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«Gli USA si preparano a operazioni di terra in Iran»

Non si tratterebbe di un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da truppe speciali e di fanteria - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Gli USA si preparano a operazioni di terra in Iran»
Red. Online
29.03.2026 06:54
23:51
23:51
Netanyahu: «A Pizzaballa sia concesso immediato accesso al Santo Sepolcro»

«Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino, sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme». Lo annuncia su X il premier israeliano Benyamin Netanyahu, precisando che «negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro».

«Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme - prosegue Netanyahu -. Oggi, per particolare preoccupazione per la sua incolumità, al cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro. Pur comprendendo questa preoccupazione, non appena ho appreso dell'incidente con il cardinale Pizzaballa, ho dato istruzioni alle autorità affinché il Patriarca potesse celebrare le funzioni religiose come desidera».

22:06
22:06
«Il reattore nucleare di Khodab in Iran danneggiato e non più operativo»

«Sulla base di un'analisi indipendente di immagini satellitari e della conoscenza dell'impianto, l'Aiea ha confermato che il reattore nucleare ad acqua pesante di Khondab, che l'Iran aveva segnalato come oggetto di un attacco il 27 marzo, ha subito gravi danni e non è più operativo. L'impianto non contiene materiale nucleare dichiarato». Lo annuncia l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite sul suo account X.

L'esercito israeliano aveva descritto il complesso come un «sito chiave per la produzione di plutonio per armi nucleari» quando ha attaccato la struttura venerdì, ricorda il Guardian. Lo stesso giorno, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano anche lanciato attacchi contro un impianto di lavorazione dell'uranio nella città di Yazd, nell'Iran centrale, descrivendo il sito come «un impianto unico in Iran utilizzato per la produzione di materie prime necessarie al processo di arricchimento dell'uranio».

21:51
21:51
IDF:: «Colpiti obiettivi del regime terroristico a Teheran»

L'esercito israeliano ha annunciato in serata di aver lanciato nuovi attacchi contro obiettivi a Teheran, dopo aver rilevato sette nuove salve di missili in arrivo dall'Iran durante la giornata.

«Le Forze di Difesa Israeliane stanno attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran», ha dichiarato l'esercito.

21:51
21:51
Il Pakistan è pronto a ospitare colloqui USA-Iran nei prossimi giorni

«Il Pakistan sarebbe onorato di ospitare e facilitare nei prossimi giorni colloqui significativi tra le due parti per una soluzione globale e duratura del conflitto in corso»: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar in una dichiarazione video, ripresa da Anadolu. Dar non ha rivelato se i colloqui sarebbero stati diretti o indiretti e non ci sono state dichiarazioni immediate da nessuna delle due parti. I ministri degli esteri di Turchia, Pakistan, Egitto e Arabia Saudita hanno oggi «discusso dei possibili modi per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra nella regione», ha aggiunto Dar.

21:15
21:15
Riunione a Islamabad sull'Iran

Si sono concluse in serata a Islamabad le consultazioni tra i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto per discutere «possibili modalità per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra».

L'incontro, convocato dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, si è concentrato sull'evoluzione della situazione regionale e su questioni di interesse comune, hanno fatto sapere fonti locali. All'incontro hanno partecipato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud, il turco Hakan Fidan e l'egiziano Badr Abdelatty.

In una dichiarazione videoregistrata, il ministro Dar ha affermato che tutte le parti hanno espresso fiducia nel ruolo di mediazione del Pakistan e che la Cina «sostiene pienamente» l'iniziativa di ospitare a Islamabad i potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha avuto anche un bilaterale con il ministro degli Esteri saudita ed ha sottolineato l'impegno diplomatico di Islamabad, compresi gli sforzi per allentare le tensioni e incoraggiare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Ed ha inoltre evidenziato l'importanza dell'unità tra i paesi musulmani.

