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Gli Usa: «Nuova ondata di attacchi contro l'Iran»

Us Central Command su X: «Le forze americane hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran per la quinta serata consecutiva per ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane» — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Gli Usa: «Nuova ondata di attacchi contro l'Iran»
Red. Online
16.07.2026 06:04
22:57
22:57
«Trattative tra Chevron e Iraq per un oleodotto che aggiri Hormuz»

Chevron e l'Iraq sono in trattative avanzate per formare un consorzio per la costruzione di un oleodotto che colleghi i siti di estrazione iracheni con la costa siriana per aggirare lo Stretto di Hormuz. Lo riportano i media americani, secondo i quali Chevron deve condurre alcuni studi di fattibilità per l'oleodotto.

22:38
22:38
«Attacco missilistico Usa contro l'aeroporto di Iranshahr»

Gli Stati Uniti hanno lanciato diversi attacchi contro infrastrutture centrali iraniane: l'aeroporto di Iranshahr, la torre di telecomunicazioni a Bandar Abbas e un ponte nella regione di Bandar--e Khamir, in Iran. Lo riporta Al-Jazeera citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim e Fars. «Il nemico ha preso di mira una torre di telecomunicazioni su una collina nella città di Bandar Abbas, causando un'interruzione di corrente nella zona». Tasnim ha anche affermato che sette persone sono rimaste ferite in un attacco statunitense contro un'area della città nel sud dell'Iran. L'agenzia Fars riporta inoltre un presunto attacco statunitense a un ponte nella regione di Bandar-e Khamir, un collegamento vitale tra Bandar Abbas e Lar.

21:45
21:45
Cinque palestinesi uccisi negli attacchi israeliani

Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi oggi negli attacchi israeliani a Gaza, secondo quanto riferito da funzionari sanitari della Mezzaluna Rossa Palestinese. Lo riporta Al-Jazeera.

Un palestinese è stato ucciso in un attacco di droni contro un veicolo nella zona di al-Mawasi, a ovest di Khan Younis. Un altro è stato eliminato in un raid aereo israeliano contro una tenda che ospitava sfollati lungo le spiagge a ovest di Gaza City.

Colpi d'arma da fuoco israeliani nel quartiere di Zeitoun, a sud-est della città, hanno inoltre raggiunto un palestinese. Un altro raid aereo a est di Gaza City, che ha preso di mira il quartiere di Tuffah, ha ucciso due palestinesi.

Secondo i sanitari della Mezzaluna Rossa Palestinese, l'attacco israeliano nel quartiere di Zeitoun è avvenuto in concomitanza con l'avanzata di carri armati israeliani lungo via as-Sikka. Le ultime vittime si sono registrate dopo che le forze israeliane hanno emesso ordini di sfollamento forzato nei campi profughi di Bureij, Maghazi e Nuseirat, nonché a Deir el-Balah, nella Gaza centrale.

Secondo le autorità sanitarie di Gaza, il bilancio delle vittime della campagna militare israeliana dall'inizio del 7 ottobre 2023 è salito a 73.250, mentre 173.751 persone sono rimaste ferite.

20:43
20:43
Usa: «Lanciata una nuova ondata di attacchi in Iran»

Gli Stati Uniti hanno lanciato alle 20.00 ora svizzera una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Lo afferma il Us Central Command.

«Le forze americane hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran per la quinta serata consecutiva per ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane», si legge nel post del Us Centocom su X.

17:55
17:55
Iran, «missili Usa colpiscono aree intorno all'isola di Qeshm»

Attacchi statunitensi avrebbero colpito aree intorno all'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran. Lo riportano le agenzie iraniane.

L'agenzia di stampa Mehr ha affermato che alcune aree intorno a Qeshm «sono state colpite da proiettili americani», mentre l'agenzia di stampa Fars ha riportato un «attacco missilistico americano nelle vicinanze di Qeshm», citando fonti locali.

17:54
17:54
Gli Houthi minacciano di attaccare gli impianti petroliferi sauditi

Gli Houthi yemeniti minacciano di prendere di mira le infrastrutture petrolifere dell'Arabia Saudita se il conflitto dovesse intensificarsi, pochi giorni dopo l'attacco all'aeroporto di Sana'a, capitale da loro controllata.

