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In Iran 30.000 dollari a chi cattura o uccide soldato americano

Teheran mette una taglia sui soldati USA: lo ha dichiarato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'agenzia Fars – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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In Iran 30.000 dollari a chi cattura o uccide soldato americano
Red. Online
16.08.2026 07:29
14:19
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«L'amministrazione Trump ha aperto canale segreto con i pasdaran»

L'amministrazione Trump ha stabilito a metà maggio un canale segreto con il comandante della Guardia Rivoluzionaria iraniana Ahmad Vahidi attraverso il presidente del Kurdistan iracheno Nechirvan Barzani. Lo rivela Axios citando tre fonti a conoscenza diretta dei fatti.

Secondo Axios, a metà maggio, i negoziatori statunitensi che cercavano di raggiungere un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra non riuscivano a capire se le persone sedute di fronte a loro parlassero effettivamente a nome del potente Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Quindi, i funzionari dell'amministrazione Trump hanno aggirato i negoziatori iraniani ufficiali (il presidente del parlamento Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi) e si sono rivolti direttamente ai vertici dei pasdaran, attraverso Barzani perché - sempre secondo Axios - gode sia della fiducia dei Guardiani della rivoluzione sia degli americani.

L'episodio, scrive Barak Ravid, dimostra quanto sia stato difficile per gli Stati Uniti negoziare con un Paese dove non è chiaro chi detenga effettivamente il potere. A giugno Usa e Iran concordarono poi un memorandum d'intesa, che però è presto naufragato.

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In Iran 30.000 dollari a chi cattura o uccide soldato americano

L'Iran mette una taglia sui soldati americani. «Qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30.000 dollari, ha dichiarato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'agenzia Fars.

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Il punto alle 7.00

Donald Trump si è rifiutato di esprimere il suo sostegno a Benjamin Netanyahu a 75 giorni dalle elezioni israeliane. La coalizione del premier è ferma a 49-53 seggi, meno dei 68 che detiene oggi e dei 61 necessari per insediare un governo. Nello Studio Ovale, quando si sono incontrati due settimane fa, il tycoon gli ha chiesto dei sondaggi, ha riferito Axios.

Netanyahu ha esitato e un suo consigliere ha risposto: «Signor presidente, sta vincendo». Il principale rivale di Netanyahu, l'ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Gadi Eizenkot, lo supera in termini di gradimento nella maggior parte dei sondaggi: i partiti di opposizione contano tra i 67 e i 70 seggi. L'obiettivo del premier ora è di impedire all'opposizione di formare un governo. Se nessuno dei due schieramenti sarà in grado di raggiungere i 61 seggi, lui rimarrà in carica ad interim e Israele tornerà al voto.

Il presidente americano, tuttavia, potrebbe ancora cambiare idea. Ma, a soli 75 giorni dalle elezioni, il tempo stringe per Netanyahu.