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Il Danubio soffre la siccità: emersi i relitti delle navi naziste

Il livello dell'acqua è oltre un metro più basso della norma: i resti della flotta di Hitler causano enormi problemi alla navigazione
©Csaba Krizsan
Red. Online
09.08.2026 12:30

La secca che sta colpendo duramente il Danubio a causa della siccità ha riportato alla luce i resti del passato nazista, con decine di navi della Seconda guerra mondiale riemerse dal letto del fiume tra Serbia e Romania.

Questa settimana, scrive il New York Times,  la Serbia ha iniziato il recupero dei relitti nel fiume europeo, dove l'abbassamento del livello dell'acqua causato dal caldo estremo ha creato diversi problemi alle imbarcazioni che cercavano di aggirare i resti riemersi.

Le navi facevano parte della flotta del Mar Nero di Adolf Hitler, affondata deliberatamente dall'esercito tedesco verso la fine della guerra per rallentare l'avanzata sovietica. Gli storici affermano che fino a 200 navi da guerra tedesche furono fatte colare a picco nel settembre del 1944. Tuttavia, la Germania nazista non si arrese fino all'anno successivo, nel maggio del 1945.

Non è la prima volta che i relitti nazisti vengono alla luce. Quest'anno, però, gli abitanti della città portuale di Prahovo ne hanno contate almeno una dozzina: l'ennesimo segno di come la siccità stia colpendo duramente tutta l’Europa continentale.

«I relitti riemergono quasi ogni anno, a volte più più spesso, a volte meno. Ma quest'anno il livello dell'acqua è estremamente basso, quindi sono emerse navi che di solito non compaiono», ha spiegato al NYT Igor Skodric, un pescatore locale.

Il Danubio, il secondo fiume più lungo d'Europa, attraversa 10 Paesi, dalla Foresta Nera in Germania al Mar Nero. Le temperature record registrate nell'Europa centrale e orientale hanno causato un abbassamento del livello dell'acqua in questa vitale via navigabile, rendendone difficile la navigazione. In Serbia, venerdì, le temperature si aggiravano tra i 35 e i 37 gradi Celsius.

Giovedì, il governo serbo ha rimosso il primo relitto risalente all'epoca nazista. L'operazione di bonifica è iniziata nel 2020 e, secondo le stime, dovrebbe costare 23 milioni di euro.

Tra le navi affondate dai tedeschi figuravano dragamine, pattugliatori e navi artiglieria, oltre a rimorchiatori, chiatte da trasporto, mezzi da sbarco e varie navi di supporto. Facevano parte di un convoglio che si ritirò risalendo il Danubio verso l'Ungheria e l'Austria nel settembre del 1944.

Il calo del livello dell'acqua ha reso le operazioni di recupero ancora più urgenti. Alcuni relitti, infatti, potrebbero contenere ordigni inesplosi: ciò rappresenta un ulteriore rischio per le imbarcazioni di passaggio e rende la missione di recupero più pericolosa.

Secondo il presidente serbo Aleksandar Vučić, il livello così basso dell'acqua sta rallentando molto gli scambi commerciali. In alcuni tratti del fiume il livello è sceso talmente tanto da aver spinto le autorità a creare canali temporanei. «Se il livello del Danubio si abbassa di altri 30 centimetri, siamo finiti», ha constatato Vučić. Secondo i m eteorologi, il livello del Danubio è di oltre un metro inferiore rispetto alla norma per questo periodo dell'anno. Anche colture come grano, soia e girasoli hanno subito gravi danni.