«Tutte le infrastrutture petrolifere e gli impianti vitali sauditi saranno bersaglio dei nostri missili e droni se l'Arabia Saudita si impegnerà in un'aggressione su vasta scala contro il nostro Paese e procederà verso un'escalation», ha dichiarato il leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi, in un discorso televisivo, minacciando anche l'aeroporto di Riad.

14:57
14:57
Houthi, preparativi per chiudere rotta del Mar Rosso

L'Iran avrebbe chiesto agli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti.

L'idea sarebbe stata discussa all'interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale.

Reuters aggiunge che una fonte vicina agli Houthi ha affermato che il gruppo aveva completato i preparativi per attaccare le navi mercantili schierando missili e droni vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, la porta d'accesso al Mar Rosso, sugli altipiani yemeniti che sovrastano Hodeidah e il Golfo di Aden, e che era in attesa dell'ordine di iniziare.

Sempre secondo una fonte vicina agli Houthi, saranno i rappresentanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane già presenti in Yemen a decidere quando chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb.

La minaccia al passaggio per il Mar Rosso attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb potrebbe esacerbare la crisi energetica globale innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, bloccando simultaneamente le due principali rotte di esportazione del petrolio dal Medio Oriente.

13:47
13:47
Kuwait: «Stiamo respingendo un attacco di droni iraniani»

L'esercito kuwaitiano ha dichiarato di essere sotto attacco di droni provenienti dall'Iran, dopo attacchi simili avvenuti durante la notte. «Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo gli attacchi di droni nemici, a seguito della criminale aggressione dell'Iran», ha affermato lo stato maggiore, aggiungendo che i rumori delle esplosioni udite da un giornalista dell'agenzia di stampa France-Presse (Afp) presente sul posto erano «il risultato dell'intercettazione degli attacchi».

09:22
09:22
Israele agli USA: «Manterremo le truppe a Gaza, in Libano e in Siria»

Israele intende mantenere le proprie forze nelle «zone di sicurezza» in Gaza, Libano e Siria per proteggere i confini e le comunità vicine dalle minacce dei gruppi jihadisti. Lo ha detto il ministro della difesa Israel Katz nel corso di un colloquio notturno con il segretario alla difesa statunitense Pete Hegseth, riferisce il quotidiano israeliano in lingua inglese The Jerusalem Post.

Secondo la ricostruzione del giornale, Hegseth ha aggiornato Katz sulle operazioni militari statunitensi in Iran e i due hanno concordato di proseguire la cooperazione tra i due paesi in vista di possibili sviluppi.

Katz ha quindi illustrato le operazioni israeliane contro i gruppi armati in Siria, Gaza e Libano, ribadendo che il mantenimento delle forze nelle aree di sicurezza rappresenta una lezione tratta dagli attacchi del movimento islamista Hamas del 7 ottobre 2023. «Non abbiamo mai chiesto agli Stati Uniti di agire al nostro posto lungo i nostri confini. Siamo impegnati a proteggere i cittadini di Israele da ogni minaccia ed è quello che intendiamo fare», ha dichiarato Katz, citato da The Jerusalem Post.

Intanto l'esercito israeliano (Idf) rende noto di aver eliminato in un attacco nel centro di Gaza Omar Ahmed Abu Qasem, un comandante dei cecchini di Hamas che aveva preso parte ad attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf. «Nel corso della guerra, Abu Qasem ha partecipato all'esecuzione di attacchi terroristici contro le truppe nella Striscia di Gaza», scrivono in una nota le forze armate dello Stato ebraico.

08:39
08:39
Colpita una base area statunitense in Giordania

 Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (pasdaran nella traslitterazione dal persiano) ha indicato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici, in risposta a quello che hanno descritto come un attacco statunitense nei pressi di un ospedale oncologico pediatrico in Iran.

Secondo quanto riportato sul proprio sito web, i pasdaran hanno affermato che le forze statunitensi avrebbero «utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire varie zone dell'Iran, comprese le vicinanze di un ospedale oncologico pediatrico», e che la propria forza aerospaziale avrebbe risposto «lanciando due ondate di attacchi missilistici» contro le basi in Giordania.

Teheran rivendica attacchi in Kuwait e Bahrein

L'Iran ha anche rivendicato nuovi attacchi contro installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, nell'ambito della decima fase dell'operazione di rappresaglia, riferisce la rete televisiva satellitare qatariota Al-Jazeera, citando comunicati diffusi dai media di Stato iraniani.

