USA

Il Pentagono punta sugli influencer: i fratelli Paul per risollevare le truppe

Logan e Jake Paul arruolati per parlare ai militari e incontrare i vertici dell’amministrazione Trump — Ma la visita fa discutere: «Non siamo un Paese serio»
Ginevra Benzi
25.09.2026 13:33

A quasi sette mesi dall’inizio della guerra contro l’Iran, con i prezzi in aumento e il morale delle truppe in calo, il Pentagono ha deciso di affidarsi a due volti decisamente fuori dagli schemi per risollevare gli animi dei militari.

Negli scorsi giorni, i fratelli Logan e Jake Paul – influencer e imprenditori, nonché professionisti degli sport da combattimento – sono stati invitati al Pentagono.

Una visita pubblicizzata sui social dallo stesso Dipartimento della Difesa che nel fine settimana ha postato un video della giornata. Nel filmato si vedono infatti i due fratelli all’interno dell’edificio governativo intenti a tenere un discorso ai militari presenti, per poi incontrare il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e farsi una foto assieme al Segretario del Tesoro Scott Bessent.

Tycoon e UFC

Il legame tra Donald Trump e l’UFC affonda le radici nei primi anni Duemila, quando le arti marziali miste erano ancora guardate con diffidenza negli Stati Uniti e il suo Trump Taj Mahal di Atlantic City ospitò alcuni eventi della promotion.  Negli anni il rapporto si è rafforzato soprattutto attraverso l’amicizia con il presidente della Ultimate Fighting Championship (UFC) Dana White, diventato anche un sostenitore politico di Trump, mentre il presidente ha presenziato frequentemente agli incontri di questo sport.

Il sodalizio ha raggiunto il suo momento più simbolico il 14 giugno 2026 con UFC Freedom 250, il primo evento di MMA mai organizzato alla Casa Bianca: sette incontri sul South Lawn davanti a migliaia di spettatori, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti e nel giorno dell’80° compleanno del tycoon.

Un legame, quello tra il presidente USA e l’organizzazione di arti marziali miste, che sembra aver coinvolto anche il Dipartimento della Difesa che sta mettendo in atto un ampio sforzo atto a promuovere lo sport da combattimento e la forma fisica dei militari americani.

La serata di giugno aveva infatti l’obiettivo di avvicinare le forze armate a discipline atletiche di alto profilo, sfruttando anche – con molta probabilità – la fama di personaggi del mondo digitale per rafforzare il legame con le future reclute.

La visita

La visita dei fratelli influencer arriva inoltre alcuni mesi prima dello «State of the Force», il discorso annuale di Pete Hegseth. Per l’appuntamento il segretario alla Difesa avrebbe invitato i comandanti a indicare alcuni militari da coinvolgere nelle attività previste, tra cui anche sessioni di allenamento fisico insieme allo stesso Hegseth. Il Wall Street Journal aveva già riferito dell’intenzione di inserire momenti dedicati all’esercizio fisico nel programma.

Come detto, durante l’incontro con Hegseth i Paul hanno parlato di fronte ad alcuni militari. Un discorso incentrato sull’importanza di allenarsi fisicamente e della disciplina negli sport da combattimento. Un appuntamento proseguito con l’incontro – dove non sono mancati alcuni scatti fotografici – con il tesoriere Bessent.

E proprio quest’ultimo incontro è stato al centro di alcune critiche.

Il Guardian sottolinea infatti polemicamente il contrasto con il passato dell’influencer: nel 2023 la Securities and Exchange Commission lo aveva accusato di aver promosso cripto-attività senza dichiarare di essere stato pagato per farlo. La vicenda si era poi chiusa con un accordo, senza ammissione né negazione delle accuse.

Critiche all’amministrazione Trump

Il quotidiano britannico inserisce poi gli incontri in una critica più ampia all’amministrazione Trump, accusata dall’autrice dell’articolo di favorire personaggi mediatici a scapito delle competenze specialistiche e del mondo accademico. Jake Paul, sostenitore di Trump e da tempo critico verso il sistema educativo americano, potrebbe inoltre avere ambizioni politiche: durante un comizio di quest’anno Trump gli aveva pronosticato una futura candidatura, assicurandogli il proprio «completo e totale sostegno».

Per il Guardian, l’ascesa dei fratelli Paul negli ambienti dell’amministrazione è quindi il simbolo di una tendenza più profonda: mentre ricerca, università e competenze scientifiche subiscono tagli e pressioni, influencer e celebrità acquistano sempre maggiore visibilità anche nei luoghi dove vengono discusse questioni militari, economiche e politiche.

Questa iniziativa della Difesa ha suscitato anche reazioni politiche. Sempre come riportato dal Guardian, Adam Kinzinger, ex deputato repubblicano e ufficiale dell’aeronautica, ha commentato: «In questo momento non siamo un Paese serio».

Visite di VIP al Pentagono

Quella di Logan e Jake Paul non rappresenta comunque una novità assoluta per il Pentagono, che negli anni ha accolto numerose personalità dello spettacolo.

Nel 2019 l’attore Milo Ventimiglia, protagonista di «This Is Us», visitò la sede della Difesa per discutere del rapporto tra società civile e forze armate; nello stesso anno vi arrivò anche Gene Simmons dei KISS, mentre nel 2018 Gerard Butler incontrò esponenti della Marina in relazione al film «Hunter Killer».

Durante l’amministrazione Biden fu invece David Boreanaz, protagonista della serie «SEAL Team», a visitare il Pentagono nell’ambito di un tour USO. Ancora prima, sotto Barack Obama, i registi Kathryn Bigelow e Mark Boal ebbero accesso a informazioni governative durante la preparazione di «Zero Dark Thirty», mostrando come i rapporti tra Pentagono e mondo dello spettacolo abbiano assunto nel tempo forme molto diverse.