Kim Jong-un e Trump, tra «bei ricordi» e «possibili incontri futuri»

E se i rapporti tra Kim Jong-un e Donald Trump si intensificassero? Non è uno scenario da escludere. Almeno secondo il leader nordcoreano che, in un discorso all'Assemblea popolare suprema, ha dichiarato di «essere aperto al dialogo con l'amministrazione Trump», ma solo a una condizione ben precisa. Ossia, solo se Washington «smettesse di insistere affinché la Corea del Nord rinunci alle sua armi nucleari».
Un possibile «riavvicinamento», insomma, non è così improbabile. Anzi, Kim Jong-un ha sottolineato di conservare ancora «cari ricordi» dei suoi tre precedenti incontri con il presidente degli Stati Uniti. Ciononostante, secondo il leader nordcoreano, è importante che la denuclearizzazione «non deve essere il fulcro dei colloqui futuri». Soprattutto perché Pyongyang «non rinuncerà mai alle sue armi», ritenute «essenziali per salvaguardare la sicurezza di fronte alle gravi minacce provenienti dagli Stati Uniti e dalla Corea del Sud». Kim, parlando all'Assemblea, ha aggiunto: «Il mondo sa già cosa faranno gli Stati Uniti dopo aver costretto un Paese a procedere al disarmo», rinforzando il suo punto di vista sulla questione.
«Se gli Stati Uniti abbandonassero l'assurda ossessione di denuclearizzarci e accettassero la realtà, cercando una vera coesistenza pacifica, non ci sarebbe motivo per cui non dovremmo sederci al tavolo con loro», ha precisato il leader nordcoreano, ricordando i «bei momenti trascorsi con il presidente Trump».
Come è noto, l'Occidente, da tempo, chiede a Kim di rinunciare al suo arsenale nucleare. Pyongyang, negli anni, è stata sottoposta a una serie di sanzioni delle Nazioni Unite proprio a causa del suo programma di armi vietate. Tuttavia, secondo Kim, le sanzioni non hanno fatto altro che aiutare il suo regime «a sviluppare una resistenza e una tenacia che non possono essere schiacciate da alcuna pressione». Come affermato recentemente da Lee Jae Myung, presidente della Corea del Sud, attualmente si stima che il Nord produca dalle 15 alle 20 armi nucleari ogni anno.
Dal canto suo, Trump, ad agosto, ha dichiarato di voler incontrare il leader nordcoreano «quest'anno». Anche lui, parlando del tempo trascorso in compagnia di Kim Jong-un, ha ricordato con «affetto» il loro incontro nel 2019, quando il tycoon diventò il primo presidente in carica a mettere piede in Corea del Nord. «Mi sentivo al sicuro perché avevo un ottimo rapporto con Kim», aveva dichiarato Trump. «Spero che continui così. Penso che... ho un ottimo rapporto, lo capisco, ho trascorso molto tempo libero con lui, parlando di cose di cui probabilmente non dovremmo parlare, ma io vado molto d'accordo con lui».