Secondo l'esercito iraniano, sono stati colpiti ad Ali Al Salem, in Kuwait, sistemi radar, batterie di difesa aerea Patriot e depositi di carburante utilizzati dalle forze statunitensi. In una seconda ondata di attacchi, Teheran afferma di aver impiegato droni contro sistemi di comunicazione e radar, inclusi radar Super Hawk e installazioni Patriot, nella base di Sheikh Isa, in Bahrein.

Anche i pasdaran, hanno rivendicato un'azione contro il Kuwait, sostenendo di aver preso di mira un radar di allerta precoce C-Ram e un punto di raccolta di militari statunitensi nella base aerea di Ali Al Salem.

Al-Jazeera riferisce anche che le forze statunitensi hanno attaccato nella notte la provincia occidentale iraniana di Hamadan. Citando l'emittente televisiva di Stato iraniana Irib, indica che un «attacco nemico» ha colpito diversi siti nel distretto di Kabudarahang. In base a quanto riferito da un alto funzionario locale, i raid non hanno causato vittime.

In precedenza i media iraniani avevano inoltre segnalato attacchi contro la città settentrionale di Semnan e l'attivazione delle difese aeree nell'area di Teheran.

Teheran minaccia infrastrutture regionali

L'Iran ha minacciato di colpire le infrastrutture della regione nel caso in cui gli Stati Uniti prendessero di mira infrastrutture iraniane. Lo ha dichiarato il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, il generale di brigata Ebrahim Zolfaghari, sempre secondo quanto riferisce Al-Jazeera citando media di Stato iraniani.

«Se (il presidente statunitense Donald) Trump darà seguito alle sue minacce, tutte le infrastrutture della regione saranno schiacciate sotto i colpi d'acciaio delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell'Iran, fino a non lasciare alcuna traccia, come se non fossero mai esistite», ha affermato Zolfaghari.

Il generale ha inoltre ribadito che Teheran non consentirà alcuna interferenza statunitense nello Stretto di Hormuz. «In nessuna circostanza e in nessun modo permetteremo all'America, in quanto paese straniero ed extraregionale, di interferire nello Stretto di Hormuz. Questa è la linea rossa invincibile dell'Iran», ha dichiarato.

06:35
06:35
Esercito Giordania: «Intercettati otto missili iraniani»

L'esercito giordano ha annunciato di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il proprio territorio, che non hanno causato né vittime né danni. Poco prima le forze armate iraniane avevano dichiarato di aver preso di mira alcune installazioni militari statunitensi in Giordania, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi in Iran.

06:05
06:05
Il punto alle 6

Si intensifica lo scontro tra Stati Uniti e Iran, con una nuova serie di attacchi e contrattacchi che alimentano la tensione nella regione. Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha reso noto di aver colpito con munizioni di precisione centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e per droni e strutture di sorveglianza costiera in diverse località, tra cui Bandar Abbas. Secondo Washington, l'operazione aveva l'obiettivo di ridurre la capacità dell'Iran di minacciare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.

Poco dopo, a Teheran sono state udite diverse esplosioni e le autorità hanno attivato il sistema di difesa aerea. Le agenzie iraniane Tasnim e Fars riferiscono che l'attività si è concentrata nelle aree di Parchin e Pakdasht, a est della capitale, dove sarebbero stati intercettati alcuni proiettili. Nel frattempo, un funzionario del ministero della Salute iraniano ha denunciato un attacco missilistico statunitense nei pressi dell'ospedale Boghayi di Ahvaz, specializzato nella cura dei malati di cancro. Secondo il responsabile, molti pazienti e accompagnatori hanno abbandonato la struttura.

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. La televisione di Stato iraniana riferisce che le forze armate hanno attaccato con droni la base aerea statunitense di Al-Azraq, in Giordania, colpendo un radar, sistemi di comunicazione e depositi di carburante. Al momento non risultano conferme indipendenti sull'entità dei danni.

Sul fronte diplomatico, Donald Trump ha annunciato che l'Iran ha rilasciato la cittadina americana Dena Karari, arrestata nel dicembre 2024 durante una visita ai familiari con l'accusa di spionaggio e collaborazione con uno Stato ostile. Il presidente statunitense ha definito la liberazione un "gesto di buona volontà" da parte di Teheran, precisando che la donna ha lasciato il Paese, si trova al sicuro ed è in viaggio verso gli Stati Uniti. Secondo il suo legale, Jared Genser, Karari era stata interrogata più volte ma non era mai stata incarcerata.