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Trump: «Khamenei è morto, una delle persone più malvagie al mondo»

Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro l'Iran, durante il quale è rimasto ucciso il leader politico e religioso del Paese – La risposta del regime: esplosioni in Bahrein, Qatar, Emirati – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Khamenei è morto, una delle persone più malvagie al mondo»
Red. Online
28.02.2026 08:03
23:11
23:11
Un morto a Tel Aviv per gli attacchi missilistici dell'Iran

«Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell'attacco missilistico lanciato dall'Iran. Il raid ha colpito direttamente un edificio nel centro della città». Lo scrive Haaretz, precisando che «almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate».

23:10
23:10
Gli USA difendono la legittimità degli attacchi all'Iran

«L'Iran non può e non deve avere l'arma nucleare e per questo gli Stati Uniti hanno intrapreso una azione legittima». Lo ha detto il rappresentante permanente degli Usa all'Onu Mike Waltz affermando che «il regime iraniano ha lanciato attacchi che sono costate vite di americani».

Waltz ha aggiunto che gli alleati degli Stati Uniti «possono contare su Donald Trump».

23:08
23:08
Iran, 'nuovi attacchi su Israele, presi di mira basi militari e ministero Difesa'

 Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver preso di mira il Ministero della Difesa e le basi militari israeliane, tra gli altri obiettivi, con una nuova ondata di attacchi nella tarda serata di oggi.

«La base navale dell'esercito israeliano nel porto di Haifa, il molo navale del regime ad Haifa, la base aerea di Ramat David, il ministero della Guerra del regime nell'area di Hakeryat, il complesso militare-industriale di Beit Shams e il complesso militare-industriale di Ishtod sono tra gli obiettivi della terza e quarta ondata», hanno dichiarato le Guardie in una dichiarazione su Telegram. 

22:59
22:59
I raid contro l'Iran dureranno fino alla pace in Medio Oriente ++

«I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il medio oriente e, in verità, nel mondo!». Lo ha detto Donald Trump su Truth.

22:58
22:58
Trump: i leader iraniani collaborino o moriranno

«Abbiamo sentito dire che molti membri delle Guardie Rivoluzionarie, dell'esercito e delle altre forze della sicurezza e della polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi». Lo ha detto Donald Trump in un post su Truth. «Come ho detto ieri sera: ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita», ha aggiunto il presidente americano.

22:45
22:45
Trump: «Khamenei è morto, una delle persone più malvagie al mondo»

«Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali». Lo scrive Donald Trump su Truth.

Khamenei, ha proseguito Trump, «non è stato in grado di evitare i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c'era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare».

«Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese», ha detto ancora il presidente americano.

22:34
22:34
Attacco missilistico iraniano a Tel Aviv, un ferito grave

Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha reso noto che una persona versa in gravi condizioni nell'area di Tel Aviv dopo che l'Iran ha lanciato una raffica di missili verso Israele. I paramedici stanno prestando cure mediche a «un uomo di circa 40 anni in gravi condizioni con ferite da schegge», ha dichiarato la stessa fonte in un comunicato. 

22:26
22:26
Rubio parlerà oggi con i partner del G7 dell'attacco all'Iran

Marco Rubio farà un punto sull'attacco all'Iran con i partner del G7 in una telefonata oggi. Lo riferisce il dipartimento di Stato. Intanto la Casa Bianca fa sapere che Donald Trump ha parlato con leader di Gran Bretagna, Kuwait e Turchia.

21:41
21:41
Media israeliani: l'Iran ha lanciato oltre 100 missili e droni

Fonti dell'esercito israeliano stimano che l'Iran abbia lanciato oltre 100 missili e droni contro Israele, con la maggior parte degli attacchi di portata limitata. Secondo le stesse fonti, l'Iran non ha ancora dispiegato tutte le sue capacità contro Israele. Lo riporta l'online di Haaretz.

Teheran starebbe lanciando attacchi limitati perché sta distribuendo i suoi attacchi tra diversi Paesi della regione e gestendo le sue scorte, partendo dal presupposto che il confronto si protrarrà a lungo.

21:33
21:33
Larijani: «L'Iran darà una lezione indimenticabile a Israele e USA»

Il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha detto che Teheran darà una «lezione indimenticabile» agli Stati Uniti e a Israele dopo gli attacchi condotti dai due paesi contro l'Iran.

«Faremo pentire delle loro azioni i criminali sionisti e gli americani senza vergogna», ha scritto Larijani su X. L'Iran «darà una lezione indimenticabile agli oppressori internazionali», ha aggiunto.

21:28
21:28
Israele ha informato Trump dell'uccisione di Khamenei

Israele ha informato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. Lo riferiscono ad Axios fonti informate.

L'ambasciatore israeliano a Washington, scrive Axios, ha informato gli Stati Uniti che il leader supremo iraniano è stato ucciso oggi in un attacco israeliano nell'ambito di una massiccia operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele.

«Pare che la notizia della morte di Khamenei sia corretta», ha poi detto Trump a NBC News. «La maggior parte» dei vertici dell'Iran se n'è andata, ha aggiunto. «Le persone che prendono tutte le decisioni, la maggior parte, se ne sono andate».

In un'intervista a NNS News, il presidente statunitense ha affermato che gli attacchi militari di oggi in Iran sono stati «un successo». «Abbiamo inflitto danni enormi. Ci vorranno anni per ricostruire», ha aggiunto.

21:25
21:25
Netanyahu invita gli iraniani a rovesciare il regime

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esortato gli iraniani a «rovesciare il regime», a seguito dell'attacco congiunto con gli Stati Uniti che ha preso di mira alti funzionari della Repubblica Islamica, tra cui la Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.

«Ora è il momento di unirsi per una missione storica: cittadini dell'Iran... Questo è il vostro momento di unire le forze, rovesciare il regime e garantire il vostro futuro», ha detto Netanyahu in un discorso televisivo.

21:24
21:24
Katz: Israele non ha aspettato che la minaccia si materializzasse

Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato in una nota che «lo Stato di Israele non ha aspettato il momento in cui la minaccia si sarebbe materializzata. Ogni elemento del regime iraniano è un bersaglio. Chiunque tenti di intervenire tra i nostri nemici pagherà un prezzo molto alto».

«Le Forze di Difesa israeliane sono preparate e pronte in ogni ambito. Proteggeremo i cittadini israeliani e risponderemo con forza a qualsiasi tentativo di danneggiarci. Chiunque tenti di intervenire tra i nostri nemici pagherà un prezzo molto alto», ha aggiunto Katz.

