America Latina

In Colombia un potente sisma provoca morte e distruzione

Sono decine le vittime del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la parte nord ovest del Paese Il bilancio si sta aggravando di ora in ora - Il Governo di Abelardo de la Espriella ha dichiarato lo stato di disastro nazionale
È stato il sisma più forte ad avere colpito la Colombia dal 1979. ©AP/VLADIMIR ENCIMA
Roberto Giannetti
11.08.2026 06:00

Un potente terremoto ha colpito ieri la Colombia. Il bilancio ufficiale delle vittime è di 111 morti e 87 feriti. Lo ha riferito il presidente Abelardo de la Espriella, nel suo primo messaggio pubblico al termine della riunione del Comando Unificato dell’emergenza.

Il presidente ha riferito che d’ora in poi sarà il Governo a fornire le cifre ufficiali riguardanti le vittime e i danni del sisma. «Il Governo nazionale ha dispiegato tutte le sue capacità, la priorità è salvare le persone sotto le macerie», ha affermato de la Espriella. Il Governo colombiano ha approvato anche la dichiarazione di disastro di carattere nazionale per far fronte all’emergenza provocata dal terremoto. Tra l’altro il presidente ha dichiarato che supervisionerà personalmente le operazioni di soccorso. Chiaramente, il numero delle vittime resta provvisorio e potrebbe aumentare con il proseguo delle verifiche e delle operazioni di soccorso nelle aree maggiormente colpite.

Scossa a 82 km di profondità

Il sisma, ha avuto come epicentro la città di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. La scossa, registrata a una profondità di 82 chilometri, è stata avvertita con forte intensità in gran parte del territorio colombiano.

I danni sono notevoli. La provincia di Risaralda, nella regione colombiana produttrice di caffè, è stata la più colpita, con il governatore Juan Diego Patino che ha riportato 42 vittime. Ci sono anche persone sotto le macerie di almeno 20 edifici crollati nella città di Cali. Tra questi ci sarebbero anche diversi bambini intrappolati sotto le macerie dell’ospedale universitario della città. Il direttore dell’ospedale, dove il terremoto ha provocato il crollo di un’intera ala, ha fatto un primo bilancio provvisorio: «In questo momento sappiamo che ci sono almeno 10 persone intrappolate e possiamo confermare almeno un morto, ma temiamo che possano essere forse cinque».

Chiusi alcuni aeroporti

Anche nel comune di Calima El Darién sono morti tre bambini a causa del crollo di un muro. I danni alle infrastrutture, fra cui alcuni aeroporti, sono pesanti. «Gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdò, Armenia, Cartago e Buenaventura sono stati colpiti. Per motivi di sicurezza, le operazioni di volo presso questi terminal rimangono sospese», ha dichiarato Aerocivil in un comunicato stampa.

Le prime immagini delle zone colpite dal sisma hanno iniziato a circolare sui social media immediatamente dopo il sisma, e guardandole si è capito subito l’intensità della scossa, che ha provocato il crollo di edifici e infrastrutture.

Grande potenza

Ricordiamo che la scala che misura i terremoti è logaritmica. Questo vuole dire che una scossa di 7,4 rilascia una potenza distruttiva migliaia di volte superiore a quella di un terremoto di magnitudo 5, e viene classificata a livello internazionale come un terremoto di grado maggiore («Major Earthquake»), e provoca crolli strutturali e danni enormi a centinaia di chilometri dall’epicentro. Rende difficile restare in piedi nelle zone vicine all’origine del sisma. La catena montuosa delle Ande è, in generale, una zona ad alta sismicità. La Colombia, in particolare, è esposta a un elevatissimo rischio, e all’interno del Paese a maggior rischio è proprio la regione di Chocó. L’area è caratterizzata dalla subduzione della placca di Nazca, che spinge verso est sotto quella sudamericana. Data la profondità dell’evento, è probabile che il terremoto si sia generato proprio all’interno della placca di Nazca mentre scivola sotto il continente. Il terremoto è stato avvertito con forza anche nella capitale, Bogotá, e a Medellín, dove però non sono stati segnalati feriti.

La scossa di ieri è stata la più forte che il Paese abbia subito dal 1979. Dal 1950 a oggi, entro 250 km dall’epicentro si sono registrati solo due terremoti di magnitudo pari o superiore a 7, entrambi più vicini alla costa.

Nessun italiano fra le vittime

« In stretto raccordo con la nostra Ambasciata a Bogotà e con l’Unità di Crisi della Farnesina, seguo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Colombia. Al momento non risultano italiani coinvolti», ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.