La madre di Andrea Sempio ricoverata d'urgenza per overdose di farmaci

Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio – unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi – è stata ricoverata in ospedale in seguito a un'intossicazione da farmaci. Come si legge sul Corriere della Sera, la donna è stata soccorsa dal personale del 118 nella sua abitazione di Garlasco, ed è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano.
Le sue condizioni, secondo quanto riferisce sempre il Corriere della Sera, non sono gravi. Daniela Ferrari verrà tenuta in osservazione e verrà sottoposta a numerosi esami. Resta, infatti, da chiarire che cosa sia accaduto. Tra le ipotesi non si esclude un tentativo di suicidio tramite overdose di farmaci, ma nemmeno un errore nell'assunzione dei numerosi farmaci che deve assumere.
Secondo quanto hanno riferito i medici, la donna non è mai stata in pericolo di morte. L'avvocato Liborio Cataliotti ha confermato il trasferimento al pronto soccorso e ha dichiarato che il team difensivo è entrato in contatto col figlio, Andrea Sempio. L'avvocata Angela Taccia è riuscita a parlare con lui e a trasmettergli «un messaggio di solidarietà e un augurio». Sempio è stato invitato a «stare vicino alla madre, a tranquillizzarla e a dirle che il team difensivo moltiplicherà gli sforzi in sede processuale per riconsegnare a suo figlio e a tutta la famiglia serenità».
La madre di Sempio, come ricorda ancora il quotidiano italiano, era stata ascoltata più volte dai carabinieri, soprattutto in merito al famoso scontrino di un parcheggio di Vigevano che il figlio aveva esibito come alibi ai carabinieri di Garlasco, un anno dopo l'omicidio di Chiara Poggi. Una prova che non aveva mai convinto: sullo scontrino, anonimo, non compare alcuna targa. Gli investigatori, inoltre, avevano ricostruito che la mattina del 13 agosto, il cellulare di Sempio non aveva mai agganciato la cella telefonica di Vigevano.
Nel corso di un'intercettazione, il padre di Sempio si era rivolto alla donna accusandola di aver fatto lei lo scontrino. «Il ragazzo era a casa e lo sai anche tu (...) perché se lei l'hanno ammazzata a quell'orario lì, lui era a casa». Dai tabulati telefonici erano infatti emersi messaggi tra Daniela Ferrari e un pompiere in servizio a Vigevano, la mattina dell'omicidio di Chiara Poggi. L'uomo, sentito dai Carabinieri, aveva dichiarato che lui e la donna si vedevano «al mattino, tra le 09:30 e le 10» e rimanevano insieme per circa un'ora. La donna, interpellata dai carabinieri sulla questione e sui suoi contatti con il pompiere, aveva avuto un mancamento. Inoltre, se fosse stata davvero a Vigevano in auto, l'alibi di Sempio sarebbe ancora più difficile da confermare, dal momento che la famiglia possedeva una sola macchina.
