Francia

«Il Rassemblement National voterà per la sospensione della riforma pensioni»

Lo ha confermato la capogruppo del partito, Marine Le Pen
©Thibault Camus
Ats
12.11.2025 09:42

La capogruppo del Rassemblement National (RN) Marine Le Pen ha confermato oggi che il suo partito voterà a favore della sospensione della riforma delle pensioni a 64 anni proposta dal premier francese Sébastien Lecornu per ottenere l'appoggio della sinistra al suo governo.

Intervistata da radio RTL, Le Pen ha detto che voterà ''ovviamente« a favore dello stop, »in modo del tutto coerente«. E tutti »i deputati RN« faranno la stessa cosa, ha puntualizzato la leader di estrema destra.

L'Assemblée nationale esamina oggi l'articolo 45 bis del progetto di manovra finanziaria della Sécurité sociale, nel quale si prevede la sospensione della riforma delle pensioni avviata - fra le polemiche per l'aumento a 64 anni dell'età minima per lasciare il lavoro - il 1. settembre 2023.

Posta da socialisti come condizione per non sfiduciare il governo Lecornu, la sospensione della riforma delle pensioni sarà oggetto di dibattito e dovrebbe essere approvata in prima lettura, anche se a sinistra si annuncia lo scontro fra i socialisti e La France Insoumise, che guida il gruppo di chi pretendeva l'abrogazione e non la semplice sospensione della riforma.

Il primo articolo che sarà discusso sarà proprio quello cruciale che prevede la sospensione fino a gennaio 2028 della gradualità prevista dalla legge per il passaggio dagli attuali 62 ai 64 anni come età minima pensionabile, insieme all'aumento del numero dei contributi versati.

L'accordo al voto dei deputati prevede che se nessuna nuova riforma sarà votata dopo le presidenziali del 2027, l'applicazione dell'attuale riforma, che porta il nome dell'ex ministra Elisabeth Borne, riprenderebbe il suo cammino nel 2028.