21:23
21:23
L'ira del Congresso USA: atto di guerra non autorizzato

Il Congresso USA si è spaccato sull'attacco contro l'Iran annunciato nella notte dal presidente statunitense Donald Trump da Mar-a-Lago. Non sono solo i democratici che accusano il presidente americano di aver dichiarato guerra senza l'autorizzazione del Parlamento, ma anche alcuni repubblicani. Come il senatore Rand Paul o il deputato di Thomas Massie, spina nel fianco del tycoon che con il democratico Ro Khanna ha premuto per la pubblicazione dei file su Jeffrey Epstein.

«Sono contrario a questa guerra. Questo non è 'America First'», ha attaccato sui social media il repubblicano. «Quando il Congresso si riunirà, porteremo avanti una risoluzione bipartisan per un voto del Congresso sulla guerra all'Iran, come prevede la Costituzione», ha avvertito. E anche il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito l'attacco «un'escalation catastrofica di una guerra illegale e di aggressione».

Molti democratici della Camera hanno chiesto allo Speaker Mike Johnson di anticipare la convocazione a lunedì ma è probabile che la votazione si tenga mercoledì, come previsto dal calendario. Anche diversi senatori dem chiedono una riunione dell'aula il prima possibile per votare immediatamente una risoluzione bipartisan sui poteri di guerra. «Ogni singolo senatore deve dichiarare pubblicamente che questa azione è pericolosa, inutile e idiota», ha dichiarato il rappresentante Tim Kaine, in una nota. Mentre un altro senatore dem, Rube Gallego, ha sottolineato che si può «sostenere il movimento democratico e gli iraniani senza l'invio di truppe».

Ha, invece, espresso il suo sostegno all'operazione militare il repubblicano Lindsey Graham, che ha definito l'attacco «giustificato e dovuto». «La fine del più grande stato sponsor del terrorismo è alle porte», ha scritto il falco repubblicano che da tempo sta esortando Trump ad intervenire. «Libertà per il popolo iraniano che soffre da tempo», ha scritto ancora il senatore del South Carolina. Con lui tutti i principali esponenti del Grand old party.

Unico tra i democratici che ha approvato l'iniziativa del tycoon è stato il senatore John Fetterman, che lo scorso anno aveva sostenuto gli attacchi Usa contro gli impianti nucleari iraniani. «Il presidente Trump è stato disposto a fare ciò che è giusto e necessario per produrre una vera pace nella regione. Dio benedica gli Stati Uniti, il nostro grande esercito e Israele», ha dichiarato in un post su X.

La Casa Bianca ha giustificato l'azione unilaterale del commander-in-chief spiegando che poco prima dell'inizio dell'operazione il segretario di Stato Marco Rubio aveva contattato tutti i membri del gruppo bipartisan noto come la 'Gang of Eight' - della quale fanno parte leader del Senato e della Camera repubblicani e democratici, il presidente e il vicepresidente della commissione di intelligence del Senato e della Camera - per informarli. Solo sette, tuttavia, sono stati raggiunti dal segretario di Stato, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Secondo Politico, l'unico rimasto fuori sarebbe stato il leader della minoranza alla Camera, il democratico Hakeem Jeffries.

«L'Iran deve essere affrontato con aggressività per le sue violazioni dei diritti umani, le sue ambizioni nucleari, il suo sostegno al terrorismo e la minaccia che rappresenta per i nostri alleati come Israele e Giordania nella regione», ha affermato Jeffries. «Tuttavia, in assenza di circostanze urgenti, l'amministrazione Trump deve chiedere l'autorizzazione per l'uso preventivo della forza militare, che costituisce un atto di guerra». Il voto potrebbe essere serrato, data la ristretta maggioranza repubblicana sia alla Camera che al Senato.

21:14
21:14
Applausi a Teheran alla notizia della possibile morte di Khamenei

Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele oggi: a Teheran la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l'evento. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaei Baghaei, ha dichiarato oggi di non avere nulla da dire al riguardo.

Dopo che è circolata la notizia della morte del leader iraniano Ali Khamenei, la gente si è riversata nelle strade per celebrare l'evento, con musica ad alto volume e balli. Hanno applaudito dalle finestre delle loro case e gridato: «Questa è l'ultima battaglia, Pahlavi tornerà».

20:54
20:54
L'Iran ha lanciato bombe a grappolo su area civile in Israele

«L'Iran ha lanciato intenzionalmente missili contenenti sub-munizioni a grappolo contro un'area civile densamente popolata in Israele. Le armi a grappolo sono progettate per disperdersi su un'ampia superficie e massimizzare le probabilità di colpire, aumentando il rischio di danni estesi». Lo riferisce l'esercito israeliano in una nota.

«L'Iran ha agito con l'intento di massimizzare i danni ai civili israeliani. Dirigere attacchi contro civili costituisce un crimine di guerra. Continueremo a operare per proteggere Israele in conformità con il diritto internazionale», aggiunge l'Idf.

20:50
20:50
Times of Israel: Khamenei è stato ucciso, recuperato il corpo

La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.

Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei «è stato eliminato».

Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier israeliano Benjamin Netanyahu.

20:28
20:28
Israele annuncia la chiusura del confine tra Gaza e l'Egitto

Israele ha annunciato oggi di aver chiuso il valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, come misura di «sicurezza», a seguito dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran, seguita da una rappresaglia iraniana.

«Sono state messe in atto diverse misure di sicurezza, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera nella Striscia di Gaza, incluso Rafah», ha annunciato su X il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano responsabile per gli affari civili palestinesi.

Il valico di Rafah, unica porta d'accesso al mondo esterno per il territorio palestinese assediato, occupato sul lato palestinese dall'esercito israeliano dal maggio 2024, era stato parzialmente riaperto il 2 febbraio.

20:11
20:11
Netanyahu: «Ci sono segnali che Khamenei sia morto»

«Ci sono segnali» che il leader iraniano Khamenei sia morto. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso a Paese.

«Questa mattina abbiamo distrutto in un potente attacco a sorpresa il complesso del tiranno Khamenei nel cuore di Teheran», ha spiegato Netanyahu, «e ci sono numerosi segnali che questo tiranno non sia più vivo».

Precedentemente su X il Jerusalem Post aveva scritto che «un membro del consiglio comunale di Teheran afferma che il genero e la nuora della Guida Suprema Khamenei sono stati uccisi negli attacchi».

19:12
19:12
Iran: 201 morti e 747 feriti in attacchi

Oltre 200 persone sarebbero state uccise in Iran negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media iraniani citando la Mezzaluna Rossa. Il bilancio sarebbe di 201 morti e 747 feriti, a seguito di raid che hanno colpito 24 province del Paese.

