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Il piano per la ricostruzione dell'Ucraina rischia di slittare

Lo scontro sul tentativo di Donald Trump di acquisire la Groenlandia e le difficoltà sulla firma del Board of Peace potrebbe oscurare il progetto sul futuro di Kiev - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il piano per la ricostruzione dell'Ucraina rischia di slittare
Red. Online
21.01.2026 11:48
12:27
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Domani l'incontro Witkoff-Putin

Il presidente russo Vladimir Putin riceverà domani a Mosca l'inviato americano Steve Witkoff. Lo ha indicato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'agenzia Tass, confermando quanto annunciato dallo statunitense in precedenza a margine del Forum economico (WEF) di Davos.

In un'intervista alla Cnbc, Witkoff ha spiegato che «sono i russi a chiedere questo incontro. Penso che sia una dichiarazione significativa da parte loro». Secondo l'inviato speciale Usa, «ci sono rilevanti progressi nei negoziati».

Va ricordato che Witkoff ha incontrato ieri sera a Davos l'emissario del Cremlino e principale negoziatore russo per l'Ucraina, Kirill Dmitriev. All'incontro ha partecipato - secondo quanto riferito dai media russi - anche il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner.

Non sono stati resi noti risultati concreti. Witkoff non ha rilasciato dichiarazioni attraverso i suoi soliti canali. Davanti alla telecamera del quotidiano russo «Izvestija» ha definito l'incontro «molto positivo».

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Il punto alle 11

Lo scontro sul tentativo di Donald Trump di acquisire la Groenlandia e le difficoltà sulla firma del Board of Peace prevista per domani mattina rischiano di far slittare il piano di aiuti da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina concordato tra Ucraina, Europa e Stati Uniti, che si sarebbe dovuto discutere a Davos (GR) nel quadro del Forum economico mondiale (WEF).

Lo riferiscono diversi funzionari sentiti dal Financial Times e lo conferma una fonte dell'entourage ucraino al forum. Secondo la fonte, al momento, uno slittamento è nelle cose dato il mancato arrivo sul posto del presidente Volodymyr Zelensky, il cui 'special address' a Davos era originalmente calendarizzato per ieri mattina.

Tuttavia - fra riunioni e contatti frenetici con l'amministrazione Usa e nell'attesa che a Davos atterri Trump - dai Grigioni filtra anche che non è ancora detta l'ultima parola sul 'Prosperity Plan' per l'Ucraina. E che potrebbe esserci una svolta all'ultimo minuto, con un potenziale tavolo sul tema proprio nella giornata di domani.

Lo stesso giorno in cui il presidente Trump, stando a un invito circolato due giorni fa, ha convocato i leader di numerosi Paesi per la firma del Board of Peace per Gaza, incassando però il diniego di numerosi Stati europei, fra cui Francia, Germania, Spagna e Svezia, vista anche la composizione dell'organismo che includerebbe anche Paesi come la Russia e la Bielorussia.