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Zelensky risponde alle accuse del Cremlino in un'intervista a Fox News - «Non mi fido di Putin e non credo che voglia che l'Ucraina prosperi, come ha affermato Trump» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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23:11
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Diverse aree della regione di Mosca sono rimaste senza elettricità
Diverse aree della regione di Mosca sono rimaste senza elettricità in serata, in concomitanza con un attacco di droni di Kiev: lo indicano media russi, ripresi anche da fonti ucraine.
La testata Meduza riferisce di blackout avvenuti nelle aree di Ramenskoye, Zhukovsky e Lytkarino, aggiungendo che non è chiaro quanti utenti di preciso siano rimasti senza corrente. The Moscow Times parla di almeno 120.000 persone interessate a Ramenskoye, mentre l'agenzia ucraina Ukrinform, citando video circolati su media russi, ha indicato su X che i disagi riguarderebbero circa 600.000 persone.
La compagnia elettrica Rosseti ha fatto sapere di essere al lavoro per ripristinare il servizio, «a seguito di uno spegnimento automatico in una sottostazione ad alta tensione».
Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha reso noto che tra le 20 e le 23 ora di Mosca sono stati «intercettati e distrutti» 27 droni ucraini in volo su varie regione russe, tra cui quella della capitale e quelle di Kaluga, Belgorod, Kursk e Tula.
21:54
21:54
Abbattuti 21 droni ucraini nella regione di Mosca
I sistemi di difesa aerea e guerra elettronica hanno abbattuto e soppresso 21 droni in sette comuni della regione di Mosca. Lo ha riferito il governatore Andrei Vorobyov, scrive Ria Novosti.
«Oggi, le forze di difesa aerea e i sistemi di guerra elettronica hanno abbattuto e soppresso 21 droni nella regione di Mosca, in sette comuni: i distretti di Ruzsky, Volokolamsky, Odintsovsky, Mozhaisk e Naro-Fominsky, nonché a Istra e Chekhov. Il sistema di difesa aerea continua a funzionare», ha scritto su Telegram.
18:55
18:55
«Non esiste alcuna prova solida» sull'attacco ucraino alla residenza di Putin
Le dichiarazioni del Cremlino, che accusa l'Ucraina di aver attaccato una residenza di Vladimir Putin, non si basano su «alcuna prova solida» e rappresentano in sé «un atto di sfida contro l'agenda di pace» del presidente Usa, Donald Trump: è quanto dichiara l'entourage del presidente francese, Emmanuel Macron.
A loro avviso, «non esiste alcuna prova solida che possa corroborare le gravi accuse delle autorità russe, dopo una verifica delle informazioni con i nostri partner». «Le stesse autorità russe - proseguono le fonti a Parigi - dicono tutto e il suo contrario su ciò che è realmente accaduto».
Le dichiarazioni dell'entourage di Macron ribadiscono quanto già detto dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga: la Russia non ha fornito «alcuna prova plausibile» del raid di droni sulla dacia di Putin a Valdai «perché nessun attacco del genere è avvenuto». Ma lo scontro congela il negoziato: Mosca irrigidisce le sue posizioni, Zelensky non cede sul Donbass. Per la Bbc, le perdite russe sono state 350 mila negli ultimi 10 mesi.
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto a incontrare il presidente russo in qualsiasi formato. Lo riporta Ukrinform. Lo ha detto Zelensky in risposta a una domanda di un corrispondente di Ukrinform.
«Crediamo che a gennaio ci sia l'opportunità di un incontro congiunto tra i leader di Europa, Stati Uniti e Ucraina. E abbiamo sollevato la questione di un incontro con i russi - ha detto il leader ucraino -. Ho detto al presidente Donald Trump e ai leader europei, e lo confermo di nuovo ora: Sono pronto a qualsiasi formato di incontro con Putin. Non ho paura di nessun formato del nostro incontro. La cosa principale è che i russi non abbiano paura».
