Il caso

Il premier senegalese Sonko: «L'Occidente vuole imporre l'omosessualità al mondo»

Il primo ministro africano intende respingere qualsiasi tentativo di bloccare l'applicazione di una nuova legge che punisce gli «atti contro natura»
©Wikipedia
Ats
22.05.2026 13:59

Il primo ministro senegalese, Ousmane Sonko, ha condannato la «tirannia» occidentale, accusandola di voler «imporre» l'omosessualità, e ha respinto qualsiasi tentativo di bloccare l'applicazione di una nuova legge che inasprisce le pene per le relazioni omosessuali.

La nuova legge punisce gli «atti contro natura», termine usato per indicare i rapporti omosessuali, con pene detentive da cinque a dieci anni, rispetto a quelle previste in precedenza per un periodo compreso tra uno e cinque anni. Prevede inoltre pene detentive da tre a sette anni per chi viene riconosciuto colpevole di promozione o finanziamento di relazioni omosessuali.

«Ci sono otto miliardi di esseri umani nel mondo, ma esiste un piccolo nucleo chiamato Occidente che, poiché dispone di risorse e controlla i media, vuole imporre l'omosessualità al resto del mondo», ha dichiarato Sonko rivolgendosi ai parlamentari del Paese dell'Africa occidentale.

Le questioni Lgbtq+ hanno suscitato polemiche nel Senegal, Paese a maggioranza musulmana, negli ultimi anni, e la difesa dei diritti dei gay viene spesso denunciata come uno strumento utilizzato dagli occidentali per imporre valori stranieri.