La nuova ondata di disinformazione sugli Epstein files

Il 30 gennaio 2026 il dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ) ha pubblicato nuovi documenti relativi al caso giudiziario di Jeffrey Epstein, finanziere morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato accusato di abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni.
L'enorme quantità di documenti, unita alla ancora poca chiarezza della vicenda, ha portato alla diffusione di svariate notizie false e disinformazione sul tema.
Berlusconi e le ragazze che tornano da sole
Sui social ha iniziato a circolare un presunto aneddoto del passato secondo cui Epstein avrebbe invitato Silvio Berlusconi a una delle sue feste, ricevendo come risposta una battuta cinica. L’ex presidente del Consiglio avrebbe detto: «Da me il cibo è migliore e il vino è così buono che le ragazze tornano da sole, senza bisogno di rapirle».
In realtà la storia è completamente inventata e non esiste alcun riscontro su media affidabili. L’aneddoto è nato come battuta satirica in inglese il 31 gennaio 2026 su X da parte di un utente che ha risposto a un post della giornalista del Financial Times Silvia Sciorilli Borrelli, in cui paragonava il caso Epstein agli scandali sessuali che avevano coinvolto Berlusconi. Lo stesso autore del post ha poi chiarito di aver inventato l’aneddoto.
Zohran Mamdani e sua madre Mira Nair fotografati con Epstein
Lo stesso giorno sui social è circolato un post che sosteneva che Mira Nair, nota regista indiana e madre del sindaco di New York Zohran Mamdani, fosse coinvolta nel caso giudiziario di Jeffrey Epstein. Il post affermava che Nair fosse citata in nuovi documenti pubblicati dal DOJ e che avesse partecipato a una festa nel 2009 nella residenza di Ghislaine Maxwell, mostrando anche presunte foto che la ritraevano insieme al figlio, a Epstein e ad altre figure di spicco come Bill Clinton, Bill Gates e Jeff Bezos.
Le immagini diffuse nel post sono false e generate con l’intelligenza artificiale: non compaiono nei file ufficiali e non sono state nemmeno pubblicate da media affidabili. Provengono invece da un account satirico specializzato in contenuti IA. Inoltre, pur esistendo nei documenti una mail del 2009 che menziona Mira Nair tra gli invitati a una festa dopo la proiezione di un suo film, non vi è alcun riferimento a comportamenti illeciti a suo carico, né la sua citazione in questi files implica automaticamente un coinvolgimento nello scandalo, come spiegato dal New York Times.
Le mail private di Epstein su Trump
Sempre negli stessi giorni, ha iniziato a diffondersi lo screenshot di un presunto scambio di email private tra Epstein e una persona dal nome oscurato, datato 22 giugno 2013 e intitolato «Piani per New York». Nel messaggio si legge che «Trump sarà lì. Non gli piacciono le ragazze nere, le chiama ‘caccole’, e non si avvicina a loro a meno di tre metri».
La notizia è falsa. Nei documenti ufficiali del DOJ relativi al caso Epstein non esiste alcuna email con quel contenuto né uno scambio datato giugno 2013 che riporti quelle affermazioni. Come ricostruito dal giornalista della BBC Shayan Sardarizadeh, specializzato in disinformazione online, lo screenshot condiviso sui social è il risultato di una mail artefatta.
