12 paesi interessati dal conflitto in corso.
10:43
10:43
Araghchi: «Il popolo americano si riprenda il suo paese»
«Il popolo americano merita di meglio e dovrebbe riprendersi il proprio paese», ha dichiarato oggi il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi sul suo account X, aggiungendo che «il signor Rubio (il segretario di Stato americano, ndr) ha ammesso ciò che tutti sapevamo: gli Stati Uniti sono entrati in guerra per scelta per conto di Israele. Non c'è mai stata una cosiddetta 'minaccia iraniana'». Ha poi aggiunto che «lo spargimento di sangue americano e iraniano ricade quindi sui sostenitori di Israel First».
Araghchi ha anche avuto una conversazione telefonica con il suo omologo cinese Wang Yi nella tarda serata di ieri. Ha fatto riferimento agli attacchi missilistici dell'Iran contro alcuni paesi della regione, affermando che «l'Iran non nutre alcuna ostilità nei confronti dei paesi del Golfo Persico. La nostra risposta difensiva contro le basi regionali statunitensi non dovrebbe essere considerata un attacco contro questi paesi».
Da parte sua l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha affermato che la Repubblica islamica risponderà agli attacchi di Stati Uniti e Israele fino a che continueranno i raid. «Finché la violazione persisterà, l'Iran agirà rapidamente e con risolutezza per proteggersi», ha detto Iravani parlando con i giornalisti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. «Non prendiamo di mira i civili o gli interessi dei paesi vicini», ha poi sottolineato l'ambasciatore, come riferisce PressTV.
10:43
10:43
I prezzi delle navi per il gas naturale liquefatto raddoppiano
Con la guerra in Medio Oriente si registra un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200'000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell'attacco all'Iran.
L'impennata delle tariffe delle navi, secondo quanto evidenzia l'agenzia, ha portato ad un calo vertiginoso delle richieste di utilizzo delle navi. Al momento, secondo quanto riferiscono fonti, non ci sono transazioni in corso con i prezzi correnti.
10:42
10:42
Sale a 787 il numero delle vittime degli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran
Il bilancio delle vittime degli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran è salito a 787: lo afferma la Mezzaluna Rossa iraniana.
10:28
10:28
Le criptovalute affondano con la guerra, Bitcoin a 67.000 dollari
Le criptovalute affondano con la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco all'Iran. Il Bitcoin è in calo del 3,5% a 67.000 dollari; male anche Binance (-2%), Dogecoin e Cardano (-4%) e Solana (-3,6%).
10:13
10:13
Witkoff: «L'Iran voleva usare la forza contro di noi, una mossa sciocca»
L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha affermato che l'Iran ha valutato male la squadra di Trump nei negoziati sul nucleare e che l'Iran ha tentato di usare la forza contro la delegazione americana durante i recenti colloqui sul nucleare. Lo riporta Iran International, media di opposizione basato a Londra.
«È stato piuttosto sciocco, ma pensavano di poter usare la forza contro di noi - afferma Witkoff -. Sapete, il presidente Trump ha mandato me e Jared (Kushner, ndr) lì per valutare seriamente, per suo conto, se fossero seriamente intenzionati a raggiungere un accordo che rispondesse ai suoi obiettivi. Siamo andati lì e abbiamo cercato di raggiungere un accordo equo con loro. Era chiarissimo che sarebbe stato impossibile, probabilmente entro la fine del secondo incontro, ma poi siamo tornati per il terzo incontro solo per fare un ultimo tentativo. Ovviamente, volevano che riportassimo una risposta positiva. Non è stato un incontro positivo», ha aggiunto.
Witkoff ha affermato che l'Iran ha avviato i recenti colloqui sul nucleare affermando un «diritto inalienabile» all'arricchimento di tutto il suo combustibile nucleare, una posizione che ha sorpreso la delegazione statunitense e ha sottolineato la difficoltà di raggiungere un accordo.
