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La disinformazione sull’attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca

Subito dopo la notizia, sui social sono iniziate a circolare svariate teorie del complotto, prima fra tutte quella secondo cui l’attacco sarebbe stato una messa in scena
©Alex Brandon
Facta.News
01.05.2026 06:00

Lo scorso 25 aprile, durante l’annuale cena di corrispondenti della Casa Bianca all’Hilton hotel di Washington, un uomo ha sparato alcuni colpi di pistola fuori dalla sala principale. L’attentatore, Cole Tomas Allen, è stato fermato dalla polizia. In base alle prime indagini l’uomo voleva colpire i funzionari dell’amministrazione Trump presenti alla serata, presidente compreso. 

Subito dopo la notizia, sui social sono iniziate a circolare svariate teorie del complotto, prima fra tutte quella secondo cui l’attacco sarebbe stato una messa in scena. Oltre a teorie cospirazioniste sull’attentato, online sono circolate anche vere e proprie notizie false.

Il furto di 147 bottiglie di champagne

Una delle notizie inventate più diffuse riguarda il furto di 147 bottiglie di vino da parte degli invitati mentre stavano fuggendo dalla sala dopo che l’attentatore era stato fermato. 

Questa storia, però, non è altro che un racconto satirico preso per vero. L’unico episodio documentato da una ripresa video, è quello di una donna che ha lasciato la sala con una bottiglia in mano. Non esistono prove credibili di altri partecipanti che compiono un gesto simile. La storia del «furto di massa» di vino è nata da un post satirico pubblicato dall’account «Peter Girnus», noto per diffondere contenuti inventati a scopo satirici che talvolta vengono scambiati per reali. Tra l’altro, una fonte vicina all’organizzazione dell’evento ha spiegato che il vino era incluso nel prezzo del biglietto.

La donna che porta via la bottiglia era l’ambasciatrice per l’Ucraina negli Stati Uniti

Il video della donna che lascia la sala degli invitati con una bottiglia in mano è stato diffuso sui social anche per sostenere che si trattasse di Olga Stefanishyna, ambasciatrice dell'Ucraina negli Stati Uniti. 

Tuttavia, questa identificazione è falsa: la donna nel video indossa un abito nero con un cappotto di pelliccia e porta i capelli sciolti, mentre Stefanishyna quella sera vestiva un completo blu con i capelli raccolti, come mostrano le foto pubblicate da lei stessa e da una fotografa presente all’evento. Al momento in cui scriviamo, la donna ripresa nel video non è stata identificata. 

Usha Vance, la moglie del vicepresidente USA, in un vecchio video con il sospettato

Sempre nei giorni seguenti l’attacco, è circolata online la voce secondo cui un vecchio servizio televisivo del 2017 mostrerebbe Usha Vance, moglie del vicepresidente statunitense JD Vance, insieme a Cole Tomas Allen. 

In realtà, il video è autentico ma è stato interpretato in modo fuorviante. Il servizio televisivo mostra Allen durante una conferenza tecnologica a Los Angeles nel 2017, quando era studente all’Università tecnologica della California e presentava un dispositivo di sicurezza per sedie a rotelle. La donna visibile nel filmato non è però Usha Vance, ma Arati Desai Wagabaza, fondatrice e CEO della startup SmallCircles, identificabile anche grazie al logo presente nel video e a fonti archiviate.