17:59
17:59
Scetticismo e cautela sulle intenzioni di Donald Trump
C'è scetticismo e cautela tra i capi di Stato e di governo europei rispetto alle intenzioni di Donald Trump a proposito dell'Ucraina: lo riferisce il settimanale tedesco Spiegel, che ha letto una trascrizione in lingua inglese di una videoconferenza tra gli europei e Volodymyr Zelensky prima del suo incontro con il presidente americano, domenica scorsa in Florida.
Il cancelliere Friedrich Merz, che ha organizzato la videoconferenza, avrebbe affermato che era importante per Zelensky trovare il modo di coordinarsi con gli Stati Uniti su concessioni territoriali, garanzie di sicurezza e ricostruzione. Merz avrebbe quindi chiesto al presidente ucraino di non "andare troppo oltre" e allo stesso tempo di essere "cauto".
Sempre secondo lo Spiegel, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe esortato gli europei ad accelerare i lavori sulle garanzie di sicurezza e a finalizzare la loro partecipazione il più rapidamente possibile. Mentre la premier italiana Giorgia Meloni, Macron e Merz avrebbero invitato Zelensky a chiedere a Trump cosa farebbe se la Russia fosse contraria al piano di pace negoziato dagli europei e dall'Ucraina insieme agli americani nelle ultime settimane.
Il settimanale tedesco ricorda che, dopo l'incontro Trump-Zelensky, gli europei hanno elogiato i significativi progressi compiuti. E tuttavia questa nuova trascrizione dei colloqui rivela che sono più scettici di quanto ammettano pubblicamente.
15:20
15:20
Lavrov chiede la fine del «regime di Kiev, o negoziati non avranno successo»
«Sono fiducioso che la natura razzista del regime di Kiev e il cinismo dei suoi sponsor esterni siano chiaramente visibili ai membri onesti della comunità internazionale, che non possono fare a meno di comprendere che senza la fine di tutta questa politica criminale, i negoziati per raggiungere una soluzione affidabile e duratura alla crisi ucraina non potranno avere successo».
Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergiei Lavrov, ringraziando «i nostri amici e partner stranieri che hanno condannato l'attacco terroristico compiuto alla residenza» di Vladimir Putin. Lo riporta una nota del Ministero.
Lavrov ha aggiunto che gli Stati Uniti concordano sul fatto che «il mandato presidenziale di Zelensky sia scaduto nel maggio 2024 e che le elezioni in Ucraina debbano svolgersi come previsto dalla legge». È quanto contenuto in una dichiarazione pubblicata sul sito del ministero russo.
«La leadership di Kiev deve ricevere il mandato per concludere accordi di pace. Ciò può essere ottenuto solo attraverso le elezioni, una campagna elettorale trasparente e imparziale a cui partecipino tutte le forze politiche interessate», ha chiarito il ministro degli Esteri russo.
Dal canto suo, su X, il premier svedese Ulf Kristersson ha scritto: «Ho appena avuto un altro dibattito con i leader e i partner europei sull'Ucraina, gli sforzi di pace e le garanzie di sicurezza. Garantire la sicurezza dell'Ucraina, sia nell'immediato che nel lungo termine, è fondamentale per raggiungere una pace duratura. Questo lavoro sta procedendo lentamente e ora spetta alla Russia dimostrare con i fatti se è pronta a impegnarsi seriamente per porre fine alla guerra».
11:20
11:20
Il Cremlino respinge le accuse di fake news sull'attacco alla villa di Putin
Mosca rifiuta le affermazioni di Kiev e dei media occidentali secondo cui non ci sarebbe stato alcun attacco con droni alla residenza di Putin a Valdai. Lo ha dichiarato nel briefing odierno il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.
«Zelensky sta cercando di negarlo, e molti media occidentali, al servizio del regime di Kiev, stanno iniziando a far credere che non sia accaduto», ha detto Peskov, ripreso dall'agenzia Tass.