18:50
18:50
Circa 200 caccia israeliani impiegati su 500 obiettivi in Iran

L'esercito israeliano sostiene che «circa 200 aerei da caccia» siano stati impiegati «da stamattina» negli attacchi sull'Iran e abbiano «sganciato centinaia di munizioni contro circa 500 obiettivi».

«Si tratta del più grande raid aereo militare nella storia dell'aeronautica militare israeliana», affermano le forze armate di Israele.

18:36
18:36
Chiuso lo Stretto di Hormuz

I Pasdaran sostengono che lo Stretto di Hormuz, punto strategico situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell'Oman, non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo: lo riferiscono i media locali.

L'incubo di una chiusura - sullo sfondo dell'escalation bellica innescata dall'attacco di Usa e Israele all'Iran - era stato evocato poco prima come una prospettiva ormai certa anche dai media britannici, in attese di annunci ufficiali da Teheran.

Erano infatti emerse informazioni concordanti sul divieto già in atto segnalato dagli equipaggi di diverse petroliere in navigazione, preavvertite di cambiare rotta.

Sky News Uk ricorda come lo Stretto in questione sia vitale per le esportazioni dei principali produttori petroliferi del Golfo, inclusi Arabia Saudita, Emirati e Iraq, oltre allo stesso Iran. E come una chiusura - mai attuata da Teheran in passato, anche in momenti di grave crisi internazionale - possa produrre effetti devastanti sul mercato globale del petrolio, nonché sul costo dell'energia.

18:29
18:29
Diversi edifici residenziali colpiti a Manama

Il Ministero dell'interno del Bahrain riferisce che diversi edifici residenziali nella capitale Manama sono stati colpiti. Lo riporta l'agenzia Reuters sul proprio sito, citando un post su X del Ministero dell'interno del Bahrain.

«La Difesa civile prosegue con lo spegnimento di incendi e operazioni di salvataggio nei siti colpiti», afferma il Ministero su X, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sui feriti o le cause degli attacchi.

18:07
18:07
Lavrov parla con il premier del Qatar: «Stop a qualsiasi azione militare»

Il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto una conversazione telefonica sulla situazione in Iran con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed Al Thani, durante la quale le due parti «si sono espresse a favore della cessazione di qualsiasi azione militare che rischi di destabilizzare l'intera regione». Lo ha riferito il servizio stampa della diplomazia russa.

«È stata espressa l'opinione comune sulla necessità di un rapido ritorno al processo politico-diplomatico al fine di risolvere tutti i problemi tra gli Stati Uniti, Israele e la Repubblica Islamica dell'Iran sulla base dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari», si legge in una nota postata sul canale Telegram del ministero degli Esteri russo. «In questo contesto, è necessario che tutte le parti tengano pienamente conto degli interessi legittimi degli Stati arabi del Golfo Persico», si aggiunge.

18:01
18:01
«L'Iran cessi gli attacchi militari a Israele e nella regione»

«Il governo tedesco richiama con forza l'Iran a cessare immediatamente gli attacchi militari contro Israele e gli altri nostri partner nella regione. Condanna fermamente tali attacchi. L'Iran deve inoltre astenersi da altre attività destabilizzanti nella regione e oltre. La leadership di Teheran deve porre fine alla violenza contro la propria popolazione».

Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in una nota del portavoce Stefan Kornelius. «Il governo è a favore della ripresa degli sforzi per trovare una soluzione negoziale», si legge.

17:48
17:48
Dubai: quattro feriti nell'esplosione all'hotel Palm Jumeirah

Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un «incidente» in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato quattro feriti. Ancora da chiarire la dinamica ma diversi video sui media locali mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile. È quanto riporta Al Jazeera.

«Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l'incendio è ora sotto controllo», afferma l'Ufficio stampa dell'hotel in un comunicato. Le quattro persone ferite e sono state trasferite in strutture mediche.

17:45
17:45
Iran all'Onu: l'escalation è colpa di Usa e Israele

In una lettera al Consiglio di Sicurezza il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto l'intervento dei Quindici e affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno violato il diritto internazionale attaccando l'Iran.

«Gli Stati Uniti e il regime israeliano dovranno assumersi la piena e diretta responsabilità di tutte le conseguenze che ne deriveranno, inclusa qualsiasi escalation scaturita dalle loro azioni illegali», ha scritto Araghchi: «Tutte le basi, le strutture e i mezzi delle forze ostili nella regione saranno considerati obiettivi militari legittimi nell'ambito del legittimo esercizio del diritto di autodifesa dell'Iran».

Il Consiglio di Sicurezza è convocato oggi alle 22.00. È previsto in apertura un intervento del Segretario Generale Antonio Guterres che qualche ora fa ha condannato l'escalation per i rischi che pone alla sicurezza internazionale. Poco prima della riunione dei Quindici, l'ambasciatore di Israele, Danny Danon, incontrerà la stampa fuori dall'aula. Oggi è l'ultimo giorno della presidenza di turno britannica del Consiglio, da domani la guida dell'agenda passa agli Stati Uniti.

17:44
17:44
Sale a 85 il numero dei morti nell'attacco a una scuola

Il sito web della magistratura iraniana Mizan, citando la procura locale, afferma che «è salito a 85» il bilancio delle vittime di «un attacco a una scuola femminile a Minab», nel sud dell'Iran. «Il numero di martiri nella scuola femminile di Minab è salito a 85», riporta il sito.

17:43
17:43
Esplosioni sull'isola artificiale Palm a Dubai

Esplosioni sono state sentite e viste sulla celebre isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai. Due testimoni hanno riferito all'agenzia di stampa Afp di aver sentito un'esplosione e visto una colonna di fumo alzarsi dall'iconica isola.

Uno dei due ha detto di aver visto del fumo nero e denso salire da un hotel e sentito le sirene delle ambulanze accorrere sul luogo. Palm Jumeriah è un'isola artificiale a forma di palma realizzata al largo di Dubai, che ospita ville, resort e spiagge.

17:00
17:00
Esplosioni nel centro di Tel Aviv

Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv. Lo constata l'agenzia di stampa italiana Ansa sul posto. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d'allarme per i continui lanci di missili dall'Iran.

16:59
16:59
Nuovi raid sulle basi USA nel Golfo

Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno lanciato una nuova ondata di missili contro basi statunitensi situate nell'area del Golfo. Lo riporta la tv di Stato dell'Iran sottolineando che i Pasdaran hanno «iniziato una nuova ondata di attacchi missilistici» contro le postazioni americane.

