Lago Ontario o lago America? Tra cartelli giganteschi e oche canadesi lo scontro continua

Non si placano le tensioni attorno alla decisione di Donald Trump di modificare il nome del lago Ontario in «lago America». Durante il fine settimana, lo scontro «verbale» è proseguito. Tanto che Doug Forg, premier dell'Ontario, si è visto costretto a ereggere un enorme cartello con la scritta «Lago Ontario. Ora e sempre». Una mossa che, neanche a dirlo, non è piaciuta al presidente americano, che in risposta ha pubblicato un video in cui lo si vede abbattere una replica di quel cartello, erigerne uno nuovo con la scritta «Lago America» e ballare sulle note di YMCA.
La polemica sulla denominazione del lago Ontario, insomma, diventa sempre di più la «manifestazione pubblica» della crescente tensione tra Stati Uniti e Canada. La decisione di cambiare il nome del lago è arrivata infatti dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra i due Paesi. In risposta allo stallo delle trattative, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su 20 miliardi di dollari di merci canadesi. Ottawa ha annunciato a sua volta l’intenzione di applicare tariffe ritorsive, secondo il principio del «dollaro per dollaro», a partire dal mese prossimo. Il nuovo episodio della disputa toponomastica si inserisce quindi in un quadro già segnato da forti tensioni politiche e commerciali tra i due Paesi.
Come reso noto negli scorsi giorni, il primo ministro canadese Mark Carney ha categoricamente respinto la proposta di cambio nome, difendendo la sua posizione con le origini del nome Ontario. Si tratta, infatti, di una parola indigena Wendat ‘Ontari’io’, che significa «il lago è bello, il lago è grande». «È un nome che risale a oltre 400 anni fa, precedente sia alla Confederazione canadese sia alla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America». «Sappiamo che l’America sta cambiando: le sue relazioni commerciali, la politica estera, i monumenti nazionali, gli idronimi», ha aggiunto Carney. «Anche i canadesi sanno che dare un nome alla realtà significa chiamarlo lago Ontario: allora, oggi e sempre».
Ciononostante, Trump non ha voluto sentire ragioni. Il suo ordine al governo americano di riferirsi al lago Ontario come lago America entro domenica è stata infatti accolta. Google Maps ha di conseguenza modificato il nome per gli utenti statunitensi nelle scorse ore. «Il cambio di nome del lago Ontario non ha alcun impatto sulle convenzioni di denominazione canadesi o sul modo in cui il resto del mondo si riferisce al lago», ha in seguito specificato Google in un comunicato. Inoltre, chi si trova in Canada continuerà a vederne il nome originale su Google Maps, mentre chi vive al di fuori degli Stati Uniti e del Canada vedrà entrambi i nomi. La stessa situazione che si è presentata, a inizio gennaio, dopo la decisione di Trump di rinominare il golfo del Messico «golfo d'America».
Da un lato, dunque, i canadesi non intendono piegarsi alle modifiche volute dal presidente americano. Dall'altro, Trump ha, come detto, deriso il Canada, pubblicando un video in cui un esercito di oche canadesi «con i capelli biondi alla Trump» spara con i fucili a difesa del lago America. In un altro filmato, invece, si vede il presidente americano calciare un cartello del lago Ontario che sostituisce con quello del lago America, mentre balla sulle note inconfondibili di YMCA. Hit dei Village People che, negli anni, ha accompagnato spesso il tycoon durante le sue apparizioni pubbliche.
Dal lato canadese, come anticipato, è stato posizionato un cartellone pubblicitario molto alto vicino a Grimsby, in difesa del nome originale del lago. Il premier dell'Ontario Ford ha sottolineato, infatti, che si è trattato di un semplice tentativo di protezione. «Molto prima del presidente Trump, questo lago si chiamava Lago Ontario. Molto tempo dopo che il presidente Trump se ne sarà andato, si chiamerà ancora Lago Ontario», ha dichiarato Ford in un video pubblicato sui social media. Poi, davanti al nuovo cartello, ha aggiunto: «Nel caso in cui il presidente Trump o chiunque altro se ne dimenticasse, abbiamo installato questo cartello per ricordarglielo: è il Lago Ontario, ora e per sempre». Il premier è apparso anche nel programma «This Week» della ABC News, dove ha sostenuto che la decisione di Trump di rinominare il lago «sembra uscita dal Saturday Night Live». «Nessuno lo chiamerà più lago d'America», ha sottolineato Ford. «È stato il Lago Ontario per centinaia di anni. E continuerà ad essere il Lago Ontario».
Dalla Groenlandia allo Stretto di Hormuz: la «battaglia geografica» di Trump
Il Canada non è comunque una novità nel mirino di Donald Trump. Il presidente americano ha più volte definito il Paese come il «51º Stato americano» e si è riferito all’ex premier Justin Trudeau e al suo successore Mark Carney chiamandoli «governatori» invece che primi ministri. Un atteggiamento che ha suscitato la reazione delle autorità canadesi e alimentato il malcontento della popolazione. Nel Paese si è inoltre rafforzata una campagna di boicottaggio dei prodotti e dei servizi statunitensi.
Da quando è tornato alla Casa Bianca, Trump ha rivolto la propria attenzione anche alla Groenlandia, arrivando allo scontro con l’Europa. Il presidente americano ha rilanciato più volte l’idea di acquisire l’isola per ragioni di «sicurezza nazionale» e non ha completamente abbandonato l’ipotesi che possa un giorno diventare un territorio americano.
Più recentemente, il presidente Usa ha puntato anche sul Medio Oriente, nel contesto della guerra in Iran. Trump ha ripetuto più volte che lo Stretto di Hormuz sarebbe «territorio americano», accompagnando le sue dichiarazioni con immagini del cruciale passaggio sulle quali compariva la scritta «territorio Usa».