20:59
20:59
Blackout in alcune zone di Teheran dopo i raid aerei

I media iraniani riferiscono che alcune zone di Teheran stanno subendo interruzioni di corrente a seguito dei raid aerei nella regione. «A seguito degli attacchi a Teheran, alcune zone della città stanno attualmente subendo interruzioni di corrente», riferisce l'agenzia di stampa Fars. Non ci sono stati commenti immediati da parte delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) o dell'esercito statunitense in merito agli ultimi attacchi nella capitale iraniana.

18:52
18:52
Libano: oltre 1.200 morti nei raid israeliani da inizio guerra

I raid israeliani sul Libano hanno ucciso 1.238 persone dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, il gruppo filo-iraniano, il 2 marzo scorso, tra cui 124 bambini. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute.

Solo tra ieri e oggi sono morte 49 persone, secondo il ministero. Tra queste, dieci soccorritori e tre giornalisti. Oltre un milione di persone sono state sfollate a causa dei bombardamenti e degli ordini di espulsione emessi dall'esercito israeliano.

18:35
18:35
Oltre 140 attacchi contro il sistema missilistico iraniano in 24 ore

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato che l'Aeronautica ha effettuato oltre 140 attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano nelle ultime 24 ore. Secondo l'esercito, sono stati colpiti siti di lancio e stoccaggio di missili balistici e infrastrutture di difesa aerea.

Intanto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un messaggio in occasione del 30esimo giorno dall'inizio della guerra degli Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha affermato che le forze iraniane «stanno aspettando l'arrivo delle truppe americane sul territorio per dar loro fuoco e punire per sempre i loro partner regionali». «Continuiamo a sparare. I nostri missili sono in posizione. La nostra determinazione e la nostra fiducia sono aumentate», ha aggiunto.

18:13
18:13
Netanyahu ordina all'IDF di ampliare ancora la zona cuscinetto in Libano

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'esercito di «ampliare ulteriormente» una zona di sicurezza in Libano, mentre Israele continua la sua campagna nel paese vicino.

«In Libano, ho appena ordinato all'esercito di ampliare ulteriormente la zona di sicurezza esistente», ha affermato Netanyahu in una dichiarazione video. «Questo ha lo scopo di neutralizzare definitivamente la minaccia di invasione (da parte dei militanti di Hezbollah) e di tenere il fuoco dei missili anticarro lontano dal confine».

17:54
17:54
Kuwait: 10 soldati feriti in attacco iraniano contro campo militare

Dieci soldati kuwaitiani sono rimasti feriti in un attacco missilistico iraniano contro un campo militare nel Paese del Golfo: lo ha dichiarato domenica l'esercito kuwaitiano, senza specificare la località, come riporta il Guardian. Il campo ha subito danni materiali, ha affermato l'esercito in un post su X, aggiungendo che il Kuwait ha affrontato 14 missili balistici e 12 droni nelle ultime 24 ore.

17:38
17:38
Netanyahu: piano per garantire le celebrazioni al Santo Sepolcro

«Oggi, viste le particolari preoccupazioni per la sua sicurezza, la polizia ha impedito al Patriarca latino Cardinale Pizzaballa di celebrare la messa a nella Chiesa del Santo Sepolcro», ma «ribadiamo che non vi era alcuna intenzione malevola, solo preoccupazione per la sua sicurezza e del suo seguito». Lo afferma l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu su X.

«Tuttavia, data la sacralità della settimana che precede la Pasqua per i cristiani di tutto il mondo, le forze di sicurezza stanno elaborando un piano per consentire ai leader religiosi di celebrare le funzioni nel luogo sacro nei prossimi giorni», si aggiunge.

Nella nota, diffusa su X e ripresa dai media israeliani, l'ufficio di Netanyahu ricorda che «negli ultimi giorni l'Iran ha ripetutamente preso di mira i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme con missili balistici. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro». E «di conseguenza, Israele ha temporaneamente chiesto ai fedeli di tutte le fedi di non pregare nei luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme per proteggerli».

