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La Procura di Potenza riapre il caso Elisa Claps

Il caso della studentessa scomparsa nel 1993 è stato al centro dell’ultima puntata di «Chi l’ha visto?» con la testimonianza di Gildo Claps e il richiamo alle nuove attività investigative
© Rai3
Red. Online
02.07.2026 15:51

«Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità». A rivelarlo è Gildo Claps (fratello di Elisa), ospite dell'ultima puntata stagionale di Chi l'ha visto?, condotta (per l'ultima volta) da Federica Sciarelli, andata in onda mercoledì 1. luglio. Il riferimento è al fascicolo riaperto dai magistrati, che punta a fare luce sulle circostanze del ritrovamento del corpo di Elisa Claps e sulle eventuali complicità ancora da accertare. Un fascicolo aperto due anni fa ma di cui finora non si era avuta notizia e che potrebbe riservare nuovi retroscena sulla morte di Elisa Claps e portare a verità non ancora conosciute, nonostante il lungo tempo trascorso.

Il caso

Il caso Elisa Claps riguarda l’omicidio della studentessa 16.enne di Potenza scomparsa il 12 settembre 1993. Per anni la sua scomparsa restò avvolta da omissioni, errori investigativi e sospetti mai chiariti del tutto. Nel marzo 2010 il suo corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove era rimasto nascosto per 17 anni. Per l’omicidio fu condannato Danilo Restivo, già sospettato fin dall’inizio e poi riconosciuto colpevole in via definitiva. Sono trascorsi 33 anni. La condanna definitiva di Danilo Restivo a 30 anni di reclusione ha chiuso il processo, ma non le domande su eventuali responsabilità di chi, negli anni, avrebbe potuto sapere e non parlò. È questo il terreno sul quale si concentra oggi la nuova inchiesta della Procura di Potenza.

Le nuove indagini

È concorso in omicidio (con Danilo Restivo) l'ipotesi di reato, al momento contro ignoti, al centro della riapertura delle indagini sul caso di Elisa Claps. La notizia della riapertura delle indagini resa nota dal fratello Gildo Claps ha trovato conferma stamani in ambienti giudiziari potentini, afferma l'ANSA. Il procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo, non ha confermato né smentito la notizia, tuttavia ha sottolineato che «ci sono alcuni casi che meritano una piena verità, al di là dell'aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie».

Secondo quanto si è inoltre appreso a Potenza, negli scorsi mesi i Carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) hanno effettuato accertamenti tecnico-scientifici, anche con l'ausilio di nuove tecnologie, tra cui alcuni all'interno del sottotetto della Chiesa del centro storico del capoluogo lucano.

I podcast che avete ascoltato (o che ascolterete)

Il giornalista e podcaster Stefano Nazzi ha raccontato il caso dell'omicidio di Elisa Claps in due puntate speciali (Potenza, 12 settembre 1993) del suo celebre podcast Indagini. Il podcast ripercorre la scomparsa della 16.enne, avvenuta a Potenza il 12 settembre 1993, concentrandosi sull'incontro con Danilo Restivo all'interno della chiesa della Santissima Trinità e sulla complessa rete di depistaggi e insabbiamenti che ne seguì, culminata con il ritrovamento dei resti della ragazza solo diciassette anni dopo, nel 2010.

Di Pablo Trincia il podcast Dove nessuno guarda - Il caso Elisa Claps. Realizzato nel 2023, il progetto di storytelling audio è stato poi trasformato in una docuserie televisiva. L'opera si focalizza sugli errori investigativi, le omissioni e il ritardo nella cattura di Danilo Restivo, che ha permesso all'uomo di uccidere una seconda volta in Inghilterra. L'inchiesta è stata scritta da Trincia insieme a Riccardo Spagnoli e Alessia Rafanelli.