Iraq: «Gli ex gruppi paramilitari possono rispondere agli attacchi»

L'Iraq ha concesso agli ex gruppi paramilitari il diritto di rispondere e difendersi da «attacchi militari» condotti da droni o aerei che prendono di mira le loro basi, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso stasera dall'ufficio del primo ministro.
La decisione è giunta dopo un attacco aereo mortale che ha ucciso 15 combattenti delle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), parte di una coalizione di gruppi armati, tra cui fazioni filo-iraniane, integrata nelle forze armate regolari irachene. Le PMF hanno attribuito l'attacco agli Stati Uniti.
Alla coalizione è stato concesso il diritto di «affrontare e rispondere ad attacchi militari condotti da aerei e droni militari che prendono di mira i quartier generali (...) utilizzando i mezzi disponibili, in conformità con il diritto di risposta e di autodifesa».
Il ministero degli esteri iracheno convocherà inoltre l'incaricato d'affari statunitense e l'ambasciatore iraniano in seguito a due attacchi mortali contro ex paramilitari e combattenti curdi iracheni della regione autonoma settentrionale, secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale.
Il ministero convocherà i rappresentanti per «presentare una formale protesta in merito agli attacchi», ha dichiarato l'ufficio del primo ministro iracheno in un comunicato diffuso dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale.