Pandemia

Israele riapre i confini agli stranieri

Al tempo stesso gli abitanti del Paese, anche se il governo e il ministero della sanità sconsigliano i viaggi, potranno recarsi all’estero senza permessi speciali - Le nuove norme prendono atto che la chiusura delle frontiere è inutile vista l’alta incidenza di casi autoctoni dovuti alla variante Omicron
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Ats
09.01.2022 11:14

Da oggi Israele riapre i propri confini agli stranieri purché siano vaccinati o guariti dal Covid. Nei giorni scorsi è stata infatti abolita la lista dei Paesi rossi da cui era proibito l’ingresso nel territorio nazionale.

Al tempo stesso gli israeliani - anche se il governo e il ministero della sanità sconsigliano i viaggi - potranno recarsi all’estero senza permessi speciali. Le nuove norme prendono atto che la chiusura delle frontiere è inutile vista l’alta incidenza di casi autoctoni nel Paese dovuti alla variante Omicron.

Secondo i dati del ministero della sanità, nelle ultime 24 ore le nuove infezioni sono state 17.521 a fronte di oltre 151 mila test con un tasso di morbilità dell’11.71%. Dato rilevante è che per la prima volta in questa quinta ondata della pandemia, il numero dei malati gravi ha sperato le 200 (206) unità.

Sempre oggi entrano in vigore nuove norme per le scuole: un vaccinato deve restare a casa dopo un contatto con un positivo fino a che un semplice tampone antigenico non dia un risultato negativa. Per i positivi c’è invece una quarantena di 10 giorni. In Israele è in atto per tutti gli over 60 la quarta vaccinazione che ha riguardato finora oltre 200mila persone. Il premier Naftali Bennett ha convocato per martedì prossimo una riunione del governo dedicata alla situazione sanitaria.

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