«Abbiamo discusso con loro di 10 anni senza alcun arricchimento, e che avremmo pagato per il combustibile, ma la proposta è stata categoricamente respinta, e il presidente sembrava aver condotto una trattativa in buona fede», ha detto Witkoff. «E loro hanno respinto questa affermazione, il che ci ha fatto capire in quel preciso momento che non volevano fare altro che trattenere l'arricchimento allo scopo di trasformarlo in un'arma».
10:12
10:12
L'annuncio dell'Iran: «650 soldati USA uccisi e feriti nei primi due giorni di guerra»
Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Mohammad Ali Naeini, ha affermato oggi che 650 soldati americani sono stati uccisi o feriti durante i primi due giorni della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
«I nostri missili e droni hanno ripetutamente preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein», ha dichiarato, citato da Mehr, aggiungendo che «tra le vittime americane figurano 160 soldati, uccisi durante gli attacchi iraniani contro questa struttura militare».
Naeini ha aggiunto che «le Guardie rivoluzionarie hanno inflitto gravi danni alla nave di supporto USNS MST con il lancio di missili. Inoltre, quattro missili da crociera sono stati lanciati contro la portaerei USS Abraham Lincoln, che successivamente si è ritirata verso l'Oceano Indiano sudorientale».
10:06
10:06
Nuovi attacchi su Teheran, Isfahan e Shiraz
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato stamattina una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale. Esplosioni sono state udite nelle città iraniane di Isfahan e Shiraz, riferisce Sky News citando l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Entrambe le città sono state colpite da attacchi aerei negli ultimi quattro giorni.
Intanto al-Jazeera riferisce che lo storico Palazzo Golestan di Teheran, patrimonio mondiale dell'Unesco, ha subito gravi danni negli attacchi degli ultimi giorni di Israele e USA. Il Palazzo Golestan, residenza storica della dinastia reale Qajar, è il più antico monumento di Teheran, è parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della cittadella. L'Unesco - aggiunge l'emittente - ha espresso «preoccupazione» per la protezione dei siti storici in tutto il Medio Oriente, nel contesto dell'escalation della guerra.
10:06
10:06
Il prezzo del gas sfiora i 60 euro, ai massimi dal 2022
Il prezzo del gas non arresta il rally e sfiora i 60 euro al megawattora, dopo un avvio già in forte rialzo. Sull'andamento delle quotazioni pesano la chiusura dello stretto di Hormuz e l'interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi militari all'impianto di Ras Laffan.
Ad Amsterdam le quotazioni hanno raggiunto i 59,45 euro al megawattora, per poi ripiegare a 54,31 euro, in un aumento del 24%.
08:55
08:55
Danni all'impianto nucleare di Natanz in Iran
Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla CNN, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti.
Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli agli impianti sotterranei di Natanz, secondo l'Istituto per la scienza e la stabilità internazionale, che monitora il programma nucleare iraniano.
Il danno all'impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi americani allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando il sito venne colpito con munizioni anti-bunker e missili da crociera.
08:46
08:46
Israele colpisce la sede della radio-tv pubblica IRIB a Teheran
L'esercito israeliano ha riferito di aver distrutto stanotte in un attacco la sede della radio-tv pubblica iraniana a Teheran. Era «il centro mediatico e propagandistico del regime terroristico iraniano», ha riferito l'IDF.
«Le attività del centro si svolgevano sotto la guida diretta delle Guardie Rivoluzionarie» e «sosteneva anche la distruzione dello Stato di Israele e l'uso di armi nucleari. Inoltre, contribuiva alla repressione del popolo iraniano e alla diffusione di falsità tra l'opinione pubblica», ha aggiunto. «L'IDF continuerà prendere di mira le infrastrutture del regime iraniano in tutta Teheran».
Su Telegram l'emittente statale iraniana IRIB ha segnalato nella notte due esplosioni vicino alla sua sede a Teheran, ma ha affermato di continuare le sue trasmissioni nonostante la campagna di bombardamenti israelo-americani in corso.
