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Il Cremlino: «Zelensky vuole incontrare Putin? Venga a Mosca»

Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in risposta alla nuova proposta del leader ucraino di un vertice con quello russo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il Cremlino: «Zelensky vuole incontrare Putin? Venga a Mosca»
Red. Online
16.06.2026 08:39
13:55
13:55
Artista russo critico di Putin ucciso in Polonia, due arresti

Un artista russo noto per le sue satire sul presidente Vladimir Putin è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella Polonia orientale, hanno riferito le autorità.

«È in corso un'indagine sull'omicidio di un cittadino della Federazione Russa di 44 anni noto ai media come Semyon Skrepetsky», ha dichiarato ai giornalisti Marcin Kozak, portavoce della procura distrettuale di Lublino. Due cittadini bielorussi sono stati arrestati in relazione all'omicidio, ha aggiunto. Sono stati fermati nei pressi del consolato bielorusso a Biala Podlaska, nella Polonia orientale, dove è avvenuto l'omicidio.

Secondo le autorità polacche, Skrepetsky, il cui vero nome era Robert Kuzovov, è stato colpito da tre proiettili ieri mattina da un uomo armato di pistola non identificato. Quando l'artista è caduto a terra, è stato avvicinato dall'aggressore, che ha sparato altri due colpi a distanza ravvicinata. Allo stato attuale, «non sono state mosse accuse» contro i due bielorussi arrestati, ha dichiarato Kozak, aggiungendo che «rimangono a disposizione della procura e della polizia».

Skrepetsky era noto per le sue caricature, a volte provocatorie, che prendevano di mira importanti figure politiche russe, da Putin e il leader sovietico Joseph Stalin alla figura dell'opposizione Alexei Navalny e al leader ceceno Ramzan Kadyrov. Una delle sue opere più famose reinterpreta un'icona ortodossa classica, raffigurando Stalin che culla Putin al posto della Madre di Dio con Gesù Bambino. Skrepetsky si è trasferito in Polonia nel 2021, affermando di temere persecuzioni politiche in Russia. In esilio, ha mantenuto una posizione controcorrente, partecipando a eventi dell'opposizione russa pur criticandola apertamente.

12:50
12:50
G7 compatto sul sostegno a Kiev e le pressione su Mosca

Dalla sessione sull'Ucraina sono emersi «tre elementi molto chiari» a partire da un «G7 molto compatto» con un «messaggio di unità del gruppo a sostegno di Zelensky».

Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del summit di Evian, spiegando che il secondo elemento emerso è «rafforzare il sostegno energetico e in materia di difesa aerea».

Il terzo elemento «condiviso» è di «continuare e se possibile aumentare» la pressione su Mosca, che continua a «sembrare non disponibile a sedersi al tavolo del negoziato» come mostrano i «bombardamenti di ieri», scrive l'ANSA citando fonti diplomatiche.

Dal canto suo, su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, scrive: «La situazione sta cambiando per l'Ucraina. La situazione nel 2026 è molto diversa da quella del 2025. L'Ucraina sta difendendo coraggiosamente la linea del fronte. La stanchezza della Russia è ormai evidente. È il momento di raddoppiare il nostro sostegno. Con la prima erogazione del prestito Ue da 90 miliardi di euro. Con un pacchetto invernale a sostegno dell'Ucraina nel corso dell'anno. Il G7 sostiene un'Ucraina forte e sovrana».

12:45
12:45
Il Cremlino: «Zelensky vuole incontrare Putin? Venga a Mosca»

Se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a parlare «in modo responsabile e serio» allora può venire ad incontrare Vladimir Putin a Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in risposta alla nuova proposta del leader ucraino di un vertice con quello russo. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

«È stato detto e ripetuto più volte che se Zelensky è pronto a parlare in modo responsabile e serio, il regime di Kiev sa benissimo di cosa si tratta, allora può sempre venire a Mosca, dove sarà accolto», ha dichiarato il portavoce di Putin.

11:44
11:44
A Evian un trilaterale tra Macron, Trump e Zelensky a margine del G7

Trilaterale tra Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron e Donald Trump a margine delle sessioni ufficiali del G7 di Evian. A renderlo noto il Kiev Independent sui social e sul sito online, citando due persone a conoscenza dell'incontro. I tre erano stati visti entrare insieme nella sala della riunione dedicata all'Ucraina.

L'incontro, riporta il quotidiano, ha segnato il primo confronto faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, mentre Kiev cerca di rilanciare i colloqui di pace in stallo con Mosca.

