La Romania espelle un diplomatico russo dopo l'abbattimento di tre droni

La Romania ha ordinato l'espulsione di un membro dello staff dell'ambasciata russa come «ferma risposta» alle ripetute incursioni di droni sul suo territorio. La Romania, che confina con l'Ucraina, ha abbattuto sul suo territorio nazionale tre droni in tre giorni alla fine della scorsa settimana e oggi è stata segnalata un'altra incursione. L'ambasciatore rumeno a Mosca, inoltre, scrive l'agenzia rumena Mediafax, ha richiamato il proprio ambasciatore per «consultazioni»: un espediente formale normalmente usato come forma di protesta.
L'ambasciatore russo, Vladimir Lipaev, è stato informato. Un membro dello staff dell'ambasciata sarà dichiarato «indesiderabile» e dovrà lasciare la Romania entro cinque giorni, ha annunciato il Ministero degli Esteri rumeno in un comunicato.
Frammenti di un drone Shahed, utilizzato dall'esercito russo contro l'Ucraina e abbattuto dai caccia F-16 rumeni in questi giorni, è stato consegnato all'ambasciatore.
Oggi per il quarto giorno consecutivo, un drone è stato avvistato nello spazio aereo rumeno nei pressi di Sulina, ma, a differenza dei tre giorni precedenti, è uscito dallo spazio aereo rumeno e non è quindi stato abbattuto dagli F-16 di Bucarest come i tre precedenti. Nel 2025, il Parlamento rumeno ha approvato una legge che autorizza il Paese ad abbattere i droni che violano il suo spazio aereo.