Nel primo pomeriggio diverse esplosioni sono state riportate da giornalisti dell'agenzia di stampa Afp a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Doha (Qatar). Inoltre, le autorità aeronautiche kuwaitiane affermano che un drone ha colpito l'aeroporto internazionale di Kuwait «provocando lievi ferite a diversi dipendenti, oltre a limitati danni materiali al terminal passeggeri».

16:36
16:36
Gli USA hanno usato per la prima volta i droni kamikaze contro l'Iran

Gli Stati Uniti hanno usato per la prima volta i droni kamikaze con l'Iran. Lo riporta Fox citando alcune fonti, secondo le quali nell'attacco gli Usa hanno usato anche missili Tomahawk.

16:26
16:26
L'Iran invita gli abitanti di Teheran a lasciare la città

Il governo iraniano sta invitando gli abitanti di Teheran a lasciare la città, attraverso sms recapitati sui cellulari. «Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista (Israele) contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località», recita il messaggio.

16:11
16:11
Tv iraniana: atteso a breve un intervento di Khamenei

Secondo quanto riportato dall'emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, la Guida suprema Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve. La notizia dell'emittente di regime in lingua araba viene rilanciata anche da Al Jazeera.

16:08
16:08
Gli Houthi minacciano attacchi

«A seguito delle operazioni militari USA-Israele di oggi contro l'Iran, secondo alcune fonti, gli Houthi hanno minacciato di lanciare nuovi attacchi contro le navi israeliane e statunitensi e contro le attività di trasporto marittimo nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden». È quanto scrive su X l'account ufficiale dell'operazione di sicurezza marittima dell'Ue Eunavfor Aspides, l'operazione istituita dall'Ue nel febbraio 2024 come operazione difensiva in risposta alla crisi del Mar Rosso,

«Invitiamo l'industria marittima a rimanere vigile e a essere consapevole che non si possono escludere attacchi contro tutte le attività di trasporto marittimo. Le risorse di Eunavfor Aspides nell'area operativa rimangono in stato di massima allerta e pronte a contribuire, con i mezzi e le capacità, per proteggere le vite umane in mare, contribuendo alla libertà di navigazione e migliorando la Sicurezza Marittima in uno dei corridoi commerciali marittimi più vitali e vulnerabili», spiegano dalla missione Ue.

16:03
16:03
«Uno o due comandanti uccisi nell'attacco in Iran»

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che «uno o due» comandanti militari sono stati uccisi durante l'attacco statunitense e israeliano al Paese questa mattina. «Il leader Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian sono in buona salute», ha aggiunto, dopo notizie che ipotizzavano la loro morte.

Rapporti non ufficiali affermano che Ali Shamkhani, segretario del Consiglio Supremo di Difesa dell'Iran, sia stato ucciso durante gli attacchi di questa mattina. Era segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale (2013-2023). Altre notizie non ufficiali affermano che in un attacco alla zona della residenza dell'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, tre delle sue guardie del corpo sono state uccise.

Secondo il portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana, Mojtaba Khaledi, citato da Irna, oltre 20 delle 31 province iraniane sono state colpite dagli attacchi di sabato.

16:02
16:02
In 200 manifestano a Berna contro il regime iraniano

Circa 200 persone hanno manifestato questo pomeriggio davanti all'ambasciata iraniana a Berna per chiedere la caduta del regime iraniano. Su uno degli striscioni c'era scritto «Free Iran», ha constatato un corrispondente di Keystone-ATS sul posto.

I manifestanti hanno mostrato immagini di Reza Pahlavi, figlio ed omonimo dell'ultimo scià di Persia, ed hanno ripetutamente scandito il nome del principe ereditario, oggi cittadino statunitense. Le bandiere dell'opposizione monarchica iraniana hanno dominato la scena davanti all'ambasciata iraniana, transennata, situata sull'altro lato della strada.

Erano visibili anche bandiere israeliane. «Oggi va bene, gli israeliani sono nostri amici nella lotta contro i mullah», ha detto un attivista.

16:02
16:02
Domani riunione d'urgenza dei Rappresentanti dei 27 in UE sull'Iran

In relazione agli sviluppi in Medio Oriente, domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II). Lo rende noto un portavoce della presidenza di turno cipriota.

La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro «Affari consolari» per esaminare la situazione dei cittadini dell'Ue nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione del Coreper.

16:01
16:01
Putin riunisce il Consiglio di Sicurezza per un esame della situazione in Iran

Il presidente russo Vladimir Putin ha riunito oggi il Consiglio di Sicurezza nazionale per discutere la situazione in Iran alla luce degli attacchi degli Usa e di Israele. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino.

16:01
16:01
Israele: «Completato un ampio attacco contro le difese iraniane»

Operazione conclusa: l'esercito israeliano dichiara di aver completato «l'ampio attacco» contro i sistemi di difesa iraniani, compreso uno nella regione occidentale del Paese.

«Poco fa, l'Idf ha completato un ampio attacco contro i sistemi di difesa strategici appartenenti al regime iraniano», ha dichiarato l'esercito. «Uno degli attacchi era diretto contro un avanzato sistema di difesa aerea SA-65 situato nella zona di Kermanshah, nell'Iran occidentale».

16:01
16:01
Il Consiglio di Sicurezza Onu convocato alle 22.00

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Svizzera, sulla crisi in Medio Oriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.

16:00
16:00
Guterres condanna l'escalation in Medio Oriente

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha condannato l'escalation di oggi in Medio Oriente affermando che «l'uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele e la successiva rappresaglia iraniana nella regione mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionale.

»Tutti gli Stati membri devono rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite. La Carta proibisce chiaramente 'la minaccia o l'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualsiasi altro modo incompatibile con i fini delle Nazioni Unite'«, ha detto Guterres chiedendo »un'immediata cessazione delle ostilità e una de-escalation«.

In caso contrario, »si rischia un conflitto regionale più ampio, con gravi conseguenze per i civili e per la stabilità della regione. Esorto con forza tutte le parti a tornare immediatamente al tavolo dei negoziati«, ha messo in guardia il capo dell'Onu ribadendo che »non esiste alcuna alternativa praticabile alla soluzione pacifica delle controversie internazionali, in piena conformità con il diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite«.

15:45
15:45
«Colpita Riad, ci riserviamo il diritto di rispondere»

L'Arabia Saudita ha confermato che l'Iran ha colpito la capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. L'Arabia Saudita «ha espresso la sua più forte condanna degli attacchi sfacciati e codardi iraniani contro Riad e le provincie orientali», afferma il ministero degli esteri in un comunicato.

«Alla luce di questa aggressione ingiustificata, il Regno afferma che prenderà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e proteggere il proprio territorio, i cittadini e i residenti, compresa l'opzione di rispondere all'aggressione».