«Per quanto riguarda i detriti, non posso dirlo. È più una questione che riguarda i nostri militari», ha sottolineato il portavoce rispondendo a una domanda sulla disponibilità di prove fisiche che indicassero l'avvenuto attacco con droni alla residenza.
Peskov ha confermato che «le conseguenze diplomatiche» per l'attacco di ieri alla residenza di Putin «rappresenteranno un irrigidimento della posizione negoziale della Russia». «Per quanto riguarda le conseguenze militari, i nostri militari sanno come, con cosa e quando rispondere», ha aggiunto, citato da Interfax.
Nel corso del briefing Peskov ha dichiarato che l'attacco alla residenza di Putin rappresenta «un attacco terroristico, mirato a interrompere il processo negoziale». Mosca non chiarirà pubblicamente il cambiamento nella sua posizione negoziale sull'Ucraina in relazione all'attacco. «Naturalmente, come per la nostra posizione negoziale precedente, non intendiamo farlo pubblicamente», ha affermato. «La Russia non si ritira dal processo negoziale e lo porterà avanti - ha aggiunto Peskov - Prima di tutto, con gli americani».
07:01
07:01
Esplosioni nelle città ucraine di Zaporizhzhia e Odessa
Un impianto industriale è stato danneggiato da esplosioni stanotte a Zaporizhzhia, rendono noto le autorità russe insediatesi in parte della città ucraina citate dall'agenzia di stampa Tass. Un'esplosione è stata segnalata anche a Odessa, secondo media locali. Nelle due regioni era scattato l'allarme antiaereo.
06:30
06:30
Il punto alle 6.30
Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di voler sabotare i colloqui di pace e di prepararsi a bombardare edifici governativi ucraini, dopo che il Cremlino ha affermato di aver sventato un attacco di droni di Kiev contro la residenza di Vladimir Putin.
In un'intervista a Fox News dopo il suo incontro con Donald Trump, il presidente ucraino ha bollato le dichiarazioni come «tipiche bugie russe». Mosca «ci prova» e sta usando «dichiarazioni pericolose» per minare gli «sforzi diplomatici» con gli Stati Uniti volti a porre fine al conflitto. «Questa presunta storia dell'attacco alla residenza è una completa invenzione, intesa a giustificare ulteriori attacchi contro l'Ucraina, inclusa Kiev, nonché il rifiuto della Russia di intraprendere i passi necessari per porre fine alla guerra», ha detto Zelensky.
Il presidente ucraino ha poi avvertito che è probabile un attacco di Mosca a un importante complesso governativo nella capitale ucraina, simile al bombardamento russo di settembre contro l'edificio del Consiglio dei ministri nel centro di Kiev.
«Non mi fido di Putin, non credo voglia la pace», ha aggiunto Zelensky. «Prima di tutto non parla di pace. Il suo messaggio pubblico non è sulla pace. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno della pressione di Donald Trump: sanzioni e dialogo», ha aggiunto il leader di Kiev. «Non mi fido di Putin e non credo che voglia che l'Ucraina prosperi», ha ribadito Zelensky riferendosi a una frase del presidente americano durante la conferenza stampa di domenica durante la quale Trump ha detto che «Putin vuole aiutare l'Ucraina».
I territori in Ucraina che la Russia vorrebbe annettere «sono il nodo principale» da sciogliere per arrivare alla pace, ha poi agigunto. «Su questo le nostre opinioni sono diverse da quelle della Russia. Non da quelle degli Stati Uniti: Donald Trump sta cercando di trovare un compromesso», ha detto il presidente ucraino all'indomani dell'incontro con il tycoon. «Non possiamo semplicemente andarcene. È contro la legge e ci vivono 300.000 persone», ha aggiunto Zelensky. «L'Ucraina non può vincere la guerra senza il supporto degli Stati Uniti» ha concluso il leader di Kiev.