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Il vertice UE a Bruxelles è terminato, le reazioni

«Gli Stati membri chiedevano da tempo la possibilità di avere la flessibilità e ora è in arrivo».
Ats
06.03.2025 23:52

«Il piano ReArm Europe è benvenuto da tutti i leader e sono fiduciosa che sarà usato, i prestiti non saranno magari di interesse per tutti gli Stati membri ma per 20 di loro lo saranno perché avranno interessi migliori». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al termine del vertice Ue. «Gli Stati membri chiedevano da tempo la possibilità di avere la flessibilità e ora è in arrivo». «La migliore garanzia di sicurezza dell'Ucraina è l'esercito ucraino e ora lo strumento da 150 miliardi darà un contributo al suo sostegno perché una sua quota andrà all'Ucraina». Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha poi aggiunto che grazie alla deroga al Patto di stabilità le capitali avranno più spazio fiscale per gli aiuti militari e da alcuni Stati membri arrivano promesse aggiuntive per 15 miliardi di euro.

In Europa «abbiamo bisogno della cooperazione tra le aziende e in futuro avremo bisogno di un consolidamento del settore della difesa europeo». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Il nostro compito è ancora quello di fare tutto il possibile per evitare che questa guerra si inasprisca», ha aggiunto interpellato sul sostegno o le speranze che anche in Germania ci sono rispetto al piano di pace di Donald Trump. «Tutte le decisioni che la Germania prende in questo contesto devono essere finalizzate a garantire» che l'Ucraina sia un «Paese più forte». «Vorrei anche aggiungere una dichiarazione chiara: il presidente dell'Ucraina è Volodymyr Zelensky. È stato eletto democraticamente e ovviamente incaricato». 

«L'analisi condivisa da tutti gli Stati membri Ue è che la Russia rappresenta nel lungo periodo una minaccia esistenziale per tutti gli europei e quindi anche per la Francia», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa. «Siamo anche convinti che molti dei nostri alleati storici abbiano oggi altre priorità rispetto all'Europa e che, di fatto, non potremo più raccogliere i frutti della pace», ha aggiunto in riferimento agli Stati Uniti.

«L'unica potenza imperialista che vedo oggi in Europa si chiama Russia ed è imperialista revisionista della storia e dell'identità dei popoli. E il nostro desiderio è quello di essere una potenza di pace ed equilibrio: anche le scelte di armarsi per evitare il prossimo conflitto, sono scelte di pace». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles, rispondendo alle accuse del presidente russo Vladimir Putin di voler «tornare ai tempi di Napoleone». «Se il presidente russo reagisce così - ha puntualizzato Macron - è perché sa che ho detto la verità e che so che può tradire gli accordi che firma. Lo ha già fatto e io sono qui per testimoniarlo, dato che con la cancelliera Merkel eravamo i garanti degli accordi di Minsk che ha deliberatamente violato».

«Orban è stato coerente con la posizione che ha sempre avuto, mi pare che le cose si riescano a portare avanti lo stesso. E' una posizione diversa e l'ha sempre avuta con molto rispetto e ci ha sempre consentito di fare il nostro lavoro». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni commentando con i giornalisti il no del premier magiaro alle conclusioni sull'Ucraina, tornando in hotel dopo la fine del Consiglio europeo straordinario.