15:44
15:44
Araghchi: «Per quanto ne sappia Khamenei è ancora vivo»

«Per quanto ne sappia», la guida suprema iraniana Ali Khamenei è ancora vivo: lo ha affermato il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista concessa a Nbc News.

Lo stesso Araghchi, aggiunge l'emittente statunitense, ha riferito che negli attacchi di Usa e Israele sono morti «due comandanti», mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. Nbc News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente tali informazioni.

15:22
15:22
«L'Iran eviti attacchi contro gli altri Paesi della regione»

«Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i paesi della regione. L'Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati. Lanciamo un appello alla ripresa dei negoziati ed esortiamo i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata»: lo scrivono in una dichiarazione congiunta il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz, secondo quanto informa l'Eliseo.

«Francia, Germania e Gran Bretagna - si legge nella dichiarazione - hanno sempre fatto appello al regime iraniano affinché mettesse fine al suo programma nucleare, a limitare il programma di missili balistici, a rinunciare alle sue attività destabilizzatrici nella regione e sui nostri territori, cessando la repressione e la violenza inaccettabili contro il suo stesso popolo».

«Noi - continuano Parigi, Berlino e Londra - non abbiamo partecipato a questi attacchi e siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, compresi gli Stati Uniti, Israele e i partner della regione. Ribadiamo il nostro impegno a favore della stabilità regionale e della protezione delle vite civili». La dichiarazione si conclude affermando che «il popolo iraniano deve poter decidere il proprio futuro».

15:12
15:12
«Khamenei probabilmente morto, si attende conferma»

Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: «Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva».

Secondo un'altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana «molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi».

14:52
14:52
In Iran blackout Internet quasi totale, connettività al 4%

«I dati di rete mostrano che l'Iran è ora nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet, con la connettività nazionale al 4% o ai livelli ordinari. L'incidente avviene nel mezzo di operazioni di combattimento statunitensi e israeliane e rispecchia le misure utilizzate durante la guerra con Israele dello scorso anno».

Lo scrive sul suo profilo X l'osservatorio di internet 'Netblocks' che da mesi monitora le interruzioni di rete nel paese.

14:51
14:51
Trump a Mar-a-Lago durante l'attacco

Donald Trump ha seguito l'attacco in Iran da una stanza sicura a Mar-a-Lago insieme al generale dello stato maggiore congiunto Dan Caine e al capo del Pentagono Pete Hegseth.

Per Mar-a-Lago non è una scena nuova: nel 2020 in una stanza sicura della Casa Bianca d'inverno Trump diede l'ordine di uccidere Qasem Soleimani, nel 2017 autorizzò il raid contro la Siria per l'uso di armi chimiche e poi tornò a cena con il presidente cinese aggiornandolo di fronte a una fetta di torta al cioccolato.

Solo nell'ultimo anno, Trump ha autorizzato e seguito da Mar-a-Lago la campagna aerea contro gli Houthi, l'attacco contro l'Isis in Nigeria il giorno di Natale e la missione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro.

14:26
14:26
Hamas condanna l'aggressione Israele-USA contro l'Iran

«Condanniamo con la massima fermezza l'aggressione israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che costituisce un attacco diretto all'intera regione e un attentato alla sua sicurezza, stabilità e sovranità», afferma Hamas in una nota.

«Invitiamo le nazioni arabe e islamiche a unirsi per contrastare questa aggressione e i suoi obiettivi, che mirano a ridisegnare la regione secondo le aspirazioni dell'occupazione di stabilire una 'Grande Israele' a spese delle terre arabe e islamiche e degli interessi dei loro popoli».

14:25
14:25
Chiude l'Ambasciata USA in Bahrein

L'ambasciata degli Stati Uniti in Bahrain ha annunciato che domani rimarrà chiusa a causa «dei lanci di missili in corso» sul Paese. «Abbiamo cancellato tutti gli appuntamenti consolari ordinari e di emergenza», si legge in un post su X.

«Faremo sapere quando le operazioni dell'ambasciata torneranno alla normalità», aggiunge la nota.

14:23
14:23
La Russia prova a mediare

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi nel quale «ha condannato l'attacco armato non provocato degli Stati Uniti e di Israele, in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale e ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali».

Lo riferisce il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che Lavrov ha chiesto di «porre immediatamente fine agli attacchi» e ha ribadito «la disponibilità della Russia a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche».

14:23
14:23
Teheran: «Il piano malvagio di Israele va contrastato»

La «guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista» di Israele contro l'Iran «non è solo contro il popolo iraniano, ma contro tutti i Paesi della regione»: è quanto espresso dal ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in una conversazione con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq, secondo una nota diffusa su Telegram.

«Per questo, tutti i popoli e i governi musulmani e regionali devono assumersi la responsabilità storica di contrastare il piano malvagio del regime sionista», ha aggiunto il ministro iraniano.

Araghchi ha aggiunto che Teheran reagirà «con tutte le proprie capacità difensive e militari in base al diritto intrinseco di autodifesa» agli attacchi di Israele e USA. E ha ricordato il «principio fondamentale del diritto internazionale» che «vieta qualsiasi partecipazione ad atti di aggressione contro un altro Paese», sottolineando come le forze armate iraniane ritengano «obiettivi legittimi» i punti da cui sono partiti gli attacchi di USA e Israele.

14:20
14:20
Nuove esplosioni sentite a Dubai

Una nuova ondata di esplosioni è stata sentita a Dubai, la città più popolosa degli Emirati Arabi. Lo constata il corrispondente dell'Afp. Una prima ondata di esplosioni era stata sentita nel corso della mattinata.

14:19
14:19
Il Congresso USA si spacca sull'attacco all'Iran

Il Congresso si spacca sull'attacco all'Iran. Il deputato repubblicano Thomas Massie, nemico del presidente, parla di «atto di guerra senza autorizzazione del Congresso». Il senatore democratico Rube Gallego mette invece in evidenza come si può «sostenere il movimento democratico e gli iraniani senza l'invio di truppe».

Il senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Trump, festeggia l'attacco definendolo «giustificato e dovuto», mentre l'altro conservatore Roger Wicker lo ha ritenuto «un'operazione necessaria per proteggere gli americani e i loro interessi».

14:05
14:05
Mediatore Oman agli USA: «Questa non è la vostra guerra»

Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che ha mediato i colloqui indiretti sul nucleare tra Stati Uniti e Iran nell'ultimo mese, si è detto «sgomento» per la violenza scoppiata in Medio Oriente.

«Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi. Esorto gli Stati Uniti a non farsi ulteriormente coinvolgere. Questa non è la vostra guerra», ha dichiarato.

14:05
14:05
«Missile iraniano sul sud della Siria, 4 morti»

Quattro persone sono state uccise da un missile iraniano caduto nel sud della Siria. Lo riporta l'agenzia di stampa siriana Sana. «Quattro morti e diversi feriti per la caduta di un missile iraniano su un edificio nella zona industriale della città di Sweida», scrive l'agenzia.

La Siria ha chiuso una parte del suo spazio aereo, nel sud del Paese, dopo l'inizio degli attacchi americani e israeliani contro l'Iran, che ha poi reagito.

14:05
14:05
Sale a 51 morti il bilancio dell'attacco alla scuola

Sale a 51 morti il bilancio delle vittime dell'attacco su una scuola nel sud dell'Iran. Lo riferisce la tv di stato iraniana. L'attacco israeliano ha interessato una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan.

Secondo l'agenzia Irna, i feriti sono almeno 45. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana.

14:04
14:04
Macron chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'ONU

«Fedele ai suoi principi e cosciente delle sue responsabilità internazionali, la Francia chiede una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite»: lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron aggiungendo di essere «in stretto contatto con i nostri partner europei e i nostri amici in Medio Oriente».

14:04
14:04
Emirati: intercettata una seconda ondata di raid iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato una seconda ondata di attacchi missilistici iraniani, segnalando che i detriti dei missili sono caduti sulla capitale Abu Dhabi senza causare feriti, dopo che una prima ondata di attacchi aveva ucciso un civile.

«Il Ministero della Difesa ha annunciato che le difese aeree degli Emirati hanno intercettato con successo un'altra ondata di missili iraniani», ha affermato in una nota.

«Frammenti dei missili intercettati sono caduti in diverse aree di Abu Dhabi, tra cui l'isola di Saadiyat, la città di Khalifa, Bani Yas, la città di Mohammed bin Zayed e Al Falah», ha aggiunto, confermando «che non ci sono stati feriti in queste località».

14:03
14:03
Esodo da Teheran verso il nord del paese

Un esodo da Teheran sarebbe in corso dopo l'attacco di Israele e degli Usa all'Iran. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione, su diverse arterie della capitale il traffico è molto intenso poiché in molti stanno cercando di lasciare la città per dirigersi verso nord.

Sempre secondo le fonti, sarebbero inoltre state interrotte le comunicazioni da parte degli iraniani: non funzionerebbero né le linee fisse né quelle cellulari e si comunica solo attraverso Starlink.

13:33
13:33
Gli attacchi all'Iran dureranno «finché necessario»

Gli attacchi all'Iran continueranno «per tutto il tempo necessario». Lo afferma una fonte della sicurezza israeliana. «Continueremo le nostre operazioni, per tutto il tempo che sarà necessario, per assicurare che il regime iraniano non possa più compromettere la stabilità della regione e la stabilità internazionale», ha detto la fonte parlando ai giornalisti sotto condizione di anonimato.

13:30
13:30
Colpiti centinaia di obiettivi nell'Iran occidentale

L'IDF rende noto con un post su X di aver colpito centinaia di obiettivi nell'ovest dell'Iran. L'ufficio stampa dell'esercito israeliano ha postato le immagini di alcuni raid.

13:29
13:29
Il Bahrein inizia l'evacuazione dell'area vicino alla base navale USA

Il ministro degli Interni del Bahrein ha dichiarato di aver iniziato a evacuare le persone dall'area di Juffair, a sud-est della capitale Manama, dove si trova una base navale USA.

«Vi esortiamo a collaborare con le autorità competenti», ha affermato il ministero in una nota pubblicata sui social media.

13:29
13:29
«Israele stima che sia stato ucciso un consigliere di Khamenei»

Israele «stima» che negli attacchi di oggi sull'Iran possa essere rimasto ucciso Ali Shamkhani, considerato consigliere molto vicino alla guida suprema Ali Khamenei e uomo forte del programma nucleare di Teheran: lo riferisce Channel 12.

12:42
12:42
Nuove esplosioni sentite a Riad, Doha e Abu Dhabi

Nuove esplosioni sono state sentite a Riad, Doha e Abu Dhabi. Lo constatano sul luogo gli abitanti e il corrispondente dell'Afp.

12:36
12:36
Kuwait: «Dall'Iran vile attacco, abbiamo il diritto di difenderci»

Il Kuwait esprime una «ferma condanna» per il «vile attacco iraniano» subito in mattinata, riportato dopo che Usa e Israele hanno condotto attacchi sull'Iran.

In un comunicato, il ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato una «palese violazione della sovranità» nazionale, sottolineando «il pieno e legittimo diritto» a «difendersi» come «risposta a una flagrante aggressione, in misura proporzionata alla natura e all'entità dell'attacco» e «in conformità con il diritto internazionale».

La nota afferma che le forze di difesa hanno «respinto con successo» l'attacco iraniano.

12:32
12:32
L'Ucraina di Zelensky benedice l'attacco di USA e Israele all'Iran

L'Ucraina, in guerra con la Russia da 4 anni, giustifica l'attacco scatenato in queste ore dagli USA di Donald Trump e dal governo israeliano di Benyamin Netanyahu sull'Iran, addossandone la responsabilità ai vertici di Teheran.

«La ragione degli avvenimenti delle ultime ore - si legge in una nota del ministero degli Esteri di Kiev ripresa dai media britannici - è da ricercarsi nella violenza e nell'arbitrio del regime iraniano, in particolare nelle uccisioni e nella repressione di manifestanti pacifici».

L'Ucraina fa sua poi l'accusa di Washington a Teheran di aver rigettato «tutte le opportunità per impedire uno scenario violento», mentre giura di «sostenere il popolo iraniano e il suo legittimo desiderio di sicurezza, di libertà, di prosperità».

12:31
12:31
Un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile nella zona di Minab

Un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile nella zona di Minab, nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, provocando 24 morti. Lo riferiscono funzionari locali, aggiornando un primo bilancio che era di 5 studenti morti.

12:17
12:17
«Trump parlerà alla nazione oggi dell'attacco contro l'Iran»

Donald Trump parlerà alla nazione oggi dell'attacco in Iran. Lo rivela un funzionario americano ad Axios.

12:16
12:16
Riportate esplosione vicino al consolato USA di Erbil in Iraq

Diverse esplosioni sono state sentite vicino al consolato degli Stati Uniti a Erbil, nel nord dell'Iraq: lo hanno riferito giornalisti dell'Afp. «Ho sentito almeno tre esplosioni potenti. La mia casa ha tremato», ha riferito un testimone residente in zona.