Al contempo anche l'emittente televisiva libanese al-Manar, affiliata al movimento sciita filo-iraniano Hezbollah, ha dichiarato stanotte che i suoi uffici nella periferia sud di Beirut sono stati bombardati dall'esercito israeliano. «Il nemico sionista sta prendendo di mira l'edificio di al-Manar nel quartiere di Haret Hreik», ha scritto l'emittente su Telegram.
08:36
08:36
Prezzo del gas in rialzo, oltre i 50 euro al megawattora
Avvio in rialzo per il prezzo del gas, con l'escalation in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz. Sulle quotazioni influisce anche l'interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi militari all'impianto di Ras Laffan. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un incremento del 12,2% a 50,50 euro al megawattora.
08:28
08:28
Le truppe di terra dell'IDF entrano in Libano
L'esercito israeliano (IDF) è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diverse posizioni nella regione, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito Nadav Shoshani.
Secondo il portale israeliano Ynet, che cita un testimone oculare sentito dalla Reuters, l'esercito libanese si è ritirato da almeno sette posizioni in prima linea lungo il confine con Israele.
«L'IDF sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024», ha detto Shoshani. ''Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C'è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione''.
Da parte sua il ministro israeliano della difesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'IDF nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il «fuoco diretto» sulle comunità israeliane. «Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'IDF ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine», ha detto. «L'IDF continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele», ha aggiunto.
Stamani Hezbollah ha affermato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. «In risposta alla criminale aggressione israeliana contro decine di città e paesi libanesi», i combattenti di Hezbollah hanno preso di mira con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron nel nord di Israele, ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in diverse dichiarazioni, aggiungendo di aver anche preso di mira una base sulle alture del Golan con un bombardamento di razzi.
L'IDF riferisce che la Marina israeliana ha ucciso ieri a Beirut Reza Khuza'i, il comandante della Forza Quds di Hezbollah, che ricopre anche la carica di capo di Stato maggiore del Corpo d'armata libanese.
Khuza'i è era considerato un fattore chiave nel rafforzamento del potere di Hezbollah. Era responsabile delle relazioni tra Hezbollah e l'Iran, e in particolare del collegamento tra le esigenze dell'organizzazione terroristica di Hezbollah e le risorse fornite dall'Iran. Ha contribuito a stabilire rotte per il trasferimento di armi dall'Iran al Libano e a supportare i piani di produzione di armi di Hezbollah sul suolo libanese.
07:26
07:26
Sale a 6 il numero di militari americani uccisi dall'inizio dell'attacco in Iran
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall'inizio dell'operazione. Lo riferisce il Comando centrale americano.
Le forze statunitensi hanno recentemente recuperato i resti di due militari, precedentemente considerati dispersi, da una struttura colpita durante i primi attacchi iraniani nella regione, si legge in un post del Comando centrale sulle reti sociali nel quale si precisa che "le operazioni di combattimento continuano. L'identità dei caduti verrà tenuta nascosta per 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi".
07:25
07:25
«Il personale non d'emergenza degli USA lasci Bahrein, Giordania e Iraq»
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato al personale «non di emergenza» di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Inoltre l'ambasciata statunitense a Riad conferma l'attacco subìto e chiude temporaneamente.
06:41
06:41
Israele: «In corso attacchi simultanei contro l'Iran e contro Hezbollah»
«L'IDF sta attualmente conducendo attacchi simultanei a Teheran e Beirut. L'Aeronautica Militare israeliana ha avviato attacchi mirati contro obiettivi militari del regime terroristico iraniano e dell'organizzazione terroristica Hezbollah». Lo scrive l'IDF su Telegram.
«Un aereo dell'Aeronautica Militare israeliana ha colpito e smantellato una cellula di agenti del sistema di difesa aerea del regime terroristico iraniano mentre tentavano di azionare sistemi contro l'IDF - scrive Tsahal - L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire i lanciatori di missili balistici iraniani e i siti di lancio che prendono di mira i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana».
«L'IDF non permetterà al regime terroristico iraniano di colpire i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana e continueranno a colpire i tentativi di armare i lanciamissili. L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire siti di lancio di missili, lanciamissili e missili balistici».
