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Si riaccende il conflitto – «Trump ha ordinato gli attacchi contro l'Iran dal vertice NATO» – Ghalibaf: «L'era del bullismo e dell'estorsione è finita, non porta da nessuna parte, non ci pieghiamo» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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07:31
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Al via la cerimonia funebre dell'ex guida suprema Ali Khamenei
È iniziata nella città santa di Najaf, in Iraq, la cerimonia funebre dell'ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia.
I media iracheni, citati dall'Irna, hanno riferito che il funerale è partito dall'aeroporto ed è giunto al santuario del primo Imam sciita, Ali, dove sono state collocate le bare, con la partecipazione di migliaia di persone.
Il corteo funebre proseguirà oggi verso la città irachena di Karbala e successivamente le bare torneranno in Iran per la cerimonia di sepoltura che si terrà a Mashhad domani. Oggi il governo iracheno ha proclamato giornata festiva nel Paese.
07:09
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«Trump ha ordinato gli attacchi contro l'Iran dal vertice NATO»
Donald Trump ha approvato il piano di attacco contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della NATO. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. Il presidente, spiega la fonte, ha tenuto una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio, quello al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti il generale Dan Caine. Secondo il funzionario «non è ancora chiaro per quanto tempo proseguiranno gli attacchi. Riceveremo una valutazione sui risultati dei raid e prenderemo decisioni in seguito».
07:08
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Il punto alle 7.00
I media statali iraniani hanno segnalato una serie di esplosioni udite nella regione dello Stretto di Hormuz, pochi istanti dopo che funzionari statunitensi avevano annunciato attacchi «potenti» contro l'Iran. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato di aver iniziato a sferrare «una serie di potenti attacchi contro l'Iran» in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz.
Il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica ha dichiarato in un comunicato che «l'Iran non permetterà alcuna interferenza nella gestione e negli affari relativi allo Stretto di Hormuz, in nessuna circostanza». «Le cerimonie funebri del defunto leader Ali Khamenei e la partecipazione del popolo hanno rappresentato un'umiliante sconfitta per l'arroganza globale e i criminali Stati Uniti», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'IRNA, in seguito agli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran avvenuti la scorsa notte. «Le forze armate iraniane daranno una risposta distruttiva all'aggressione e all'atto terroristico degli Stati Uniti», ha sottolineato il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica, secondo IRNA aggiungendo: «Ribadiamo che l'unico passaggio sicuro per gli spostamenti nello Stretto di Hormuz è quello determinato dall'Iran».
L'Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani. «In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un'operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave» nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato.
I sistemi di difesa aerea del Kuwait sono impegnati in scontri con droni e missili ostili. Lo ha dichiarato lo Stato Maggiore dell'Esercito kuwaitiano. Le esplosioni, udite in alcune zone del Paese, sono state causate da intercettazioni in volo, secondo un comunicato dello Stato Maggiore.
«È suonata la sirena. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino». È il testo di un post su X del ministero dell'Interno del Bahrain, dopo la fine degli attacchi degli Stati Uniti verso l'Iran.
«L'Iran, pur avvertendo seriamente delle conseguenze della violazione dell'accordo da parte degli Stati Uniti, adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale», ha scritto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi su X. «Nelle ultime tre settimane, gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato le clausole 1 e 2 del Memorandum d'intesa di Islamabad, attraverso dichiarazioni minacciose contro l'Iran e le azioni del regime sionista in Libano», ha aggiunto, secondo l'agenzia di stampa IRNA, sottolineando che «il nuovo attacco statunitense contro l'Iran rappresenta un'ulteriore grave violazione delle clausole del Memorandum d'intesa».
Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti: «Grave violazioni dell'memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: Violazione della regolamentazione nello Stretto (di Hormuz, ndr). Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell'Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo».
