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Non si tratterebbe di un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da truppe speciali e di fanteria - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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12:11
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La polizia israeliana impedisce al cardinale Pizzaballa di celebrare la messa della Domenica delle Palme
La polizia israeliana ha impedito oggi al Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, di celebrare la messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro.
Lo riferisce una nota del Patriarcato Latino di Gerusalemme, secondo cui è la «prima volta da secoli» che ciò accade. Pizzaballa si trovava in compagnia del custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, a sua volta bloccato.
«I due sono stati fermati lungo il percorso, mentre procedevano in forma privata e senza alcuna caratteristica di processione o atto cerimoniale - si legge nella nota - e sono stati costretti a tornare indietro. Di conseguenza, e per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro».
Questo incidente - prosegue il patriarcato - costituisce «un grave precedente e ignora la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme».
«Impedire l'ingresso al Cardinale e al Custode, che ricoprono la più alta responsabilità ecclesiastica per la Chiesa cattolica e i Luoghi Santi, costituisce una misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata», si legge ancora nella presa di posizione, in cui si parla di «profondo rammarico» per il fatto che «la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano sia stata così impedita».
«Questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie rappresenta un allontanamento estremo dai principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello Status Quo».
Secondo il patriarcato, «i capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, sin dall'inizio della guerra, hanno ottemperato a tutte le restrizioni imposte: gli assembramenti pubblici sono stati annullati, l'accesso è stato vietato e sono state prese disposizioni per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, i quali, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro».
11:53
11:53
L'Iran attende un'invasione di terra degli americani per «punire i loro partner regionali»
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sono in attesa di un'invasione di terra statunitense per punire i loro partner regionali, secondo quanto riportato dai media statali citati da Sky News.
Ghalibaf afferma inoltre che gli Stati Uniti parlano pubblicamente di negoziati, ma in realtà stanno preparando un attacco di terra in segreto.
«Il nemico lancia apertamente un messaggio di negoziazione e segretamente pianifica un attacco di terra», ha scritto Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano dal 2020, nel suo messaggio diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim. «Gli Stati Uniti esprimono le proprie richieste con un elenco di 15 punti e perseguono ciò che non sono riusciti a ottenere in guerra».
«Siamo nel bel mezzo di una guerra mondiale di vasta portata e dobbiamo prepararci al tortuoso e difficile cammino che ci attende fino al raggiungimento della vetta», ha aggiunto. Ghalibaf è stato in precedenza comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, capo della polizia e sindaco di Teheran. Secondo alcune fonti, Washington lo considera un potenziale partner ed è indicato come il candidato preferito di Donald Trump per la leadership.
10:45
10:45
Bombardata la sede dell'emittente televisiva qatarina Al Araby
L'emittente televisiva qatarina Al Araby riferisce che la sua sede a Teheran è stata danneggiata da un raid aereo. L'edificio sarebbe stato colpito oggi da un missile israeliano, causando ingenti danni.
Le immagini girate all'interno dell'ufficio mostrano finestre in frantumi, schegge di vetro e detriti. All'esterno, gli immobili circostanti appaiono a loro volta danneggiati, mentre le strade sono ricoperte di macerie. Le trasmissioni sono state sospese, ha dichiarato l'emittente in un post su X.
09:02
09:02
Attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol
Cinque persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite nell'attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol, nella provincia di Hormozgan, sul Golfo Persico, avvenuto oggi, secondo quanto riferito dal governatore provinciale.
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Irna, due imbarcazioni e un'automobile sono state danneggiate durante l'attacco al porto di Bandar Pol, situato a Bandar Khamir, vicino allo Stretto di Hormuz.
08:16
08:16
Missili su città portuale vicina allo Stretto di Hormuz
Attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito una città portuale iraniana vicina allo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono media statali iraniani.
07:10
07:10
L'Iran minaccia di colpire le università statunitensi in Medio Oriente
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha minacciato domenica di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. «Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (...), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo», ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani.
07:08
07:08
Attacchi sul Kuwait
Il Kuwait è stato nuovamente preso di mira da «missili e droni ostili». Lo ha annunciato l'esercito dell'emirato.
«Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo gli attacchi condotti da missili e droni ostili», ha scritto lo Stato Maggiore kuwaitiano su X, specificando che «le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea».
07:08
07:08
Sirene d'allarme in Bahrein
Le sirene di allarme sono risuonate in Bahrein, secondo quanto rende noto il Ministero dell'Interno. Secondo i media locali Aluminium Bahrain (Alba), una grande azienda che produce alluminio, afferma che le sue strutture sono state prese di mira in un attacco iraniano e che due persone sono rimaste lievemente ferite.
07:07
07:07
Missili e droni dall'Iran, gli Emirati Arabi Uniti rispondono all'attacco
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che il proprio sistema di difesa aerea sta rispondendo a missili e droni lanciati dall'Iran. Teheran ha intensificato gli attacchi nel Golfo a un mese dall'inizio della guerra.
«I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando le minacce di missili e droni», ha scritto il Ministero su X, aggiungendo che «i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni di contrasto in corso».
07:06
07:06
Due potenti esplosioni a Teheran
Due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran nelle prime ore di domenica, secondo quanto riportato da un giornalista dell'AFP. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre le difese aeree erano in funzione.
Le esplosioni, secondo diversi media, si sono verificate vicino a una struttura appartenente al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non sono ancora note informazioni sull'entità dei danni o su eventuali vittime dell'attacco.
06:55
06:55
Il punto alle 7
Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. «È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente ha deciso», ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