11:04
11:04
Zelensky ringrazia la Svizzera per il sostegno all'Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato ieri sera Guy Parmelin per il sostegno della Svizzera all'Ucraina. Ha elogiato in particolare «la sua disponibilità a favorire la pace», si legge in un post sul social X.

Il presidente della Confederazione ha accolto ieri sera all'aeroporto di Ginevra il suo omologo ucraino, in viaggio verso il vertice del G7 a Evian. All'ordine del giorno dell'incontro bilaterale, secondo Berna, c'erano i buoni uffici della Svizzera nel conflitto tra Kiev e Mosca, la ricostruzione dell'Ucraina e un accordo di libero scambio.

Nel suo post, Zelensky indica che le discussioni hanno riguardato anche «le misure sanzionatorie dei nostri partner che possono costringere la Russia a sedersi al tavolo dei negoziati». Ha sottolineato di aver informato Parmelin «dei continui attacchi della Russia e della nostra necessità di rafforzare la difesa aerea».

«Abbiamo parlato anche della cooperazione nel settore energetico. La Svizzera ci ha aiutato a superare questo inverno e contiamo su un sostegno continuo», ha scritto, concludendo con: «Grazie, Svizzera!».

Da parte sua, Guy Parmelin ha indicato sui social network di aver «ribadito la volontà della Svizzera di ospitare incontri di alto livello» e di aver «offerto i nostri buoni uffici».

«La Svizzera sostiene tutti gli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra contro l'Ucraina. Continueremo a impegnarci con i nostri partner per promuovere il dialogo e contribuire al percorso verso una pace giusta e duratura per l'Ucraina», ha aggiunto il vodese.

Per la Svizzera, all'incontro era presente Gabriel Lüchinger, responsabile delle questioni di sicurezza internazionale presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Zelensky era invece accompagnato dal suo ministro degli Affari esteri Andriy Sybiha e dal capo negoziatore Roustem Oumarov.

10:28
10:28
Al via la sessione su Kiev al G7, Merz regala a Trump una maglia della Germania

Al via la prima sessione di lavoro del G7, concentrata su «come costruire la pace e la sicurezza per l'Ucraina e per l'Europa». La riunione è iniziata con circa tre quarti d'ora di ritardo rispetto al programma, perché preceduta dal bilaterale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

I due si sono uniti agli altri leader in attesa in sala - tra chiacchiere e battute distese - insieme a Donald Trump. Ad accompagnare il presidente USA anche il segretario di Stato americano, Marco Rubio.

Il cancelliere Friedrich Merz ha colto l'occasione per regalare al tycoon, che l'altro ieri ha compiuto 80 anni, una maglia della nazionale tedesca con il numero 47 (Trump è il 47° presidente USA).

09:42
09:42
Zelensky a Evian per il G7, accolto da Macron

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato questa mattina ad Evian-les-Bains, come invitato al G7. Lo ha accolto al suo arrivo il presidente francese Emmanuel Macron. Zelensky parteciperà ora alla prima sessione di lavori della giornata con i leader, poi incontrerà in bilaterale Donald Trump.

Dopo l'accordo di pace e la riapertura di Hormuz, sarà la guerra in Ucraina il tema dominante dei dibattiti di oggi al G7 di Evian, alla presenza di Zelensky.

Al centro delle trattative, la capacità degli alleati europei di convincere Donald Trump, fin qui recalcitrante, a dichiarare un sostegno convinto al presidente ucraino contro Vladimir Putin.

Se un bilaterale ufficiale non è stato annunciato, il presidente americano, da mesi concentrato sul conflitto in Iran, ha assicurato di aver avuto «un'ottima conversazione con il presidente Zelensky e il presidente Putin» domenica scorsa. «E penso che possiamo forse fare qualcosa», ha aggiunto ieri.

09:41
09:41
Raid ucraini contro il petrolio russo, fiamme a Mosca e nella regione di Krasnodar

Stamattina i droni a lungo raggio ucraini hanno colpito un deposito di petrolio nella regione russa di Krasnodar e hanno preso di mira la più grande raffineria di Mosca. Lo scrive il Kyiv Post.