17:18
17:18
Nuovo messaggio di Khamenei

Il leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, si rifà vivo con un messaggio in cui ringrazia il popolo iracheno e la leadership religiosa per il loro sostegno all'Iran «di fronte all'aggressione»: lo riferiscono media statali iraniani.

Secondo West Asia News Agency, il messaggio e' stato consegnato in un incontro da Mohammad Ale Sadegh, ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran a Baghdad, allo sceicco Hammam Hamoudi, capo del Consiglio Supremo Islamico dell'Iraq.

L'ambasciatore iraniano ha inoltre espresso apprezzamento per la sincera posizione e il ruolo di spicco dello sceicco Hamoudi, lodando al contempo la posizione coraggiosa e chiara dell'autorità religiosa di Najaf in merito all'aggressione israelo-americana.

Infine, Ale Sadegh ha ringraziato il popolo iracheno per la sua significativa solidarietà nei confronti dell'Iran, manifestata attraverso campagne di aiuti finanziari e manifestazioni di sostegno, che hanno avuto un profondo impatto sull'opinione pubblica iraniana.

17:08
17:08
Herzog telefona a Pizzaballa: «Profondo dolore per l'incidente»

«Ho appena telefonato al Patriarca latino di Gerusalemme, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, per esprimere il mio profondo dolore per lo spiacevole incidente avvenuto questa mattina. Ho chiarito che l'incidente è scaturito da preoccupazioni per la sicurezza, dovute alla continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime terroristico iraniano contro la popolazione civile in Israele. Ho ribadito l'incrollabile impegno di Israele a favore della libertà di religione per tutte le fedi e a preservare lo status quo nei luoghi santi di Gerusalemme». Così il presidente israeliano Isaac Herzog su X.

16:56
16:56
I mediatori vagliano proposte per la riapertura Hormuz

Nei colloqui oggi a Islamabad, tra Pakistan con Turchia, Egitto e Arabia Saudita le discussioni iniziali si sarebbero concentrate sulle proposte per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo scrive Reuters sul sito.

I paesi avrebbero discusso di proposte legate al traffico marittimo, che prima dell'incontro il Pakistan aveva inoltrato alla Casa Bianca. Tra le proposte, una proveniente dall'Egitto, che prevede tariffe simili a quelle del Canale di Suez. Turchia, Egitto e Arabia Saudita potrebbero formare un consorzio per gestire il passaggio del flussi di petrolio attraverso Hormuz, proposta che sarebbe stata discussa con Usa e Iran.

12:11
12:11
La polizia israeliana impedisce al cardinale Pizzaballa di celebrare la messa della Domenica delle Palme

La polizia israeliana ha impedito oggi al Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, di celebrare la messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro.

Lo riferisce una nota del Patriarcato Latino di Gerusalemme, secondo cui è la «prima volta da secoli» che ciò accade. Pizzaballa si trovava in compagnia del custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, a sua volta bloccato.

«I due sono stati fermati lungo il percorso, mentre procedevano in forma privata e senza alcuna caratteristica di processione o atto cerimoniale - si legge nella nota - e sono stati costretti a tornare indietro. Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro».

Questo incidente - prosegue il patriarcato - costituisce «un grave precedente e ignora la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme».

«Impedire l'ingresso al Cardinale e al Custode, che ricoprono la più alta responsabilità ecclesiastica per la Chiesa cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata», si legge ancora nella presa di posizione, in cui si parla di «profondo rammarico» per il fatto che «la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano sia stata così impedita».

«Questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie rappresenta un allontanamento estremo dai principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello Status Quo».

Secondo il patriarcato, «i capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, sin dall'inizio della guerra, hanno ottemperato a tutte le restrizioni imposte: gli assembramenti pubblici sono stati annullati, l'accesso è stato vietato e sono state prese disposizioni per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, i quali, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro».

11:53
11:53
L'Iran attende un'invasione di terra degli americani per «punire i loro partner regionali»

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sono in attesa di un'invasione di terra statunitense per punire i loro partner regionali, secondo quanto riportato dai media statali citati da Sky News.

