Medio Oriente

«La Russia sta aiutando l’Iran»: per Mosca la guerra è un affare

Stando al «Wall Street Journal», Mosca avrebbe intensificato la condivisione di informazioni di intelligence e la cooperazione militare con Teheran: la situazione attuale permette a Putin di arricchirsi con il petrolio
©VALERIY SHARIFULIN / SPUTNIK / K
Red. Online
18.03.2026 16:33

In seguito all’attacco di Stati Uniti e Israele sull’Iran, la Russia non è certo rimasta in disparte a guardare. Anche perché la crisi dello Stretto di Hormuz e la sospensione delle sanzioni sul petrolio stanno arricchendo le casse di Mosca. Secondo il Wall Street Journal, che cita diverse fonti a cui è stato garantito l'anonimato, la Russia avrebbe intensificato la condivisione di informazioni di intelligence e la cooperazione militare con Teheran, fornendo immagini satellitari e tecnologie avanzate per i droni, al fine di agevolare gli attacchi contro le forze statunitensi in Medio Oriente.

Mosca, di fatto, starebbe cercando di mantenere buoni rapporti con il suo più stretto alleato nella regione, mettendo i bastoni tra le ruote a USA e Israele nel tentativo di prolungare una guerra da cui sta traendo evidente vantaggio economico.

Teheran, d'altronde, ha svolto un ruolo cruciale nella guerra in Ucraina, fornendo montagne di droni Shahed a Vladimir Putin. Quando la Russia ha iniziato a utilizzare gli Shahed sul campo di battaglia, una delegazione di diverse decine di ufficiali iraniani si era riunita in Crimea per visionare i filmati degli effetti sui centri urbani e sulle postazioni in prima linea. Stando a fonti di Kiev, la Russia avrebbe utilizzato oltre 57 mila droni di tipo Shahed dall'inizio della guerra. 

Valutata l'efficacia degli armamenti iraniani, Mosca ha quindi iniziato a produrli internamente e li ha adattati per renderli più precisi nella navigazione e nel puntamento, nonché per renderli resistenti alle interferenze della guerra elettronica. E ora starebbe condividendo alcune di queste innovazioni con l'Iran. La tecnologia fornita dai russi includerebbe proprio componenti per questi velivoli senza pilota, modificati per essere più efficaci sul campo di battaglia. La Russia ha maturato grande esperienza nell'uso dei droni e starebbe pure offrendo indicazioni tattiche sull’uso dei velivoli impiegati nelle operazioni contro gli americani e gli israeliani.

Stando sempre al WSJ, sarebbe stata proprio l’intelligence di Mosca a fornire all'Iran informazioni sulla posizione delle forze militari statunitensi in Medio Oriente, nonché su quelle degli alleati USA con basi nella regione. Tale cooperazione si sarebbe intensificata nelle prime fasi della guerra, con la Russia che di recente avrebbe fornito direttamente a Teheran immagini satellitari.

Secondo gli analisti, l'assistenza fornita sarebbe simile a quella che gli Stati Uniti e gli alleati europei hanno offerto a Kiev negli ultimi anni. Le immagini satellitari possono fornire maggiori dettagli sui movimenti e sulle caratteristiche degli obiettivi, sia terrestri che marittimi, facilitando l'individuazione dei bersagli prima dell'attacco e la valutazione dei danni in seguito a un impatto. 

Il presidente USA Donald Trump, tuttavia, ha sminuito il presunto supporto di Mosca a Teheran, parlando di un «piccolo aiuto all'Iran».

«Nessun aiuto fornito all'Iran da altri Paesi sta influenzando il nostro successo operativo», ha invece sottolineato la portavoce della Casa Bianca Olivia Wales, aggiungendo che: «Le forze armate statunitensi hanno colpito più di 7.000 obiettivi e distrutto oltre 100 navi iraniane, portando a una riduzione del 90% degli attacchi missilistici e del 95% degli attacchi con droni».

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