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La propaganda russa sta diffondendo falsi video di soldati ucraini mobilitati con la forza

Se è vero che in Ucraina ci sono stati casi di abusi nelle pratiche di mobilitazione, le foto e i video falsi condivisi sui social alimentano una narrazione filorussa che dipinge l’Ucraina come uno Stato dittatoriale
© KEYSTONE (EPA/YEVHEN TITOV)
Facta.News
05.10.2026 09:00

Questa settimana il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per potenziare l'esercito; è la quarta volta quest'anno. Il motivo non è stato specificato, ma la scelta è stata presa in un contesto di crescenti perdite subite da Mosca nella guerra d’invasione in Ucraina.

In contemporanea a questa decisione, sui social network sono iniziati a circolare contenuti fuorvianti o generati con l’intelligenza artificiale che mostrerebbero la circoscrizione forzata di cittadini ucraini per essere mandati al fronte a combattere contro la Russia. Se è vero che in Ucraina ci sono stati casi di abusi nelle pratiche di mobilitazione, denunciati anche dal commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in un memorandum pubblicato a luglio 2025, le foto e i video falsi condivisi sui social alimentano una narrazione filorussa che dipinge l’Ucraina come uno Stato dittatoriale. 

I soldati ucraini in manette

Nel mese di settembre sono circolati online vari video e immagini di soldati a capo chino e ammanettati su un autobus. I contenuti vengono presentati falsamente come la prova di militari ucraini costretti ad andare a combattere contro la Russia.

Questi video sono però generati con l’intelligenza artificiale. Nella scena si notano infatti diverse anomalie tipiche dei contenuti generati con l’IA, tra cui mani rappresentate in modo poco realistico e manette che scompaiono per poi ricomparire agganciate al sedile davanti. I contenuti sono stati diffusi originariamente su canali Telegram russi o da propagandisti filorussi, come la ricercatrice e attivista ucraina Marta Havryshko, nota per diffondere narrazioni anti-Ucraina e pro-Cremlino.

La mobilitazione forzata delle donne

A fine settembre sono state diffuse due immagini che mostrano due donne trascinate via da uomini in mimetica, presentate come civili ucraine arrestate dai militari mentre cercavano di impedire un’operazione di reclutamento dei Centri territoriali di reclutamento e supporto sociale (TCC).

La ricostruzione è fuorviante: le immagini sono fotogrammi di un video pubblicato il 21 settembre da diversi media ucraini, che documentava una protesta di attivisti ambientali contro l’abbattimento di alberi a Kiev, necessario per realizzare una conduttura di riscaldamento di riserva destinata ai quartieri di Teremki-1 e Teremki-2. Gli attivisti, che si erano sdraiati a terra per ostacolare i lavori, sono stati portati via dalla Guardia Municipale. La narrazione fuorviante era stata diffusa originariamente in inglese su X da Chay Bowes, cittadino irlandese che dichiara di vivere a Mosca e che diffonde propaganda russa e anti ucraina. 

Specifichiamo che il Consiglio Supremo del Parlamento ucraino ha dichiarato il 26 agosto 2026 che «non vi è alcuna iniziativa legislativa, alcun progetto di legge, né tantomeno discussioni interne riguardanti la mobilitazione delle donne». L’arruolamento delle donne nell’esercito avviene quindi esclusivamente su base volontaria, con l’eccezione, dal 1° ottobre 2023, per le professioniste sanitarie di sesso femminile di età compresa tra i 18 e i 60 anni, che devono registrarsi per il servizio militare. Tuttavia, l’iscrizione non implica la mobilitazione.

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