Ghalibaf afferma inoltre che gli Stati Uniti parlano pubblicamente di negoziati, ma in realtà stanno preparando un attacco di terra in segreto.

«Il nemico lancia apertamente un messaggio di negoziazione e segretamente pianifica un attacco di terra», ha scritto Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano dal 2020, nel suo messaggio diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim. «Gli Stati Uniti esprimono le proprie richieste con un elenco di 15 punti e perseguono ciò che non sono riusciti a ottenere in guerra».

«Siamo nel bel mezzo di una guerra mondiale di vasta portata e dobbiamo prepararci al tortuoso e difficile cammino che ci attende fino al raggiungimento della vetta», ha aggiunto. Ghalibaf è stato in precedenza comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, capo della polizia e sindaco di Teheran. Secondo alcune fonti, Washington lo considera un potenziale partner ed è indicato come il candidato preferito di Donald Trump per la leadership.

10:45
10:45
Bombardata la sede dell'emittente televisiva qatarina Al Araby

L'emittente televisiva qatarina Al Araby riferisce che la sua sede a Teheran è stata danneggiata da un raid aereo. L'edificio sarebbe stato colpito oggi da un missile israeliano, causando ingenti danni.

Le immagini girate all'interno dell'ufficio mostrano finestre in frantumi, schegge di vetro e detriti. All'esterno, gli immobili circostanti appaiono a loro volta danneggiati, mentre le strade sono ricoperte di macerie. Le trasmissioni sono state sospese, ha dichiarato l'emittente in un post su X.

09:02
09:02
Attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol

Cinque persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite nell'attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol, nella provincia di Hormozgan, sul Golfo Persico, avvenuto oggi, secondo quanto riferito dal governatore provinciale.

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Irna, due imbarcazioni e un'automobile sono state danneggiate durante l'attacco al porto di Bandar Pol, situato a Bandar Khamir, vicino allo Stretto di Hormuz.

08:16
08:16
Missili su città portuale vicina allo Stretto di Hormuz

Attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito una città portuale iraniana vicina allo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono media statali iraniani.

07:10
07:10
L'Iran minaccia di colpire le università statunitensi in Medio Oriente

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha minacciato domenica di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. «Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (...), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo», ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani.

07:08
07:08
Sirene d'allarme in Bahrein

Le sirene di allarme sono risuonate in Bahrein, secondo quanto rende noto il Ministero dell'Interno. Secondo i media locali Aluminium Bahrain (Alba), una grande azienda che produce alluminio, afferma che le sue strutture sono state prese di mira in un attacco iraniano e che due persone sono rimaste lievemente ferite.

07:08
07:08
Attacchi sul Kuwait

Il Kuwait è stato nuovamente preso di mira da «missili e droni ostili». Lo ha annunciato l'esercito dell'emirato.

«Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo gli attacchi condotti da missili e droni ostili», ha scritto lo Stato Maggiore kuwaitiano su X, specificando che «le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea».

07:07
07:07
Missili e droni dall'Iran, gli Emirati Arabi Uniti rispondono all'attacco

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che il proprio sistema di difesa aerea sta rispondendo a missili e droni lanciati dall'Iran. Teheran ha intensificato gli attacchi nel Golfo a un mese dall'inizio della guerra.

«I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando le minacce di missili e droni», ha scritto il Ministero su X, aggiungendo che «i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni di contrasto in corso». 

07:06
07:06
Due potenti esplosioni a Teheran

Due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran nelle prime ore di domenica, secondo quanto riportato da un giornalista dell'AFP. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre le difese aeree erano in funzione.

Le esplosioni, secondo diversi media, si sono verificate vicino a una struttura appartenente al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non sono ancora note informazioni sull'entità dei danni o su eventuali vittime dell'attacco.

06:55
06:55
Il punto alle 7

Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. «È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente ha deciso», ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.