Fact-checking

La disinformazione sul focolaio da Hantavirus

Sulla vicenda della nave da crociera MV Hondius sono subito iniziate a circolare tutta una serie di informazioni false che puntavano a fomentare la crescente ansia collettiva, resuscitando narrazioni disinformative sulla pandemia da Covid-19
©Manu Fernandez
Facta.News
14.05.2026 16:45

Lo scorso 2 maggio sulla nave da crociera MV Hondius è stato identificato un focolaio di virus Andes, della famiglia degli Hantavirus. Sulla vicenda, sono subito iniziate a circolare tutta una serie di informazioni false che puntavano a fomentare la crescente ansia collettiva, resuscitando narrazioni disinformative sulla pandemia da Covid-19.  

L’effetto avverso da vaccino anti-Covid

Il 7 maggio è stato diffuso sui social lo screenshot di un documento Pfizer del 2021 che indicherebbe l’infezione polmonare da hantavirus come possibile effetto avverso del vaccino anti-Covid. 

Il documento in questione è reale, ma la storia è presentata in maniera fuorviante. Nel testo pubblicato da Pfizer, la dicitura “Hantavirus pulmonary infection” compare in una lista di “eventi avversi di interesse speciale” (AESI), cioè condizioni da monitorare durante gli studi di sicurezza, non effetti collaterali accertati del vaccino. Lo stesso documento specifica che le segnalazioni raccolte non dimostrano che il vaccino abbia causato tali eventi, poiché possono dipendere da malattie pregresse o altri fattori. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha smentito la falsa interpretazione diffusa online.

Il vaccino brevettato nel 2025

Qualche giorno dopo invece è circolato un altro documento, presentato come la prova che il vaccino contro l’hantavirus fosse già stato brevettato nel 2025. Secondo diversi utenti online, questo dimostrerebbe un presunto piano organizzato dietro il focolaio registrato sulla nave Mv Hondius. 

Anche in questo caso si tratta di un contenuto presentato in maniera ingannevole. Il documento mostrato nei post online è semplicemente una domanda di brevetto per un vaccino a mRNA contro l’hantavirus depositata nel 2022 dal virologo Alexander Bukreyev e altri ricercatori dell’Università del Texas, pubblicata nel 2025 dall’Ufficio brevetti statunitense e ancora in attesa di approvazione. Ad oggi non esistono vaccini contro l’hantavirus autorizzati. La ricerca su vaccini e trattamenti contro questo virus va avanti da anni in diversi, ma lo sviluppo è stato limitato dalla rarità delle infezioni umane e dalla difficoltà nel reperire finanziamenti.

La (falsa) cura: l’ivermectina

L’8 maggio è stata diffusa invece la notizia che l’ivermectina possa essere efficace contro l’hantavirus, citando una dichiarazione dell’epidemiologo statunitense Nicolas Hulscher. 

Hulscher ha rilasciato l’affermazione durante un’intervista al canale complottista statunitense World View Tube, e l’epidemiologo statunitense è noto per diffondere disinformazione sui vaccini anti-Covid. 

Infatti, non esistono prove scientifiche che colleghino l’ivermectina al trattamento di questa infezione. L’OMS, tramite la sua responsabile della comunicazione per le emergenze Nyka Alexander, ha fatto sapere che non esistono ricerche che dimostrino l’efficacia dell’ivermectina contro l’hantavirus. Anche durante la fase emergenziale della pandemia di Covid-19 il farmaco era stato spesso promosso senza basi scientifiche come presunta cura contro il Sars-CoV-2, diventando uno dei temi più ricorrenti della disinformazione sanitaria online.

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