12:16
12:16
Mosca: «Contro l'Iran un'aggressione immotivata»

Il Ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli USA e di Israele all'Iran come «un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale».

12:02
12:02
Almeno due morti in una base in Iraq: ospitava filo-iraniani

Un bombardamento che ha preso di mira una base militare irachena che ospitava un gruppo filo-iraniano ha ucciso almeno due combattenti, secondo quanto riferito dal gruppo Kataeb Hezbollah.

«Ci sono due martiri di Kataeb e altri cinque feriti nell'aggressione» alla base di Jurf al-Sakher, nota anche come Jurf al-Nasr, nel sud dell'Iraq, ha detto una fonte di Kataeb Hezbollah. Un'altra fonte ha detto che tre combattenti sono stati uccisi.

12:02
12:02
Pasdaran, lanciata Truth Promise 4 contro le basi USA

Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l'Operazione «Truth Promise 4» è stata lanciata «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano».

Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele».

È stato inoltre riferito che «gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito».

11:57
11:57
Emirati: una vittima nell'attacco dell'Iran ad Abu Dhabi

Un uomo è stato ucciso ad Abu Dhabi negli attacchi iraniani. Lo riferiscono i media statali degli Emirati Arabi Uniti.

11:35
11:35
«Uccisi alti comandanti dei Pasdaran e politici»

Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell'esercito israeliano (Idf) e di quello statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters.

Secondo quanto riporta Channel 12, che cita fonti di sicurezza israeliane, l'attacco congiunto israeliano-americano ha mirato anche alla Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian.

11:27
11:27
«L'Iran è una minaccia globale, esplorare percorsi diplomatici»

«Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale». Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.

«Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità», spiega Kallas.

11:27
11:27
Londra: «L'Iran non deve avere un'arma nucleare»

«Non deve essere consentito che l'Iran abbia mai un'arma nucleare»: lo afferma un portavoce del governo di Keir Starmer nel primo commento all'attacco di Usa e Israele, non senza ricordare come il Regno Unito abbia «insistentemente sostenuto una soluzione negoziale».

Il portavoce non cita alcun ruolo britannico nell'attacco, sottolinea «la priorità di garantire la sicurezza dei cittadini britannici nella regione» e auspica che non ci sia «una più vasta escalation regionale».

Londra - fa infine sapere - ha attivato «le misure difensive» previste dagli «impegni di sicurezza di lunga data con i suoi alleati in Medio Oriente».

11:13
11:13
La Svizzera «profondamente preoccupata» per gli attacchi contro l'Iran

«La Svizzera è profondamente preoccupata per gli attacchi sferrati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran»: lo si legge in un messaggio pubblicato su X dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione «chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario».

«Invitiamo tutte le parti alla massima moderazione e chiediamo la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture», aggiunge Berna. Il DFAE fa anche sapere che l'ambasciata elvetica è operativa. «I nostri buoni uffici restano a disposizione delle parti coinvolte», conclude la nota.

10:51
10:51
Esplosioni sentite anche a Doha, a Tel Aviv scattano allarmi

Esplosioni vengono sentite a Doha. Lo rileva un giornalista dell'Afp sul posto. Anche a Tel Avivsi sentono esplosioni e sono scattati nuovamente gli allarmi, ha constatato l'ANSA sul posto.

10:49
10:49
La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita «da un attacco missilistico»

La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita «da un attacco missilistico». Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn definendo la situazione come ancora «attiva».

In precedenza i media israeliani hanno riferito che il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.

Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di «mettersi al sicuro». Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown.

10:42
10:42
Swiss sospende i voli per Tel Aviv e cancella quelli di oggi e domani per Dubai

A causa degli attuali sviluppi in Medio Oriente, Swiss ha annunciato la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo compreso. Sono interessati in totale 14 voli in entrambe le direzioni, secondo quanto comunicato dalla compagnia di bandiera elvetica. «La sicurezza di equipaggi e passeggeri è sempre la priorità assoluta» afferma il vettore. «Ed è su questa base che abbiamo preso questa decisione».

E ancora: «A causa della chiusura di diversi spazi aerei dovuta alla situazione attuale, abbiamo deciso di cancellare anche i voli previsti oggi e domani tra Zurigo e Dubai. Siamo consapevoli che questi adeguamenti a breve termine comportano cambiamenti di programma e una certa incertezza per molti passeggeri. Ce ne rammarichiamo profondamente e stiamo contattando in modo proattivo le persone interessate. A seconda della disponibilità, saranno reindirizzati su altri collegamenti. In alternativa, offriamo loro anche la possibilità di modificare gratuitamente la prenotazione in una data successiva o il rimborso completo del biglietto».

«Continuiamo a seguire con la massima attenzione la situazione in Medio Oriente» si legge nel comunicato. «I nostri specialisti valutano costantemente tutte le informazioni disponibili e si confrontano con le autorità competenti in Svizzera e sul posto».

10:38
10:38
Bahrein sotto attacco, esplosione ad Abu Dhabi

Il Bahrein conferma che il Paese è sotto attacco, come riferiscono i media arabi riportando che del fumo si sta alzando dalla zona di Juffair, dove si trova un base USA. Un'esplosione è stata segnalata ad Abu Dhabi.

10:31
10:31
Iran: almeno 30 gli attacchi, quattro le città colpite

Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell'Iran in seguito all'attacco di Israele e degli Usa. Attacco che - si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione - viene definito «altamente selettivo» e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese.

Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.

10:28
10:28
Allarme missili in Bahrein, gli Emirati chiudono lo spazio aereo

I media israeliani riferiscono che il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.

Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di «mettersi al sicuro». Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown.

10:16
10:16
Nessun missile iraniano ha colpito il suolo israeliano

I sistemi di difesa aerea hanno intercettato diversi missili lanciati dall'Iran verso Israele. Il portavoce dei soccorsi del Magen David Adom (Mda) ha dichiarato che non sono pervenute segnalazioni di attacchi missilistici andati a segno sul suolo israeliano. Le squadre di soccorso sono state inviate perchè diverse persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio verso le aree protette e altre hanno avuto attacchi di ansia.

10:15
10:15
La Svizzera riduce il personale all'ambasciata di Teheran

La Svizzera adotta misure cautelari in Iran: il personale all'ambasciata di Teheran è stato ridotto negli ultimi giorni da 14 a 10 unità, ha indicato a Keystone-Ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

L'ambasciatrice Nadine Olivieri Lozano rimane comunque sul posto e la sede resta operativa, precisa la fonte. Nessuna informazione è stata fornita riguardo a misure specifiche per la sicurezza dei dipendenti.

