Kamala Harris infiamma i latinos

Kamala Harris infiamma i latinos. Da quando la vice presidente ha raccolto le redini della candidatura in campo democratico, le registrazioni nelle liste elettorali di cittadini di origine latina sono aumentate del 221%. Sono soprattutto giovani e donne che vivono negli stati considerati in bilico.
"Per noi è un record assoluto. I dati raccolti dal 21 luglio (giorno del passo indietro di Joe Biden) alla fine del mese scorso, mostrano un entusiasmo superiore a quello che accompagnò la campagna di Barack Obama, nel 2008 e nel 2012", dice all'ANSA Diana Castañeda, vicepresidente e portavoce di Voto Latino, un'associazione che da 20 anni promuove la partecipazione di questa comunità di 36 milioni di aventi diritto.
Per votare negli Stati Uniti è necessario iscriversi nei registri elettorali ed esprimere un'intenzione di voto. "Di solito, assistiamo a un aumento delle iscrizioni da fine settembre a ottobre. Mai i numeri erano schizzati così a luglio. E questa tendenza si sta consolidando ogni giorno che passa", aggiunge Castañeda.
Voto Latino ha registrato 12.240 nuovi elettori in Georgia in nove giorni. "Sembrano pochi? Ricordiamo che nel 2022 Biden ha strappato la Georgia a Trump per 11.779 voti. Ogni voto conta. Altri dati importanti arrivano da stati come la Florida, dove abbiamo registrato 17 mila nuovi votanti, il Texas con 13.322, l'Arizona con 9.957 e la Carolina del Nord con 5.237", fa i conti la portavoce dell'associazione.
La maggior parte di questi nuovi elettori hanno tra i 18 e i 35 anni. "Tra loro c'è una grande percentuale di donne. I sondaggi che abbiamo chiesto di compilare a queste persone ci dicono che percepiscono Harris come autentica e onesta in confronto a Trump. Le donne confidano in politiche che difendano il diritto all'aborto. Molti dichiarano di esser stati avvantaggiati dai ricongiungimenti familiari e da altri provvedimenti promossi dall'amministrazione Biden", spiega Castañeda.