Il caso

I nuovi aeroporti della Groenlandia potrebbero cambiarne il turismo?

Nuuk, Qaqortoq e Ilulissat: l'apertura di nuovi scali su suolo groenlandese fa parte di una strategia per portare nuovi visitatori sull'isola, da mesi, ormai, sotto i riflettori «per i motivi sbagliati»
© AP Photo/Evgeniy Maloletka
Federica Serrao
30.04.2026 06:00

Di Groenlandia, negli ultimi tempi, si sente parlare tanto. Tantissimo. Ma non «per i motivi giusti», secondo lo stesso territorio artico. Il fatto che Donald Trump voglia, da tempo, «acquistare» l'isola, ha fatto scalpore, a più riprese. Portando, di riflesso, diverse persone a interessarsi di questo angolo di mondo, così remoto e sconosciuto a molti. Una mossa che, tuttavia, potrebbe in qualche modo portare anche benefici alla Groenlandia, dove il turismo, al momento, fatica a decollare del tutto. 

Tre (nuovi) aeroporti

E parlando di decolli, i nuovi aeroporti che hanno aperto sull'isola, negli ultimi tempi, confermano come la Groenlandia stia facendo sempre più passi per diventare «accessibile». A metà aprile, il territorio artico ha inaugurato il nuovo aeroporto di Qaqortoq, la più grande città nel sud. Un luogo che, fino ad ora, era raggiungibile solo via mare, o tramite elicottero. 

L'apertura del nuovo scalo, insomma, si inserisce nel contesto di espansione e miglioramento delle infrastrutture di trasporto groenlandesi. E fa seguito alla «grande apertura» dell'aeroporto internazionale di Nuuk, nella capitale, avvenuta, ufficialmente, nel novembre del 2024. E non solo. In autunno, aprirà anche un nuovo aeroporto a Ilulissat, uno dei luoghi che, negli ultimi tempi ha ricevuto più turisti nternazionali. 

Da un lato, dunque, l'apertura dei nuovi scali aeroportuali si suppone possa portare benefici alla popolazione locale. Dall'altro, la speranza è quella di diversificare il turismo, portando più visitatori a scoprire altri angoli della Groenlandia, come la parte meridionale, oggi ancora poco frequentata. 

Sfide e speranze

Nonostante sia finita sotto i riflettori per questioni geopolitiche, la Groenlandia spera di poter vedere fiorire, presto, il settore turistico. Come si legge in un articolo di Monocle, attirare più visitatori è una parte significativa della sua strategia. Ma le sfide non mancano. L'aeroporto aperto un anno e mezzo fa nella capitale Nuuk, per esempio, ha dovuto affrontare diversi problemi in questi mesi. 

Fra tutti, la questione principale è quella del meteo. La posizione costiera di Nuuk, come si legge ancora nell'articolo di Monocle, espone la città a condizioni meteorologiche molto variabili, come frequenti tempeste. Motivo per cui, molti aerei rischiano di venir deviati verso l'Islanda o verso la Danimarca, quando non è possibile atterrare. E di disagi, anche se non numerosi, in questi primi mesi di voli verso Nuuk se ne sono verificati. Secondo i dati di Flightradar24, da dicembre 2024, l'A330neo, l'aereo che vola verso la capitale groenlandese, ha effettuato 337 voli verso Nuuk. In undici occasioni è stato deviato, ossia circa il 3% delle volte. Non si tratta di un dato significativo, ma di certo è un risultato che non passa inosservato. 

E non è tutto. In questi mesi, si sono verificati anche altri problemi, come la revoca della certificazione di sicurezza di Nuuk da parte delle autorità danesi e un ritardo di diverse ore, dovuto al fatto che il personale di sicurezza era impegnato in attività di caccia. Di più, si sono verificate difficoltà nell'approvvigionamento di liquido antigelo e di altri materiali essenziali, oltre a carenze di personale. 

Le sfide, insomma, ci sono. E sono tante. Ma come sostiene Greenland Airports, la società incaricata di costruire, sviluppare e gestire i nuovi terminal, l'isola sta lavorando duramente per migliorare la situazione. «Nuuk, essendo il primo aeroporto che abbiamo aperto, ha rappresentato sicuramente una curva di apprendimento molto, molto ripida», ha dichiarato Jens Lauridsen, amministratore delegato di Greenland Airports al Monocle. «L’estate scorsa non è stata il momento più brillante nella storia dell’aviazione groenlandese, ma abbiamo sicuramente imparato molto e ci siamo allenati per tutto l’inverno per assicurarci che le cose vadano meglio la prossima estate». Anche se servirà ancora del tempo, insomma, la Groenlandia non abbandona le speranze. 

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