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La disinformazione internazionale ha trasformato la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni in un’icona anti-USA

Si tratta di contenuti diffusi da una vasta rete di pagine social create per generare engagement, il cui scopo è quello di monetizzare sulla viralità di notizie «sensazionali» (e false)
©YVES HERMAN / POOL
Facta.News
25.04.2026 13:39

Negli ultimi mesi, a livello internazionale, la disinformazione ha plasmato una versione della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, attribuendole forti e dure dichiarazioni contro Stati Uniti e Israele, che però non ha alcuna attinenza con la realtà. Si tratta di contenuti diffusi da una vasta rete di pagine social create per generare engagement, il cui scopo è quello di monetizzare sulla viralità di notizie «sensazionali» (e false). 

Questa narrazione si è poi rafforzata a partire da metà aprile dopo che Meloni ha definito «inaccettabili» le critiche che il presidente degli Stati Uniti aveva rivolto a papa Leone XIV per le sue posizioni sulla guerra in Iran. 

La minaccia di uscire dalla Nato e di boicottare McDonald’s

A gennaio 2026 sui social media era diventato virale un post in cui Giorgia Meloni attaccava verbalmente Trump, arrivando a minacciare la chiusura delle basi statunitensi in Italia, la rottura degli accordi commerciali e perfino il boicottaggio di McDonald’s. Nel post era presente anche un video della presidente del Consiglio, come prova di queste dichiarazioni. 

In realtà nel filmato in questione Meloni non dice mai le frasi a lei attribuite nel post virale. La clip arriva infatti dal filmato della conferenza stampa del 9 gennaio 2026. Rispondendo a una domanda di una giornalista riguardo il suo rapporto con Trump, Meloni aveva detto: «Cerco le luci piuttosto che le ombre nel mio rapporto e nel rapporto italiano con i suoi partner europei e atlantici, perché a noi conviene rafforzare questo ambito che è il nostro ambito di appartenenza. È sbagliata questa strategia? Allora mi si deve formalizzare l’alternativa, mi si deve dire quindi che cosa si intende fare. Cioè dobbiamo prendere distanze nel senso che dobbiamo uscire dalla NATO? Dobbiamo chiudere le basi americane? Dobbiamo rompere i rapporti commerciali? Dobbiamo assaltare i McDonald’s? Non lo so. Che dobbiamo fare? Che dobbiamo fare?»

Lo spezzone del video circolato sui social, che elimina la premessa e il tono ironico, aveva distorto il significato delle sue parole, contribuendo alla diffusione di una notizia falsa a livello internazionale.

La critica a Trump sulla gestione della guerra in Iran

Più recentemente, a metà aprile, è circolato un altro video in cui Giorgia Meloni attacca verbalmente Donald Trump per la gestione della guerra contro l’Iran, dicendo che «a un certo punto bisogna dirlo chiaramente, così non si guida il mondo, così si alimenta soltanto confusione. Non si può pensare di attaccare un paese come Iran e poi cambiare racconto ogni giorno, come se nulla fosse».  

In realtà, il filmato è un falso manipolato digitalmente, ed è stato creato alterando un intervento tenuto dalla presidente del Consiglio a Roma il 3 marzo 2026, durante un evento sul diritto di voto delle donne. Nel discorso originale non è presente alcuna critica a Trump, che non viene nemmeno menzionato. 

L’attacco frontale agli Stati Uniti sulla questione delle armi nucleari

Sempre a metà aprile, è stato diffuso un virgolettato attribuito a Meloni, in cui critica Donald Trump sul tema delle minacce di usare armi nucleari in guerra, dicendo: «Per quanto ne so, nove nazioni possiedono armi nucleari, e solo una le ha mai usate. Quella nazione sono gli Stati Uniti. Il signor Trump deve moderare i toni. Nessuno lancia minacce nucleari come Washington, e dovrebbe stare attento alle parole».

Anche in questo caso si tratta di un discorso completamente inventato. Meloni, infatti, non ha mai rilasciato una simile dichiarazione. 

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