In fila ai seggi sotto la minaccia di possibili «bombe»

In fila ai seggi sotto la minaccia di possibili «bombe». Nella giornata elettorale americana stanno facendo capolino, soprattutto in alcuni Stati in bilico, allarmi finalizzati a scoraggiare l’affluenza alle urne.
Allarmi, ovviamente, rilanciati da siti Web di sedicente controinformazione, ma spesso e volentieri semplicemente veicoli di pura disinformazione.
È stata la stessa FBI, poco meno di un’ora fa, a spiegare in un comunicato stampa che gli hacker russi sono al lavoro per destabilizzare, ancora una volta, il processo elettorale negli USA. Nessun riferimento, ovviamente, a quanto accaduto nel 2016 con Hillary Clinton, ma inevitabilmente il pensiero corre alla campagna senza sosta che gli scherani online di Vladimir Putin condussero contro la candidata democratica.
In ogni caso, nella dichiarazione del Bureau l’analisi è chiara:
«L'FBI è a conoscenza di minacce di bombe ai seggi elettorali in diversi Stati, molte delle quali sembrano provenire da domini di posta elettronica russi. Finora nessuna delle minacce è stata ritenuta credibile», scrivono dal J. Edgar Hoover Building.
«L’integrità delle elezioni è tra le massime priorità dell’FBI. Continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner delle forze dell’ordine statali e locali per rispondere a qualsiasi minaccia alle nostre elezioni e per proteggere le nostre comunità mentre gli americani esercitano il loro diritto di voto».
La dichiarazione del Bureau si conclude con l’esortazione ai cittadini a «rimanere vigili e a segnalare attività sospette» agli agenti fuori dai seggi o direttamente alla stessa FBI attraverso il numero diretto 1-800-CALL-FBI
La conferma dalla Georgia
Secondo quanto riportato dall’Associated Press, il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger ha confermato che «gli uffici elettorali dello Stato hanno neutralizzato alcune «minacce» di bombe provenienti dalla Russia». I particolare, i funzionari della contea di Fulton hanno aver ricevuto «più chiamate» e le minacce hanno costretto a una breve chiusura di due seggi elettorali.
Cait Conley, un consigliere senior del direttore della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, ha detto ai giornalisti che in ogni caso, sino a questo momento, «non ci sono stati incidenti di sicurezza a livello nazionale che minacciano di interrompere le elezioni su larga scala». Questo nonostante la persistenza di «un livello senza precedenti di influenza straniera e di disinformazione» che, con ogni probabilità, andrà oltre il giorno delle elezioni.
