La rivelazione

«La Russia lavora per minare la fiducia nelle elezioni, in tutto il mondo»

È quanto afferma un rapporto dell'intelligence statunitense condiviso con cento Paesi – Massiccio l'uso della rete di spionaggio, dei media di Stato e dei social
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Red. Online
21.10.2023 16:30

La Russia ha usato e sta usando la sua vasta rete di spionaggio, i media di Stato e i social per minare la fiducia dei cittadini in vista delle elezioni. Dove? In tutto il mondo. È quanto emerge da un rapporto dell'intelligence statunitense, condiviso con circa cento Paesi e di cui ha parlato, fra gli altri, il Guardian. «La Russia è concentrata sulla realizzazione di operazioni volte a degradare la fiducia del pubblico nell'integrità delle elezioni» si legge nel rapporto, pubblicato venerdì. «Si tratta di un fenomeno globale. Le nostre informazioni indicano che alti funzionari del governo russo, anche al Cremlino, vedono il valore di questo tipo di operazioni di influenza e ne percepiscono l'efficacia».

Il rapporto è stato inviato alle ambasciate di circa cento Paesi in Europa, Asia, Africa e Nordamerica. Si inserisce in un contesto di alta, altissima tensione fra Mosca e Washington a causa dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte dell'esercito russo. Le relazioni fra Stati Uniti e Russia, d'altro canto, sono ai minimi termini da mesi oramai. Nello specifico, secondo l'intelligence statunitense la Federazione Russa è stata protagonista di uno sforzo intenso e notevole, fra il 2020 e il 2022, per minare la fiducia pubblica in almeno undici elezioni in nove democrazie. Stati Uniti compresi. Altre diciassette democrazie, invece, sono state prese di mira tramite metodi «meno pronunciati». Ovvero, coinvolgendo le app di messaggistica e i social media. Veicoli per amplificare le narrazioni interne relative all'integrità elettorale.

Il documento si spinge oltre. Affermando che la Russia ha utilizzato e utilizza meccanismi «occulti e palesi» per influenzare le elezioni in più Paesi. Nel 2020, addirittura, reti di influenza gestite dal Servizio federale di sicurezza russo, l'FSB, avrebbero adoperato l'arma dell'intimidazione in un Paese europeo non specificato. I media russi, dal canto loro, hanno amplificato «false affermazioni di frode elettorale» in diverse elezioni in Asia, Europa, Medio Oriente e Sudamerica fra il 2020 e il 2021. La Russia ha anche sfruttato le piattaforme social per mettere in dubbio l'integrità delle elezioni in un Paese sudamericano lo scorso anno.

«Per la Russia, i vantaggi di queste operazioni sono duplici» si legge sempre nel rapporto. «Seminare instabilità all'interno delle società democratiche e dipingere le elezioni democratiche come disfunzionali e i governi che ne derivano come illegittimi». Gli Stati Uniti hanno riconosciuto la propria «vulnerabilità a questa minaccia», indica il rapporto. Come noto, gli attori russi hanno cercato di minare la fiducia dell'opinione pubblica nelle elezioni del 2020, vinte dal presidente Joe Biden contro Donald Trump. Già nel 2016, tramite la fabbrica dei troll di Yevgeny Prigozhin, Mosca aveva interferito con le presidenziali. Vinte, allora, da Trump.

In un briefing con i media, un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che la Russia è stata incoraggiata a portare avanti le operazioni di influenza elettorale dopo il successo percepito nella diffusione di disinformazione sulle elezioni statunitensi del 2020 e sulla pandemia. «La Russia sta capitalizzando su quello che percepisce come un successo relativamente poco costoso nel 2020 negli Stati Uniti, per affrontare la cosa in modo più ampio, a livello globale» ha detto il funzionario a condizione di anonimato. 

Il governo russo, dal canto suo, non ha commentato la pubblicazione del rapporto.

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