06:40
06:40
Al Jazeera: «Nuovi attacchi dell'IDF su Beirut»
Al Jazeera Arabic riporta di nuovi raid israeliani nel quartiere di Haret Hreik, nella periferia di Dahiyeh a Beirut, dopo almeno due attacchi a Dahiyeh nelle ultime ore.
L'esercito israeliano ha inoltre emesso un ordine di sfollamento forzato per il quartiere di Al Hadath a Dahiyeh.
06:27
06:27
Il punto alle 6.00
«Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi». È quanto ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! aggiunge Trump - Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici».
Nelle ore precedenti, la CNN, citando un alto funzionario statunitense, aveva dichiarato che gli Stati Uniti stanno preparando un «forte aumento» degli attacchi all'Iran nelle prossime 24 ore, in linea con quanto anticipato dal presidente Donald Trump sulle azioni militari in arrivo, ancora più dure di quelle finora messe in campo.
Attacco all'ambasciata USA a Riad
Nella notte, un attacco con due droni ha provocato un incendio nell'ambasciata USA a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. La notizia è riportata dai media internazionali. Tre persone hanno riferito a Reuters che si è sentita una forte esplosione e sono state viste fiamme all'ambasciata. Una delle fonti ha affermato che l'incendio è stato di lieve entità. Testimoni hanno riferito all'Afp di una colonna di fumo.
Nelle ore successive, gli USA hanno dichiarato che risponderanno all'attacco. Nella prima reazione sulla vicenda, il presidente Donald Trump ha detto che «presto scoprirete quale sarà la ritorsione» all'attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un'intervista con il tycoon. «Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo», ha aggiunto Meyer. L'ambasciata Usa a Riad è stata colpita da due droni, provocando un incendio limitato e alcuni danni materiali, nel resoconto diffuso dal ministero della Difesa saudita.
Le ultime ore
Nelle ultime ore, l'esercito israeliano ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per decine di località in Libano. L'avviso include anche un avvertimento ai residenti di due quartieri a sud di Beirut di tenersi lontani da diversi edifici in vista di un'imminente azione militare.
«Avviso urgente ai residenti del Libano, in particolare nei villaggi i cui nomi sono indicati. Per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case», si legge in una dichiarazione del portavoce militare in lingua araba Avichay Adraee, su Telegram, che elenca 50 località. «Vi trovate vicino a strutture e interessi di Hezbollah, contro i quali le Idf opereranno nel prossimo futuro», ha detto ai residenti dei quartieri a sud di Beirut, Ghobeiry e Haret Hreik, in un altro avviso di evacuazione.
In Iran, invece, L'Iranian Students News Agency (Isna) afferma che alcune parti della sede centrale della tv Irib a Teheran sono state colpite da attacchi statunitensi e israeliani, ma grazie alle «precauzioni» adottate, il segnale per la trasmissione delle notizie non è stato compromesso e le operazioni sono ancora in corso, ha affermato l'Isna in un post su X.
Anche il complesso governativo Shahid Motahhari, vicino alle vie Vali Asr e Imam Khomeini nel centro di Teheran, è stato preso di mira dagli attacchi questa mattina presto, ha affermato l'Isna in un post separato su X. Diverse esplosioni sono state udite anche nel centro, a nord e a ovest della capitale, ha aggiunto l'Isna.
Nel frattempo, funzionari militari statunitensi hanno dichiarato di aver distrutto i posti di comando delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nonché le basi di difesa aerea e di lancio di missili iraniani, durante la guerra in Medio Oriente scoppiata nel fine settimana. «Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, le basi di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari durante operazioni prolungate», ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X.
I pasdaran, al tempo stesso, affermano di aver effettuato questa mattina un «massiccio attacco con droni e missili» contro una base aerea statunitense nella zona di Sheikh Isa, in Bahrein. Lo riporta Al Jazeera. Avrebbero lanciato 20 droni e tre missili, «distruggendo l'edificio principale del comando e del quartier generale della base aerea statunitense e incendiando i serbatoi di carburante». Non ci sono stati commenti immediati dal Bahrein.