Le autorità federali hanno intanto inasprito le raccomandazioni di viaggio: ora si sconsiglia di recarsi anche in Israele. Un avviso simile per l'Iran vige già da agosto.

Secondo i dati del DFAE aggiornati a stamani attualmente risultano registrati sulla piattaforma TravelAdmin cinque viaggiatori in Iran e venti in Israele. Le autorità federali precisano di non organizzare rimpatri per i cittadini svizzeri, invitandoli piuttosto a seguire le indicazioni delle autorità locali. In Israele risiedono circa 25'000 cittadini elvetici, mentre in Iran sono 180.

Resta operativo anche il canale di potenza protettrice che la Confederazione gestisce per conto degli Stati Uniti in Iran, attivo dal 1980. Il DFAE lo definisce attivo e a disposizione di entrambe le parti, ma non fornisce dettagli sull'eventuale utilizzo in queste ore di tensione, malgrado non più tardi della scorsa settimana le parti avessero ripreso i negoziati a Ginevra.

09:55
09:55
Netanyahu: «Grazie Trump, gli iraniani prendano in mano il loro destino»

«Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino». Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

«Da 47 anni il regime degli ayatollah grida 'Morte a Israele', 'Morte all'America'. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all'Iran libertà e pace».

«Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell'operazione 'Ruggito del Leone', tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d'animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l'eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un'ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran».

09:52
09:52
Missili contro Israele, sirene d'allarme in molte zone

Le sirene d'allarme risuonano in molte zone di Israele: si sentono a Gerusalemme, in Cisgiordania, in Galilea e Golan. Stando all'esercito israeliano l'Iran ha lanciato missili verso lo stato ebraico. La popolazione è invitata a raggiungere i rifugi.

09:45
09:45
La Confederazione sconsiglia i viaggi in Israele

A seguito dell'escalation in Medio Oriente la Confederazione sconsiglia i viaggi in Israele. Lo stesso avviso è già in vigore da tempo per l'Iran.

Dopo che il governo israeliano ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso lo spazio aereo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha oggi reagito con un avviso di viaggio più severo. L'evoluzione della situazione è incerta, affermano i funzionari bernesi. Riguardo ai cittadini elvetici che desiderano lasciare il paese, la decisione è volontaria, a proprio rischio e a proprie spese, viene sottolineato.

09:34
09:34
L'Iran risponde agli attacchi

L’esercito israeliano ha individuato missili balistici lanciati dall’Iran verso Lo Stato ebraico. Si tratta di una prima risposta dell’Iran agli attacchi statunitensi e israeliani. Da alcune ore nelle maggiori città israeliane suonano le sirene di allerta ed è stato dichiarato lo stato di emergenza. Anche lo spazio aereo è stato chiuso.

09:29
09:29
Trump alle Guardie Rivoluzionarie: «Deponete le armi o morte certa»

«Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa». Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio «al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque».

09:28
09:28
«Il presidente Pezeshkian rimasto illeso negli attacchi»

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è «rimasto illeso» negli attacchi condotti contro il paese da Israele e Stati Uniti: lo ha indicato l'agenzia statale Irna citata da Al Jazeera. Da parte sua la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro, ha riferito il funzionario iraniano alla Reuters.

09:28
09:28
«Teheran aveva rifiutato alcune richieste americane»

Teheran aveva accettato di non accumulare mai uranio arricchito, rendendo «l'argomento dell'arricchimento meno rilevante», ma si era rifiutato di discutere altre richieste americane, secondo cui avrebbe dovuto rinunciare completamente all'arricchimento, limitare la gittata dei suoi missili balistici e porre fine al sostegno agli alleati nella regione, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi.

Lo ha sottolineato - secondo quanto riporta il New York Times - il ministro degli esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che stava mediando i colloqui tra Iran e Stati Uniti ed era volato a Washington per cercare di sostenere i negoziati.

09:03
09:03
Trump: «Distruggeremo i missili dell'Iran, non avrà il nucleare»

«Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa «nobile missione». Il 79enne ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.

«Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari», ha ribadito Trump.

09:03
09:03
Israele: «Decine morti tra pasdaran in Iran, anche figure chiave»

Secondo i primi resoconti provenienti dall'Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.

08:45
08:45
Trump: «Avviata un'operazione in Iran, difendiamo gli americani»

«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran: l'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano». Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un video pubblicato su Truth.

08:32
08:32
Decine di attacchi USA con aerei da basi e portaerei

Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei. Lo riporta il New York Times citando un funzionario americano.

L'attacco in corso sarà più esteso rispetto ai raid di giugno contro gli impianti nucleari iraniani, riferisce inoltre il quotidiano citando funzionari dell'amministrazione.

Esplosioni si sono sentite a Isfahan e in diverse altre città dell'Iran, come Qom, Karaj, e Kermanshah: lo ha riferito l'agenzia Fars. Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso «fino a nuovo ordine» lo spazio aereo del Paese, secondo l'agenzia Tasnim.

08:13
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Anche gli USA stanno attaccando l'Iran, secondo i media

Anche gli Stati Uniti stanno attaccando l'Iran, insieme con Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Media americani e israeliani riferiscono che quella in corso in Iran è un'operazione congiunta tra i due paesi. Uno degli obiettivi sarebbe una struttura presidenziale iraniana, secondo media di Israeliane e fonti dell'opposizione iraniana. Le stesse fonti affermano che il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato portato in un luogo sicuro.

08:08
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Israele ha colpito basi di Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano ha comunicato di aver colpito alcune postazioni del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah nel sud del Libano. «In risposta alle ripetute violazioni degli accordi di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano sta colpendo le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano», hanno scritto i militari israeliani su Telegram.

08:07
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Colonne di fumo a Teheran, allerta a Gerusalemme

Due colonne di fumo nero sono visibili a Teheran: lo riportano giornalisti dell'Afp. «Attacchi missilistici limitati» da parte di Israele sono avvenuti a Teheran: lo riporta l'agenzia Fars, secondo cui sono avvenute «tre esplosioni» nel centro della capitale iraniana, nei pressi di via Pasteur.

A Gerusalemme intanto sono partite «sirene d'allarme», attivate per una «allerta estremamente grave» secondo quanto riferito dalle autorità.

08:07
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Iran: a Teheran esplosioni continue, missili in volo

Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell'est e nel centro nord della città, ad esempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate: lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo.

08:03
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Il punto alle 8

Il ministro della difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo stato». Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro».

In conformità con la sua autorità ai sensi della Legge sulla difesa civile, Katz «ha ora firmato un'ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello stato di Israele», ha comunicato il dicastero.