Secondo il quartier generale operativo di Krasnodar, la caduta di detriti di droni ha causato un incendio in un deposito di petrolio nel villaggio di Poltavskaya, nel distretto di Krasnoarmeysky. I funzionari russi descrivono abitualmente tali incidenti come incendi causati da «detriti di droni in caduta». Secondo i media russi, il deposito petrolifero di Poltavskaya riceve carburante dalle raffinerie, compresi gli impianti Lukoil, e lo ridistribuisce alle reti di distributori di benzina nel Territorio di Krasnodar e in Adighezia. Krasnodar sta affrontando una carenza di benzina dall'inizio di giugno. I funzionari regionali hanno dichiarato che oltre 500 distributori di benzina sono attualmente senza carburante.

Nel frattempo, l'agenzia di stampa indipendente russa Astra ha riportato un attacco su larga scala con droni su Mosca. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha inizialmente affermato che 35 droni diretti verso la Capitale erano stati abbattuti. Senza specificare le posizioni esatte, Testimoni oculari hanno segnalato attività di difesa aerea a Pavlovsky Posad, Ramenskoye e Zhukovsky, vicino a Mosca. Un drone sarebbe stato abbattuto sopra Pavlovsky Posad. Sobyanin ha poi affermato che altri 25 droni diretti verso Mosca erano stati intercettati.

Alle 7:37 del mattino, il canale di monitoraggio ucraino Exilenova+ ha segnalato che Mosca era sotto attacco di droni e ha pubblicato video che presumibilmente mostravano gli attacchi. Il canale ha affermato che i droni «Lyutyi» stavano partecipando al raid e ha notato che, nonostante decine di UAV in cielo, non è stata attivata alcuna sirena antiaerea.

Alle 8:04 del mattino, il canale ha pubblicato: «La più grande raffineria di petrolio di Mosca. Kapotnya. L'impatto è stato registrato!». I monitor hanno poi affermato che la raffineria, descritta come pesantemente protetta da un fitto sistema di difesa aerea, era in fiamme. Situata a soli 15 chilometri dal Cremlino, la Raffineria di Petrolio di Mosca, di proprietà di Gazprom Neft, fornisce fino al 40% del mercato dei carburanti di Mosca e circa il 70% della benzina consumata a Mosca e nella regione circostante.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - atterrato ieri a Ginevra - ha conferma l'attacco di Kiev contro la capitale russa. «È stata colpita una raffineria di petrolio a una distanza di 500 chilometri», ha scritto sui propri canali social il presidente ucraino.

«Questa volta la capacità d'attacco a lungo raggio dell'Ucraina si è fatta sentire nella regione di Mosca. È stata colpita una raffineria di petrolio a una distanza di 500 chilometri», ha scritto Zelensky, ringraziando «i combattenti del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, delle Forze dei Sistemi Senza Pilota (SBS), delle Forze per le Operazioni Speciali dell'Ucraina, della Direzione Principale dell'Intelligence del Ministero della Difesa dell'Ucraina e delle truppe missilistiche per l'efficace lavoro svolto».

«La Russia deve essere costretta a porre fine alla guerra contro il nostro popolo. E le armi ucraine a lungo raggio rappresentano una delle componenti importanti di questa pressione», ha spiegato Zelensky. «Questa è una risposta giusta agli attacchi russi e una risposta al prolungamento della guerra, che deve essere conclusa», ha specificato il leader ucraino.

09:29
09:29
Putin proroga i pagamenti per il gas con banche diverse da Gazprombank

Il presidente russo, Vladimir Putin, con decreto ha prorogato fino al primo ottobre l'autorizzazione a pagare il gas russo tramite qualsiasi banca: gli acquirenti stranieri potranno continuare a effettuare pagamenti non solo tramite Gazprombank, ma anche tramite altri istituti di credito russi. Il relativo decreto presidenziale entra in vigore oggi.

Lo scorso autunno, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Gazprombank, che era utilizzata dalla primavera del 2022 per effettuare pagamenti in rubli per il gas da Paesi ritenuti ostili. In seguito, la procedura di pagamento è stata aggiornata, affiancando a Gazprombank, principale istituto di credito autorizzato a questo tipo di pagamenti, anche altri intermediari.

08:39
08:39
Il punto alle 8:30

Il Regno Unito fornirà uranio arricchito all'Ucraina per le sue centrali nucleari e imporrà nuove sanzioni alla Russia. Lo ha annunciato il Primo Ministro britannico Keir Starmer in vista della sessione del vertice del G7 di domani dedicata al conflitto in Ucraina. Condannando i «barbari attacchi» della Russia in Ucraina, Londra intende «intensificare gli sforzi» «tagliando le risorse che alimentano la guerra di Putin e fornendo energia all'Ucraina per i prossimi inverni», ha dichiarato Starmer in un comunicato stampa diffuso in serata.